Concorso straordinario docenti: dal ter 2023 al PNRR3 e oltre

Concorso straordinario docenti: dal “Ter” 2023 al PNRR3 e oltre

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Che cos’è il concorso straordinario e a che punto siamo a luglio 2026?

Il concorso straordinario docenti è una procedura di reclutamento pensata per accelerare le assunzioni e valorizzare, in alcuni casi, il servizio maturato dai docenti precari.

Occorre però fare una precisazione: le procedure comunemente indicate come “concorso straordinario Ter”, PNRR1, PNRR2 e PNRR3 sono state bandite ufficialmente come concorsi ordinari per titoli ed esami, anche se hanno seguito regole semplificate e tempistiche legate agli obiettivi del PNRR.

A luglio 2026 il quadro è cambiato rispetto al 2023. Il primo concorso PNRR, chiamato informalmente “straordinario Ter”, si è concluso da tempo. Il concorso PNRR3, bandito nell’ottobre 2025 con i DDG 2938 e 2939, ha invece completato o sta completando la pubblicazione delle graduatorie utili per le immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2026/2027.

Chi cerca informazioni deve quindi distinguere tra le procedure concluse, le cui graduatorie continuano a produrre effetti, e il PNRR3, che rappresenta l’ultima procedura del ciclo di reclutamento collegato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Concorso straordinario Ter 2023: che cosa prevedeva?

Il cosiddetto concorso straordinario Ter è stato bandito nel dicembre 2023 attraverso due procedure:

DDG 2575/2023, dedicato alla scuola secondaria di primo e secondo grado;

DDG 2576/2023, rivolto alla scuola dell’infanzia e primaria.

La procedura metteva inizialmente a disposizione 30.216 posti complessivi. Successivamente il contingente è stato integrato con ulteriori posti, portando il totale autorizzato a 44.654 cattedre.

Le prove e la pubblicazione delle graduatorie si sono svolte prevalentemente nel 2024. Il concorso ha alimentato le immissioni in ruolo a partire dall’anno scolastico 2024/2025.

Il concorso non è più aperto e non è possibile presentare nuove domande. Le graduatorie già approvate, però, possono continuare a essere utilizzate secondo le disposizioni sullo scorrimento e nei limiti dei posti autorizzati.

Chi ha partecipato deve quindi consultare il sito dell’Ufficio Scolastico Regionale responsabile della propria classe di concorso, verificando la posizione raggiunta, le eventuali rettifiche e gli avvisi relativi alle nomine.

Dal concorso Ter al PNRR3: le procedure del ciclo PNRR

Dopo il primo concorso del 2023, il Ministero ha bandito altre due procedure:

il PNRR2, attraverso i DDG 3059 e 3060 del 10 dicembre 2024;

il PNRR3, attraverso i DDG 2938 e 2939 del 9 ottobre 2025.

Il PNRR3 rappresenta l’ultima procedura concorsuale prevista dal ciclo di reclutamento legato al Piano. Anche in questo caso si tratta, formalmente, di un concorso ordinario per titoli ed esami, organizzato su base regionale.

Il DDG 2938/2025 riguarda la scuola dell’infanzia e primaria, mentre il DDG 2939/2025 disciplina il concorso per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Quanti posti prevede il concorso PNRR3?

Il concorso docenti PNRR3 ha messo a disposizione complessivamente 58.135 posti, così suddivisi:

27.376 posti per la scuola dell’infanzia e primaria;

30.759 posti per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

I posti comprendono sia le cattedre comuni sia quelle di sostegno. La distribuzione cambia in base alla regione, al grado scolastico e alla classe di concorso.

Le domande si sono chiuse il 29 ottobre 2025. Le prove scritte si sono svolte tra novembre e dicembre 2025, mentre le prove orali e la valutazione dei titoli sono proseguite nei primi mesi del 2026.

La pubblicazione delle graduatorie avviene in modo progressivo: ogni Ufficio Scolastico Regionale procede secondo i tempi delle commissioni e della specifica classe di concorso. Per questo alcune graduatorie possono risultare già definitive, mentre altre possono subire rettifiche o integrazioni.

Quando avvengono le immissioni in ruolo dal PNRR3?

Le graduatorie del PNRR3 alimentano principalmente le immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026/2027.

Gli Uffici Scolastici Regionali pubblicano gli avvisi relativi alla scelta della provincia e della sede durante le operazioni estive. Le assunzioni effettuate sul contingente ordinario decorrono giuridicamente ed economicamente dal 1° settembre 2026.

L’inserimento nella graduatoria di merito non comporta però l’assunzione automatica e immediata. Le nomine dipendono dal numero di posti autorizzati, dalla ripartizione tra le diverse graduatorie e dall’ordine previsto dalla normativa per le procedure concorsuali ancora vigenti.

Chi risulta vincitore deve controllare frequentemente il sito dell’USR competente e la piattaforma Istanze Online, perché le finestre per esprimere le preferenze possono restare aperte per pochi giorni.

Che cosa succede ai vincitori non ancora abilitati?

Il semplice superamento del concorso PNRR non attribuisce automaticamente l’abilitazione. Lo ha chiarito anche il Ministero nelle FAQ sulle GPS 2026-2028.

Il vincitore già abilitato segue la procedura ordinaria di assunzione e, quando previsto, svolge il periodo di formazione e prova.

Il vincitore non abilitato, invece, deve completare il percorso universitario abilitante previsto per la propria situazione. In questi casi può essere assunto inizialmente con un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo. Dopo aver conseguito l’abilitazione, stipula il contratto a tempo indeterminato e affronta il periodo annuale di formazione e prova secondo le regole applicabili.

Il percorso necessario può cambiare in base ai requisiti con i quali il candidato ha partecipato al concorso. Non tutti i vincitori non abilitati, quindi, devono conseguire lo stesso numero di CFU.

Quali erano i requisiti per partecipare al PNRR3?

I requisiti cambiavano in base al grado scolastico e al tipo di posto.

Per la scuola dell’infanzia e primaria, occorreva possedere uno dei titoli abilitanti previsti dalla normativa, come la laurea in Scienze della formazione primaria oppure il diploma magistrale, compreso quello a indirizzo linguistico, conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002. Per i posti di sostegno serviva anche la relativa specializzazione.

Per i posti comuni della scuola secondaria, il candidato doveva possedere il titolo di studio necessario per accedere alla classe di concorso e almeno uno dei requisiti indicati dal bando. Poteva partecipare chi aveva già conseguito l’abilitazione oppure chi aveva maturato almeno tre anni di servizio nelle scuole statali negli ultimi cinque anni, anche non continuativi, con almeno un anno svolto nella specifica classe di concorso.

Il bando disciplinava inoltre l’accesso dei candidati inseriti nei percorsi abilitanti e delle categorie ammesse secondo le disposizioni transitorie. Per i posti di sostegno occorreva la specializzazione sul relativo grado.

Per stabilire se un candidato possedeva i requisiti non bastava quindi considerare genericamente la laurea o il numero di CFU: era necessario verificare il titolo di accesso, la classe di concorso, l’eventuale abilitazione e il servizio dichiarato.

Come erano strutturate le prove del PNRR3?

Il concorso PNRR3 prevedeva una prova scritta computer-based, una prova orale e la successiva valutazione dei titoli.

La prova scritta comprendeva quesiti a risposta multipla sulle competenze pedagogiche, psicopedagogiche, metodologico-didattiche, digitali e linguistiche. Per superarla era necessario raggiungere almeno 70 punti su 100.

L’ammissione all’orale non dipendeva però soltanto dal punteggio minimo. Accedeva alla prova orale un numero di candidati pari a tre volte i posti disponibili nella regione per la specifica classe di concorso o tipologia di posto, oltre agli eventuali ex aequo con l’ultimo ammesso.

La prova orale verificava le conoscenze disciplinari, le competenze didattiche e la capacità di progettare una lezione. Comprendeva anche una lezione simulata e l’accertamento delle competenze linguistiche e digitali richieste dal bando.

Concorso PNRR3 e graduatorie: vincitori e idonei

Le graduatorie di merito comprendono innanzitutto i vincitori, collocati entro il numero dei posti messi a bando per la regione e la classe di concorso.

La normativa ha inoltre previsto l’integrazione delle graduatorie con una quota di candidati idonei, entro i limiti stabiliti. Essere idoneo significa aver superato tutte le prove, ma essersi collocato oltre il numero dei posti inizialmente disponibili.

L’idoneità non assicura l’assunzione, ma può diventare utile in caso di rinunce, decadenze, ulteriori autorizzazioni o scorrimenti consentiti dalla normativa. Vincitori e idonei devono quindi seguire le pubblicazioni dell’USR anche dopo l’approvazione della graduatoria.

Dopo il PNRR3 arriverà un altro concorso straordinario?

Il PNRR3 chiude il ciclo dei tre concorsi previsti per raggiungere gli obiettivi europei di reclutamento. Al momento non risulta pubblicato un nuovo bando denominato PNRR4, né un’altra procedura straordinaria equivalente.

Il sistema dovrebbe tornare a concorsi ordinari banditi con maggiore regolarità. Tuttavia, fino alla pubblicazione di un decreto e di un bando ufficiale, date, posti e requisiti del prossimo concorso devono essere considerati semplici ipotesi.

Chi vuole partecipare alle prossime procedure deve controllare il portale dei concorsi del MIM, il portale inPA e i siti degli Uffici Scolastici Regionali.

Domande frequenti

Il concorso straordinario Ter 2023 è ancora aperto?

No. Il cosiddetto concorso straordinario Ter, bandito con i DDG 2575 e 2576 del 2023, è concluso. Non è più possibile presentare domanda. Restano rilevanti le graduatorie e gli eventuali scorrimenti previsti dalla normativa.

Il concorso straordinario Ter e il PNRR3 sono la stessa procedura?

No. Il concorso del 2023 rappresenta la prima procedura del ciclo PNRR, mentre il PNRR3, bandito nell’ottobre 2025, è la terza e ultima procedura del Piano. Tra i due si è svolto anche il PNRR2, bandito nel dicembre 2024.

Il PNRR3 è un concorso straordinario o ordinario?

Il PNRR3 viene spesso definito “straordinario” per le tempistiche accelerate e per il collegamento con il PNRR. Ufficialmente, però, i DDG 2938 e 2939 del 2025 lo qualificano come concorso ordinario per titoli ed esami.

Quanti posti prevede il concorso PNRR3?

Il PNRR3 prevede 58.135 posti complessivi: 27.376 per la scuola dell’infanzia e primaria e 30.759 per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Quando iniziano le assunzioni dal PNRR3?

Le graduatorie del PNRR3 vengono utilizzate principalmente per le immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2026/2027. Le procedure di scelta della provincia e della sede si svolgono durante l’estate, mentre i contratti ordinari decorrono dal 1° settembre 2026.

Superare il PNRR3 conferisce l’abilitazione?

No. Il superamento del concorso non attribuisce automaticamente l’abilitazione. Il vincitore che ne è privo deve conseguire il titolo attraverso il percorso universitario previsto per la propria situazione prima di completare l’accesso al ruolo.

Quando uscirà il prossimo concorso docenti?

A luglio 2026 non risulta pubblicato un nuovo bando successivo al PNRR3. Il prossimo appuntamento dovrebbe rientrare nella programmazione ordinaria dei concorsi, ma calendario, numero dei posti e requisiti diventeranno certi soltanto con la pubblicazione degli atti ufficiali.

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