Cos’è INDIRE e che ruolo ha per i neoassunti?
INDIRE è l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa: l’ente pubblico di ricerca del Ministero dell’Istruzione e del Merito, MIM, che supporta la formazione dei docenti neoassunti.
Quando un docente entra in ruolo, la piattaforma INDIRE neoassunti diventa lo spazio digitale in cui documentare l’intero anno di formazione e prova.
L’ambiente online si trova su neoassunti.indire.it e consente di compilare e caricare i principali documenti richiesti durante il percorso: il bilancio delle competenze, il portfolio professionale e le attività svolte durante l’anno.
La corretta compilazione della piattaforma, insieme al servizio prestato e alle attività formative obbligatorie, contribuisce alla validazione del percorso verso la conferma in ruolo.
In cosa consiste il percorso di formazione dei neoassunti?
Il percorso di formazione dei docenti neoassunti consiste in un anno di formazione e prova.
Non si tratta di un semplice corso online, ma di un percorso strutturato che unisce servizio in classe, formazione, osservazione, riflessione professionale e documentazione sulla piattaforma INDIRE.
Il docente neoassunto deve svolgere un anno scolastico di servizio effettivo e completare 50 ore complessive di formazione. Al termine del percorso, sostiene la valutazione finale davanti al Comitato di valutazione.
A regolare l’anno di formazione e prova è il Decreto Ministeriale n. 226 del 16 agosto 2022, con il relativo Allegato A.
Ogni anno, poi, il MIM pubblica una nota operativa con le indicazioni organizzative e le tempistiche per l’apertura della piattaforma.
Per l’anno scolastico 2025/26, l’avvio è stato definito con la circolare prot. 95371 dell’11 dicembre 2025, mentre l’ambiente INDIRE è stato aperto il 22 dicembre 2025.
Come si dividono le 50 ore obbligatorie?
Le 50 ore obbligatorie del percorso di formazione dei neoassunti si dividono in quattro blocchi principali.
| Attività | Ore previste | In cosa consiste |
|---|---|---|
| Incontri propedeutici e finali | 6 ore | Incontro iniziale e incontro conclusivo organizzati da USR o scuole polo |
| Laboratori formativi | 12 ore | Attività dedicate a temi come innovazione didattica, inclusione, digitale e valutazione |
| Peer to peer | 12 ore | Osservazione reciproca in classe tra docente neoassunto e tutor |
| Attività online su INDIRE | 20 ore | Compilazione del portfolio, bilanci delle competenze e materiali di studio |
Il totale è quindi di 50 ore, che si aggiungono al normale orario di servizio.
Sono ore obbligatorie: senza il loro completamento, l’anno di formazione non può considerarsi concluso correttamente.
Cos’è il bilancio delle competenze e il patto per lo sviluppo professionale?
Il bilancio delle competenze è uno dei primi documenti che il docente neoassunto compila sulla piattaforma INDIRE.
Serve a fotografare il profilo professionale iniziale, individuando punti di forza, bisogni formativi e aree su cui lavorare durante l’anno.
Il bilancio iniziale viene redatto entro i primi mesi di servizio, con il supporto del docente tutor.
Da questo documento nasce il patto per lo sviluppo professionale, concordato con il dirigente scolastico.
Il patto definisce gli obiettivi di crescita del docente neoassunto e orienta le attività formative dell’anno.
Alla fine del percorso, il docente compila anche il bilancio finale delle competenze, che consente di documentare l’evoluzione professionale maturata durante l’anno di prova.
Come funzionano il peer to peer e il tutor?
Il peer to peer prevede 12 ore di osservazione reciproca tra il docente neoassunto e il docente tutor.
Durante questa fase, il neoassunto osserva il tutor in classe e, successivamente, viene osservato a sua volta.
L’obiettivo non è giudicare la singola lezione, ma favorire il confronto professionale su strategie didattiche, gestione della classe, metodologie, inclusione e valutazione.
Il tutor è un docente esperto della stessa scuola, individuato per accompagnare il neoassunto durante tutto l’anno.
Il suo ruolo è di supporto, orientamento e raccordo con il dirigente scolastico e con il Comitato di valutazione.
Il tutor partecipa anche alla documentazione del percorso e contribuisce alla valutazione finale, ma non decide da solo l’esito dell’anno di prova.
Come funziona la piattaforma INDIRE neoassunti?
La piattaforma INDIRE neoassunti, disponibile su neoassunti.indire.it, è l’ambiente online in cui il docente svolge e documenta le 20 ore di attività a distanza previste dal percorso.
L’accesso avviene tramite le credenziali previste dal sistema, come SPID o credenziali autorizzate.
All’interno della piattaforma il docente compila gli strumenti principali dell’anno di formazione:
| Documento o attività | A cosa serve |
|---|---|
| Bilancio iniziale delle competenze | Individua competenze possedute e bisogni formativi |
| Patto per lo sviluppo professionale | Definisce gli obiettivi di crescita concordati con il dirigente |
| Portfolio professionale | Raccoglie attività, materiali, esperienze e riflessioni |
| Bilancio finale delle competenze | Documenta l’evoluzione professionale a fine percorso |
La documentazione caricata su INDIRE è una parte essenziale dell’anno di formazione.
Senza la corretta compilazione della piattaforma, il percorso non può considerarsi completato, anche se il docente ha svolto il servizio richiesto.
Chi deve svolgere l’anno di formazione e prova?
Devono svolgere l’anno di formazione e prova tutti i docenti neoimmessi in ruolo al primo anno di servizio a tempo indeterminato.
Rientrano nel percorso anche i docenti assunti da procedure concorsuali, i vincitori dei concorsi PNRR, i vincitori di procedure straordinarie e chi entra in ruolo da canali specifici, come la prima fascia GPS sostegno, quando previsto dalla normativa.
Devono svolgere o ripetere l’anno di prova anche i docenti che ottengono un passaggio di ruolo, quindi su un nuovo grado di scuola o su una nuova classe di concorso, e coloro che non hanno potuto completare il percorso in precedenza.
Chi riceve una nomina giuridica in un anno scolastico e una nomina economica nell’anno successivo svolge l’anno di formazione e prova nell’anno di effettiva presa di servizio.
Quanti giorni di servizio servono per superare l’anno di prova?
Per superare l’anno di prova servono almeno 180 giorni di servizio nel corso dell’anno scolastico.
Di questi, almeno 120 giorni devono essere di attività didattica effettiva.
Sono i due requisiti temporali principali previsti dalla normativa e valgono per tutti i docenti neoassunti.
I 180 giorni comprendono le attività riconducibili al servizio scolastico, come lezioni, scrutini, riunioni, esami e altri impegni collegati alla funzione docente.
I 120 giorni di attività didattica, invece, riguardano l’attività di insegnamento e le attività direttamente connesse alla didattica.
Se il docente non raggiunge queste soglie, l’anno di prova viene rinviato all’anno scolastico successivo.
Come funziona la valutazione finale?
La valutazione finale si svolge davanti al Comitato di valutazione.
Il docente presenta il proprio percorso, illustra il portfolio professionale e sostiene un colloquio finale.
Il Comitato, presieduto dal dirigente scolastico e integrato dal docente tutor, esamina la documentazione prodotta, il percorso svolto e gli elementi raccolti durante l’anno.
Il Comitato esprime un parere obbligatorio, ma la conferma in ruolo viene disposta dal dirigente scolastico.
In caso di esito positivo, il rapporto di lavoro a tempo indeterminato si consolida.
In caso di esito negativo, l’anno di prova può essere ripetuto una sola volta.
Cosa cambia per i neoassunti del 2026/27?
Per i docenti neoassunti 2026/27, l’impianto generale resta quello previsto dal DM 226/2022.
Il percorso continua quindi a prevedere:
| Requisito | Cosa prevede |
|---|---|
| Servizio minimo | 180 giorni nell’anno scolastico |
| Attività didattica effettiva | Almeno 120 giorni |
| Formazione obbligatoria | 50 ore complessive |
| Piattaforma online | Compilazione dell’ambiente INDIRE |
| Valutazione finale | Colloquio davanti al Comitato di valutazione |
A cambiare, come ogni anno, saranno gli adempimenti organizzativi: la nota operativa del MIM, le scadenze territoriali, l’apertura dell’ambiente INDIRE e le indicazioni specifiche per i docenti coinvolti.
Per questo motivo, chi entrerà in ruolo nel 2026/27 dovrà seguire con attenzione le comunicazioni del Ministero, dell’Ufficio Scolastico Regionale e della propria scuola.
Domande frequenti
Cos’è INDIRE?
INDIRE è l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa.
È l’ente di ricerca collegato al Ministero dell’Istruzione e del Merito che gestisce la piattaforma su cui i docenti neoassunti documentano l’anno di formazione e prova.
La piattaforma è disponibile su neoassunti.indire.it.
In cosa consiste il percorso di formazione dei neoassunti?
Consiste in un anno di formazione e prova.
Il docente deve svolgere un anno scolastico di servizio effettivo, completare 50 ore di formazione, documentare il percorso sulla piattaforma INDIRE e sostenere la valutazione finale davanti al Comitato di valutazione.
Il percorso è regolato dal DM 226/2022.
Quante ore dura la formazione dei neoassunti e come si dividono?
La formazione dura 50 ore complessive.
Le ore si dividono in 6 ore di incontri iniziali e finali, 12 ore di laboratori formativi, 12 ore di peer to peer e 20 ore di attività online sulla piattaforma INDIRE.
Quanti giorni di servizio servono per superare l’anno di prova?
Servono almeno 180 giorni di servizio nell’anno scolastico, di cui almeno 120 giorni di attività didattica effettiva.
Se queste soglie non vengono raggiunte, l’anno di prova viene rinviato all’anno scolastico successivo.
Come si accede alla piattaforma INDIRE neoassunti?
Si accede dal sito neoassunti.indire.it, utilizzando le credenziali previste dal sistema, come SPID o credenziali autorizzate.
Sulla piattaforma si compilano il bilancio delle competenze, il patto per lo sviluppo professionale, il portfolio e il bilancio finale.
La corretta compilazione della piattaforma è necessaria per completare l’anno di formazione.
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