La maturità 2026 rappresenta un passaggio decisivo per le studentesse e gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori.
Come accade ogni anno, la fine di gennaio coincide con un momento di grande attesa, ma questa volta l’interesse è ancora più alto a causa delle novità introdotte dalla riforma scolastica.
Docenti, dirigenti e famiglie cercano risposte chiare sull’organizzazione dell’esame di Stato, alla luce delle modifiche previste dalla legge n. 164/2025, che ha convertito il decreto 127 del settembre 2025.
L’obiettivo è comprendere come si svolgerà concretamente la maturità 2026.
Maturità 2026: struttura e riferimenti normativi
L’assetto dell’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione è definito dall’articolo 1, comma 7, del decreto 127/2025.
La norma stabilisce che il Ministro dell’Istruzione e del Merito adotti, entro gennaio, un decreto specifico per chiarire l’organizzazione dell’esame.
Discipline e prove previste
Il decreto ministeriale dovrà indicare:
- le discipline della seconda prova scritta, diverse per ciascun indirizzo di studio;
- l’eventuale terza prova scritta, riservata solo ad alcuni percorsi;
- le quattro materie oggetto del colloquio orale e le modalità di svolgimento.
Questi elementi consentiranno alle scuole e agli studenti di prepararsi in modo più mirato alla maturità 2026.
Le finalità della maturità 2026
La riforma non si limita a modificare la struttura dell’esame, ma ridefinisce anche le sue finalità educative. La maturità 2026 punta a verificare:
- i livelli di apprendimento raggiunti in base all’indirizzo di studio;
- la maturità complessiva dello studente, considerando anche esperienze formative svolte fuori dall’ambito scolastico.
L’esame assume inoltre una chiara funzione di orientamento, aiutando i candidati a scegliere consapevolmente se proseguire gli studi o entrare nel mondo del lavoro.
La maturità diventa così un momento di transizione, non solo una prova finale.
Prove scritte della maturità 2026
Le prove scritte restano un pilastro dell’esame di Stato e mantengono una struttura ben definita.
Calendario delle prove scritte
- Prima prova scritta: italiano, comune a tutti gli indirizzi, in programma per giovedì 18 giugno 2026;
- Seconda prova scritta: specifica per ciascun indirizzo, fissata per venerdì 19 giugno 2026, con discipline scelte dal Ministero;
- Terza prova scritta: prevista solo per alcuni percorsi scolastici, programmata per sabato 20 giugno 2026.
La seconda prova ha un ruolo centrale perché valuta le competenze caratterizzanti del percorso di studi
Prova orale: la principale novità della maturità 2026
La vera innovazione riguarda il colloquio orale, che diventa obbligatorio per tutti i candidati. L’assenza alla prova orale comporta la bocciatura, anche in caso di esiti positivi agli scritti.
Il colloquio:
- si concentra su quattro discipline indicate dal Ministro;
- non include tutte le materie del quinto anno.
Per gli studenti ammessi con voto pari a 6, il consiglio di classe assegna un compito aggiuntivo sulla cittadinanza attiva, che sarà discusso durante l’orale.
Voto finale della maturità 2026
La valutazione finale viene attribuita da una commissione d’esame composta da:
- due commissari esterni,
- due commissari interni,
- un presidente.
Ripartizione del punteggio
Il punteggio massimo è 100 punti, così suddivisi:
- 20 punti per la prima prova scritta;
- 20 punti per la seconda prova scritta;
- 20 punti per la prova orale;
- 40 punti per il credito scolastico del triennio.
Gli studenti che raggiungono almeno 90 punti possono ottenere fino a 3 punti aggiuntivi, secondo i criteri stabiliti dalla normativa.
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