Nel 2026 la domanda 150 preferenze diventa un passaggio fondamentale per tutti i docenti precari inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze.
Non basta più limitarsi all’aggiornamento biennale delle GPS: la nuova ordinanza sulle supplenze, valida per il biennio 2026/28, introduce obblighi più stringenti e sanzioni più severe per chi non rispetta le procedure previste.
In attesa del nuovo regolamento atteso per il 2028, il Ministero ha rafforzato il sistema delle nomine, attribuendo maggiore peso alla corretta presentazione delle domande.
Domanda 150 preferenze e GPS 2026/28: cosa prevede la nuova ordinanza
La nuova ordinanza sulle supplenze, anticipata in bozza ai sindacati dal Ministero, chiarisce il legame tra domanda GPS e domanda 150 preferenze, introducendo criteri più rigidi rispetto al passato.
Nessuna sanzione per chi presenta la domanda GPS
Non sono previste sanzioni per i docenti che presentano regolarmente la domanda GPS 2026/28, anche nel caso di una semplice domanda di permanenza.
Chi non deve aggiornare il punteggio o cambiare provincia può limitarsi a confermare l’iscrizione in graduatoria senza conseguenze negative.
Cancellazione dalle GPS per chi non presenta alcuna domanda
La situazione è molto diversa per chi non presenta affatto la domanda GPS 2026/28.
In questo caso, la nuova ordinanza considera la mancata presentazione come rinuncia totale, con una conseguenza rilevante:
la cancellazione dalle GPS per l’intero biennio 2026/28.
La rinuncia coinvolge quindi anche la possibilità di partecipare alla domanda 150 preferenze, rendendo questo adempimento ancora più strategico.
Come compilare la domanda 150 preferenze
Le modalità di compilazione della domanda 150 preferenze restano invariate rispetto agli anni precedenti. I docenti possono indicare:
- preferenze puntuali, scegliendo singole istituzioni scolastiche
- preferenze sintetiche, selezionando comuni, distretti o l’intera provincia
Questa struttura consente una gestione più flessibile delle disponibilità, adattandole alle proprie esigenze professionali e personali.
Le novità dell’algoritmo nella domanda 150 preferenze
Le 150 preferenze come numero complessivo
Una delle principali novità riguarda il funzionamento dell’algoritmo.
Le 150 preferenze vengono considerate come numero totale, da distribuire tra tutte le classi di concorso per cui il docente è inserito in graduatoria.
Questo aspetto richiede maggiore attenzione nella compilazione della domanda, soprattutto per chi possiede più abilitazioni.
Rinuncia alle sedi non espresse senza esclusione dalle nomine
Rimane il principio secondo cui la mancata indicazione di alcune sedi, classi di concorso o tipologie di posto equivale a rinuncia per quelle opzioni.
Tuttavia, la nuova ordinanza introduce una tutela importante:
la rinuncia alle preferenze non espresse non comporta più l’esclusione dai turni successivi di nomina.
Il docente può quindi essere ripescato senza penalizzazioni, evitando di dover inserire sedi non gradite solo per timore di perdere future opportunità di supplenza.
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