Aggiornamenti GPS 2026: la protesta dei docenti sulle tempistiche

Aggiornamenti GPS 2026: la protesta dei docenti sulle tempistiche

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Il sistema scolastico italiano si avvicina a un nuovo ciclo di aggiornamenti GPS 2026, valido per il biennio 2026-2028, ma il percorso non è privo di tensioni.

In queste settimane è infatti partita una petizione online su Change.org, che ha superato rapidamente le 700 firme, con una richiesta chiara: evitare l’apertura delle domande nel mese di marzo.

I docenti firmatari chiedono al Ministero dell’Istruzione di confermare la finestra temporale di maggio, già adottata nei precedenti aggiornamenti, per non penalizzare migliaia di aspiranti supplenti.

Per la petizione:

Petizione graduatorie GPS 2026

Aggiornamenti GPS 2026: perché l’ipotesi di marzo crea preoccupazione

Il punto più contestato riguarda l’eventuale anticipo delle procedure di aggiornamento.

Secondo i promotori della petizione, una partenza a marzo rischia di creare seri problemi a chi, proprio in quel periodo, sta completando contratti di supplenza o percorsi formativi fondamentali per la carriera.

Il rischio di perdere punteggio di servizio

Uno dei problemi principali riguarda il riconoscimento del servizio svolto.
Un aggiornamento anticipato:

  • escluderebbe il servizio prestato tra marzo e giugno
  • penalizzerebbe soprattutto i docenti con contratti brevi o temporanei
  • comporterebbe una riduzione del punteggio in graduatoria

Una situazione che potrebbe incidere direttamente sulle future possibilità di incarico.

Titoli di studio e specializzazioni fuori tempo

Molti master, corsi di perfezionamento e percorsi abilitanti si concludono con la fine dell’anno accademico. Fissare la scadenza a marzo significherebbe:

  • non poter dichiarare titoli conseguiti entro giugno
  • impedire l’accesso alla seconda fascia GPS a chi ottiene il titolo nei tempi ordinari
  • creare disparità tra docenti con percorsi formativi simili

Scioglimento della riserva: tempi troppo stretti

Un’altra criticità riguarda lo scioglimento della riserva per i docenti abilitandi.

Con procedure avviate a marzo, diventerebbe molto più complesso rispettare la scadenza del 30 giugno, soprattutto in presenza di ritardi burocratici non dipendenti dagli aspiranti.

Il principio di continuità amministrativa al centro della richiesta

I firmatari richiamano il concetto di legittimo affidamento.

Negli anni, infatti, molti docenti precari hanno pianificato:

  • investimenti economici
  • percorsi universitari
  • scelte professionali

facendo affidamento su tempistiche ormai consolidate.

Poiché le GPS hanno validità biennale, un aggiornamento incompleto durante gli aggiornamenti GPS 2026 produrrebbe effetti negativi per due anni scolastici, limitando l’accesso alle supplenze e alle opportunità lavorative.

La richiesta al Ministero: mantenere la finestra di maggio

La domanda rivolta al Ministero dell’Istruzione è chiara e condivisa da una fetta crescente di personale scolastico: garantire uniformità di trattamento e confermare l’apertura delle istanze nel mese di maggio.

Solo così, secondo i docenti, sarà possibile:

  • aggiornare le graduatorie in modo completo
  • valorizzare correttamente servizio e titoli
  • tutelare il lavoro precario nel rispetto delle regole già applicate in passato

Gli aggiornamenti GPS 2026 si preannunciano quindi come un passaggio cruciale, non solo dal punto di vista amministrativo, ma anche per il rapporto di fiducia tra istituzioni e personale scolastico.

Per maggiori informazioni sulla firma della petizione:

Petizione graduatorie GPS 2026

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