Istruzione professionale: scrutini classi prime 2026

Istruzione professionale: scrutini classi prime 2026

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Cosa chiarisce la nota MIM sugli scrutini professionali?

La nota n. 1605 del 4 giugno 2026 del Ministero dell'Istruzione e del Merito fornisce chiarimenti operativi sugli scrutini finali delle classi prime dell'istruzione professionale.

Risponde a quesiti arrivati dalle scuole e si concentra su due nodi pratici.

I percorsi interessati sono quelli di istruzione professionale disciplinati dal Decreto Legislativo 61/2017.

La nota tocca il voto di comportamento pari a 6 decimi e la valutazione nei percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale.

Cosa succede con il 6 in condotta agli scrutini?

Con un 6 in condotta il consiglio di classe non ammette subito lo studente alla classe successiva: deve sospendere il giudizio e assegnare un elaborato critico su temi di cittadinanza attiva e solidale.

È l'effetto delle modifiche introdotte dal DPR 135/2025 al DPR 122/2009.

Lo studente presenta l'elaborato nei tempi fissati dal Regolamento di Istituto e lo discute durante l'integrazione dello scrutinio. Se non lo presenta o l'esito è negativo, l'ammissione all'anno successivo è impedita.

  • 6 in condotta: il consiglio sospende il giudizio
  • Assegnazione di un elaborato su cittadinanza attiva e solidale
  • Presentazione nei tempi del Regolamento di Istituto
  • Discussione in sede di integrazione dello scrutinio
  • Elaborato non presentato o negativo: niente ammissione

Come funziona la valutazione nei percorsi quadriennali?

Anche i percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale seguono le stesse linee guida: il DPR 135/2025 non prevede deroghe specifiche per l'istruzione professionale. La regola del 6 in condotta vale dunque allo stesso modo.

Restano possibili gli adeguamenti al PFI (Progetto Formativo Individuale), lo strumento che personalizza il percorso dello studente nei professionali. Servono a favorire un recupero progressivo, coerente con l'impianto del D.Lgs. 61/2017.

Cosa devono fare ora i consigli di classe?

Prima dello scrutinio, verifica nel tuo Regolamento di Istituto i tempi di consegna e discussione dell'elaborato legato al 6 in condotta: senza quelle scadenze interne la procedura resta scoperta.

Allinea anche i criteri di valutazione del comportamento.

Tieni a portata di mano la nota n. 1605 del 4 giugno 2026 e il testo del DPR 135/2025 durante le operazioni.

Per ogni dubbio applicativo, fai riferimento ai canali ufficiali del MIM e dell'USR competente.

Domande frequenti

Cosa succede con un 6 in condotta agli scrutini dei professionali?

Con un 6 in condotta il consiglio di classe sospende il giudizio e assegna allo studente un elaborato critico su cittadinanza attiva e solidale, da discutere in sede di integrazione dello scrutinio. Senza un esito positivo, l'ammissione è impedita.

Quale norma introduce l'elaborato per il 6 in condotta?

L'elaborato deriva dalle modifiche introdotte dal DPR 135/2025 al DPR 122/2009. La nota MIM n. 1605 del 4 giugno 2026 ne chiarisce l'applicazione agli scrutini delle classi prime dell'istruzione professionale.

La regola vale anche per i percorsi quadriennali?

Sì. Il DPR 135/2025 non prevede deroghe specifiche per l'istruzione professionale, quindi le stesse linee guida si applicano anche ai percorsi quadriennali, con eventuali adeguamenti al PFI per il recupero.

Entro quando va presentato l'elaborato?

L'elaborato va presentato entro i tempi definiti dal Regolamento di Istituto di ciascuna scuola e discusso durante l'integrazione dello scrutinio. Le scadenze precise sono quindi stabilite a livello di singolo istituto.

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