L’aumento dello stipendio docenti non arriverà tutto insieme: una prima quota dovrebbe essere erogata tra luglio e agosto 2026, mentre l’importo pieno sui tabellari partirà dal 1° gennaio 2027.
La ragione è legata alla struttura del nuovo CCNL, Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027.
Il contratto, infatti, prevede decorrenze diverse per le varie tranche di aumento. La prima parte è collegata all’avvio del contratto, mentre la quota più consistente coincide con l’anno in cui le tabelle stipendiali andranno a regime, cioè il 2027.
Per questo motivo, in estate sarà possibile notare un primo incremento in busta paga, ma non si tratterà ancora dell’aumento definitivo dello stipendio docenti.
Cosa arriva tra luglio e agosto 2026?
Tra luglio e agosto 2026 dovrebbe arrivare solo una parte dell’aumento, insieme agli arretrati maturati dall’avvio del contratto.
Si tratta della prima fase: il cedolino verrà aggiornato con i nuovi parametri, ma l’incremento mensile non sarà ancora quello finale.
L’erogazione dipende dal completamento dell’iter previsto. Dopo il via libera del Consiglio dei Ministri del 16 giugno 2026, restano ancora alcuni passaggi: la firma definitiva all’ARAN, l’Agenzia che negozia i contratti pubblici, attesa dopo l’incontro del 24 giugno, e la successiva certificazione della Corte dei Conti, che ha 15 giorni di tempo.
Se la Corte dei Conti dovesse utilizzare tutti i giorni a disposizione, lo sblocco potrebbe slittare ai primi giorni di luglio.
Quando arriva l’aumento pieno dello stipendio docenti?
L’aumento pieno dello stipendio docenti scatterà dal 1° gennaio 2027.
Da quella data, gli importi tabellari raggiungeranno il livello definitivo, più alto rispetto alla quota prevista per l’estate 2026.
La parte erogata prima rappresenta quindi un anticipo, mentre la quota principale dell’incremento arriverà con il nuovo anno.
In pratica, bisogna distinguere due momenti. Nel 2026 i docenti riceveranno una prima tranche più gli arretrati; nel 2027 entrerà a regime l’aumento completo, che resterà poi stabile sul tabellare mensile.
Questa è la differenza principale rispetto all’idea di un unico aumento erogato in una sola soluzione.
Di quanto aumenta lo stipendio nelle due fasi?
Gli incrementi medi stimati per i docenti si articolano su due livelli: uno riferito al 2026 e uno, più alto, riferito al 2027. Gli importi cambiano in base all’ordine di scuola e alla fascia di anzianità.
Le cifre circolate parlano, per la scuola dell’infanzia e primaria, di circa 95 euro dal 2026 e di circa 136 euro dal 2027. Per la scuola secondaria di secondo grado, invece, si parla di circa 108 euro dal 2026 e di circa 155 euro dal 2027.
Per quanto riguarda gli arretrati, fino a 185 euro e arretrati compresi tra 800 e 1.250 euro lordi, riprendendo stime già presenti.
Si tratta, però, di ordini di grandezza, non di importi certi per ogni profilo.
Cosa puoi fare ora per controllare il tuo stipendio?
Per verificare l’aumento, è consigliabile controllare il proprio cedolino su NoiPA, la piattaforma che gestisce gli stipendi del personale scolastico, nelle finestre di luglio e agosto 2026.
È lì che dovrebbe comparire la prima quota dell’aumento, insieme agli eventuali arretrati.
Un nuovo controllo andrà poi effettuato a gennaio 2027, quando entrerà in vigore l’aumento pieno previsto dal contratto.
È importante ricordare che molte date sono ancora legate all’iter in corso e non rappresentano scadenze ufficiali del MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze. Se la firma all’ARAN o la certificazione della Corte dei Conti dovessero subire rallentamenti, anche la prima tranche potrebbe slittare.
Per questo motivo, è sempre utile seguire le comunicazioni ufficiali di NoiPA, del MIM e delle organizzazioni sindacali.
Domande frequenti
Perché l’aumento dello stipendio docenti è diviso in due parti?
L’aumento è diviso in due parti perché il CCNL scuola 2025-2027 prevede decorrenze diverse. Una prima quota dovrebbe partire nell’estate 2026, mentre l’importo pieno sui tabellari scatterà dal 1° gennaio 2027, anno in cui le tabelle andranno a regime.
In estate, quindi, i docenti vedranno solo un anticipo, non l’aumento definitivo.
Quando arriva la prima parte dell’aumento?
La prima parte dovrebbe arrivare tra luglio e agosto 2026, insieme agli arretrati, ma solo dopo la firma definitiva all’ARAN e la certificazione della Corte dei Conti.
La Corte dei Conti ha 15 giorni di tempo per la certificazione. Se dovesse utilizzare tutto il periodo a disposizione, lo sblocco potrebbe slittare ai primi giorni di luglio.
Si tratta comunque di previsioni legate all’iter del contratto, non di date ufficiali del MEF.
Quando scatta l’aumento pieno dello stipendio docenti?
L’aumento pieno dello stipendio docenti scatterà dal 1° gennaio 2027.
Da quella data, gli importi tabellari raggiungeranno il livello definitivo, più alto rispetto alla quota erogata nel 2026. La parte prevista per l’estate 2026 rappresenta quindi solo un anticipo del contratto.
Di quanto aumenta lo stipendio?
Le stime parlano di circa 95 euro per infanzia e primaria e di circa 108 euro per la secondaria di secondo grado dal 2026.
Dal 2027, gli importi salirebbero rispettivamente a circa 136 euro e 155 euro.
Si tratta però di importi medi, da verificare sulle tabelle ufficiali del CCNL, perché possono variare in base all’ordine di scuola e alla fascia di anzianità.
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