Come è strutturata la seconda prova Maturità 2026 negli istituti professionali?
Negli istituti professionali la seconda prova della Maturità 2026 non verte su una singola disciplina, ma su competenze e nuclei tematici fondamentali del profilo di indirizzo.
È una prova integrata: una parte è predisposta dal Ministero (MIM), l'altra viene costruita dalla commissione d'esame sulla base di quella ministeriale.
La prova si svolge venerdì 19 giugno 2026, il giorno dopo la prima prova di italiano.
Accanto alla componente teorica, la traccia chiede in genere una parte progettuale o di simulazione operativa, coerente con il profilo professionale dell'indirizzo (ad esempio enogastronomia, manutenzione tecnica, servizi commerciali, sanità e assistenza sociale).
Chi progetta la parte della prova affidata alla commissione?
La parte non ministeriale della prova la progetta la commissione d'esame, che la costruisce a partire dalle indicazioni nazionali e dal PECUP (Profilo Educativo, Culturale e Professionale dell'indirizzo).
Qui entra in gioco il lavoro degli ITP (Insegnanti Tecnico-Pratici) e dei docenti delle discipline di indirizzo, che conoscono da vicino le competenze in uscita degli studenti.
Concretamente la commissione definisce la struttura puntuale della seconda parte: consegne, contesto operativo e criteri di valutazione.
La predisposizione richiede di calibrare la prova sul profilo professionale reale dell'indirizzo, evitando richieste astratte e privilegiando situazioni vicine al lavoro.
- Parte ministeriale: predisposta dal MIM, uguale a livello nazionale per indirizzo
- Parte della commissione: costruita sulla base di quella ministeriale, indicazioni nazionali e PECUP
- Contributo di ITP e docenti di indirizzo nella progettazione operativa
- Definizione di consegne, contesto e criteri di correzione
Quali materie e indirizzi riguarda la seconda prova nei professionali?
La seconda prova ruota attorno alla disciplina caratterizzante di ciascun indirizzo professionale, ma sempre in chiave di competenze in uscita.
Non si tratta quindi di un compito su una materia isolata, ma di un compito che mette in gioco il profilo professionale nel suo insieme.
Le discipline di riferimento variano per indirizzo: per Enogastronomia è Scienza e cultura dell'alimentazione; per Accoglienza turistica è Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva; per Servizi commerciali le Tecniche professionali dei servizi commerciali; per Sanità e assistenza sociale Psicologia generale e applicata; per Manutenzione tecnica Tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione; per Agricoltura Economia agraria e dello sviluppo territoriale.
Quali materiali può usare lo studente durante la prova?
Durante la seconda prova lo studente può usare i materiali indicati sulla traccia ministeriale, che variano da indirizzo a indirizzo.
Per alcuni indirizzi tecnico-pratici la commissione può consentire l'uso dei manuali tecnici.
C'è però un vincolo preciso a tutela della validità della prova: la commissione deve assicurarsi che le consegne non trovino nel manuale un riscontro risolutivo diretto.
Il manuale, in altre parole, è uno strumento di consultazione, non la risposta già pronta al compito.
Cosa dice l'OM 54/2026 sulla seconda prova?
Le regole della seconda prova 2026 sono fissate dall'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026, che disciplina l'Esame di Stato del secondo ciclo per l'anno scolastico 2025/2026.
L'ordinanza recepisce la riforma dell'esame introdotta dal decreto-legge del 9 settembre 2025.
L'esame conferma il modello a commissione mista: per ogni classe il presidente è esterno, due commissari sono interni e due esterni.
La commissione, oltre a predisporre la propria parte della prova nei professionali, stabilisce i criteri di correzione delle prove scritte.
Per i dettagli operativi di ciascun indirizzo conviene fare riferimento al testo dell'ordinanza e alle FAQ pubblicate dal MIM.
Domande frequenti
Quando si svolge la seconda prova della Maturità 2026 nei professionali?
La seconda prova si svolge venerdì 19 giugno 2026, il giorno dopo la prima prova di italiano. Negli istituti professionali è una prova integrata su competenze e nuclei tematici di indirizzo.
Chi progetta la seconda prova negli istituti professionali?
La seconda prova nei professionali è in parte predisposta dal Ministero e in parte costruita dalla commissione d'esame, che la sviluppa sulla base delle indicazioni nazionali e del PECUP dell'indirizzo. In questa fase è centrale il contributo degli ITP e dei docenti di indirizzo.
Si possono usare i manuali tecnici durante la seconda prova?
Sì, per alcuni indirizzi la commissione può consentire l'uso dei manuali tecnici, secondo quanto indicato sulla traccia ministeriale. La commissione deve però assicurarsi che le consegne non trovino nel manuale un riscontro risolutivo diretto.
Qual è la norma che regola la seconda prova 2026?
La seconda prova 2026 è regolata dall'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026, che disciplina l'Esame di Stato del secondo ciclo per l'a.s. 2025/2026 e recepisce la riforma introdotta dal decreto-legge del 9 settembre 2025.
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