Graduatoria interna d'istituto: 130mila cattedre a rischio, come alzare il punteggio

Graduatoria interna d’istituto: 130mila cattedre a rischio, come alzare il punteggio

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La graduatoria interna d'istituto è l'elenco con cui ogni scuola individua i docenti perdenti posto (i cosiddetti soprannumerari) quando l'organico si riduce e ci sono più insegnanti che cattedre.

La dirigenza la compila ogni anno: chi sta in fondo è il primo a dover lasciare la sede.

Diventare perdente posto non significa perdere il ruolo, ma essere trasferito d'ufficio in un'altra scuola. Per questo, in una fase di organici che si stringono, stare in alto in graduatoria rappresenta l'unica vera tutela per restare dove insegni.

Perché si parla di 130mila cattedre in meno?

Il numero di 130mila cattedre in meno è una proiezione al 2035, non un taglio già deciso: nasce dal calo demografico che svuota le aule anno dopo anno.

Il dato di partenza, invece, è concreto: per il 2025/26 il Ministero ha stimato circa 134mila studenti in meno rispetto all'anno precedente. Meno alunni significano meno classi, meno classi significano meno posti: ecco perché la graduatoria interna torna al centro dell'attenzione.

Come si calcola il punteggio della graduatoria interna?

Il punteggio della graduatoria interna si costruisce su tre macroaree: anzianità di servizio, esigenze di famiglia e titoli generali (culturali). La somma determina la posizione e, di fatto, chi rischia di diventare soprannumerario.

Anzianità e situazione familiare pesano molto, ma sono difficili da modificare nel breve periodo. I titoli culturali, invece, sono la leva su cui puoi agire davvero: aggiungendone, sposti il tuo punteggio verso l'alto e ti allontani dalla zona perdente posto.

Quali titoli aumentano il punteggio: master e corsi di perfezionamento

Per i titoli culturali la tabella prevede un tetto di 10 punti complessivi, validi sia per la mobilità sia per la graduatoria interna d'istituto. Entro quel limite puoi accumulare punti con i titoli giusti.

Conta molto la scelta del titolo, non solo la quantità.

In sintesi: i master e i corsi di perfezionamento annuali valgono di norma 1 punto ciascuno, mentre i diplomi e master biennali arrivano fino a 5 punti.

Cosa fare ora per non restare perdente posto?

La prima mossa è conoscere la tua posizione: chiedi alla segreteria la graduatoria interna aggiornata e verifica quanti punti ti separano da chi ti precede. Solo così capisci se sei in zona di rischio e quanti punti ti servono.

La seconda mossa è pianificare i titoli per tempo: un corso va scelto in base ai punti che assegna e va concluso prima delle scadenze della mobilità, altrimenti non viene valutato per quell'anno.

Muoverti ora, non a ridosso della domanda, è l'unica strategia che funziona.

Graduatoria interna d'istituto e domande frequenti

Cos'è la graduatoria interna d'istituto?

La graduatoria interna d'istituto è l'elenco che ogni scuola usa per individuare i docenti perdenti posto (soprannumerari) quando l'organico si riduce. Chi ha il punteggio più basso è il primo a dover essere trasferito d'ufficio in un'altra sede.

Cosa significa essere perdente posto?

Essere perdente posto significa essere dichiarato soprannumerario nella propria scuola e dover essere trasferito d'ufficio in un altro istituto. Non si perde il ruolo: si perde la sede di titolarità per effetto della contrazione dell'organico.

Davvero spariranno 130mila cattedre?

I 130mila posti in meno sono una proiezione legata al calo demografico, riferita all'orizzonte del 2035, non un taglio già disposto. Il dato certo è che per il 2025/26 il Ministero ha stimato circa 134mila studenti in meno, con conseguente riduzione di classi e posti.

Quali titoli alzano il punteggio nella graduatoria interna?

I titoli culturali alzano il punteggio entro un tetto di 10 punti. Master e corsi di perfezionamento annuali valgono di norma 1 punto, mentre i diplomi e master biennali possono valere fino a 5 punti. Vanno conclusi entro le scadenze della mobilità per essere valutati.

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