Le immissioni in ruolo docenti 2026/27 assegnano i posti vacanti e disponibili per il 50% alle Graduatorie ad Esaurimento, GaE, e per il 50% alle graduatorie di merito dei concorsi.
A stabilirlo è l’articolo 399 del Decreto legislativo 297/1994. La ripartizione, quindi, non dipende da una scelta discrezionale degli uffici, ma è fissata dalla legge.
Se in una provincia le GaE risultano esaurite per una determinata classe di concorso, situazione ormai molto frequente, i posti destinati a quel canale passano automaticamente alle graduatorie concorsuali. Lo stesso meccanismo vale anche al contrario.
Il numero complessivo delle assunzioni dipende dal contingente autorizzato ogni anno.
Per il 2026/27, il quadro numerico definitivo per regione e classe di concorso arriverà con il decreto e con le istruzioni operative del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Gli Uffici Scolastici Regionali, USR, applicano poi la sequenza di nomina prevista, senza margini di discrezionalità sull’ordine di scorrimento.
Chi viene assunto prima tra GaE, vincitori di concorso, idonei ed elenchi regionali?
L’ordine delle assunzioni parte da GaE e graduatorie concorsuali, che scorrono in parallelo sui rispettivi 50% dei posti.
Dentro il canale dei concorsi, i primi a essere chiamati sono i vincitori delle procedure PNRR, cioè legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nel limite dei posti messi a bando da ciascun concorso.
La sequenza delle assunzioni segue quindi un ordine preciso.
Prima scorrono le GaE, per il 50% dei posti, e le graduatorie di merito dei concorsi, per l’altro 50%, con priorità ai vincitori.
Successivamente si passa agli idonei della quota aggiuntiva del 30%, che possono essere assunti solo se restano posti nei contingenti autorizzati.
Dopo gli idonei del 30%, possono intervenire gli elenchi regionali, destinati agli idonei dei concorsi banditi dal 2020 in poi che hanno superato la prova orale senza risultare vincitori.
A seguire, per i posti di sostegno, si utilizzano le GPS sostegno prima fascia, cioè le Graduatorie Provinciali per le Supplenze.
Infine, per i posti di sostegno ancora liberi dopo le operazioni ordinarie, può essere attivata la mini call veloce.
Una rinuncia non blocca la procedura. Se un vincitore rifiuta la nomina, scatta la surroga, cioè il subentro del candidato successivo in ordine di merito.
Per questo motivo, se sei idoneo e ti trovi in una posizione vicina ai posti disponibili, le rinunce estive possono aprire una possibilità inattesa.
Perché per una classe di concorso ci sono più graduatorie in parallelo?
Per la stessa classe di concorso possono convivere più graduatorie perché ogni procedura concorsuale mantiene la propria graduatoria fino al suo esaurimento.
Nel 2026, a seconda dei casi, possono essere ancora presenti le graduatorie del concorso ordinario 2020, delle procedure straordinarie e dei tre concorsi PNRR, banditi nel 2023, 2024 e 2025.
Queste graduatorie vengono generalmente considerate in ordine cronologico.
Per questo motivo, sulla stessa classe di concorso, gli USR possono effettuare più turni di nomina.
La quota concorsuale dei posti viene infatti suddivisa tra le graduatorie esistenti secondo le percentuali fissate dal decreto annuale sulle assunzioni e dal relativo allegato.
Se aspetti una nomina, quindi, non devi guardare solo la tua posizione in graduatoria. Conta anche quante graduatorie concorrono sugli stessi posti e quale ordine di scorrimento verrà applicato.
Un solo posto disponibile: va alle GaE o al concorso?
Se per una classe di concorso resta un solo posto disponibile, si applica il principio dell’alternanza tra i canali.
Il posto viene assegnato alla graduatoria che non ha ricevuto la nomina nell’ultimo turno utile.
Se non ci sono penalizzazioni pregresse da compensare, il criterio tende a favorire le graduatorie concorsuali.
Il riferimento normativo resta l’articolo 399 del D.Lgs. 297/1994, letto insieme alla legge 296/2006, articolo 1, comma 605.
In pratica, se nell’ultimo turno il posto unico è stato assegnato alle GaE, nel turno successivo toccherà al concorso, e viceversa.
L’USR verifica inoltre che l’assunzione non determini situazioni di esubero nel triennio successivo. Se il posto non risulta stabile nel tempo, la nomina può essere bloccata.
Quali sono le prossime scadenze per le assunzioni 2026/27?
La prima fase delle assunzioni, che comprende GaE, concorsi, idonei del 30% ed elenchi regionali, dovrebbe chiudersi entro la fine di luglio 2026, secondo il cronoprogramma circolato in questi giorni.
Per le GPS sostegno prima fascia, la finestra per la presentazione delle domande è attesa tra il 16 e il 29 luglio, con nomine dal 31 luglio.
Le assunzioni da GPS sostegno avvengono nella provincia di inserimento in graduatoria e riguardano anche chi si è iscritto con riserva, purché abbia sciolto la riserva nei termini fissati dal Ministero.
In questa fase è importante controllare con regolarità Istanze Online e il sito del proprio USR. Le convocazioni viaggiano su canali regionali e i tempi possono cambiare da territorio a territorio.
Domande frequenti
Chi viene assunto per primo nelle immissioni in ruolo docenti 2026/27?
Per primi scorrono in parallelo le GaE, per il 50% dei posti, e le graduatorie di merito dei concorsi, per l’altro 50%.
Dentro il canale concorsuale hanno priorità i vincitori dei concorsi, compresi i vincitori delle procedure PNRR, entro il numero dei posti messi a bando.
Solo dopo si passa agli idonei della quota aggiuntiva del 30%, poi agli elenchi regionali e, per il sostegno, alle GPS sostegno prima fascia con eventuale mini call veloce sui posti residui.
Cosa sono gli elenchi regionali per le assunzioni dei docenti?
Gli elenchi regionali sono un canale introdotto dalla legge 79/2025 e disciplinato dal DM 68/2026.
Raccolgono gli idonei dei concorsi banditi dal 2020 in poi, cioè i candidati che hanno superato la prova orale senza rientrare tra i vincitori.
Vengono utilizzati per coprire i posti rimasti liberi dopo lo scorrimento di GaE e graduatorie concorsuali, con priorità a chi ha sostenuto il concorso nella regione scelta.
Se un vincitore di concorso rinuncia al ruolo, il posto si perde?
No, il posto non si perde.
In caso di rinuncia, scatta la surroga, cioè il subentro del candidato successivo in ordine di merito nella stessa graduatoria.
Le rinunce, quindi, non bloccano le assunzioni e possono favorire lo scorrimento della graduatoria a vantaggio degli idonei in posizione utile.
Con un solo posto disponibile, viene assunto chi è in GaE o chi ha vinto il concorso?
Con un solo posto disponibile, si applica il principio dell’alternanza tra GaE e concorsi, previsto dall’art. 399 del D.Lgs. 297/1994.
Il posto va al canale che non ha ricevuto la nomina nell’ultimo turno utile.
Se non ci sono penalizzazioni precedenti da compensare, l’assegnazione tende a favorire le graduatorie concorsuali.
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Immissioni in ruolo 2026/27 sostegno: in che ordine le graduatorie?
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