Che cos’è il CCNI utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2025-2028?
Il CCNI utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2025-2028 è il contratto che regola la mobilità annuale del personale docente, educativo e ATA.
È stato firmato in via definitiva a luglio 2026 e definisce le regole per chiedere uno spostamento temporaneo di sede per un solo anno scolastico.
CCNI significa Contratto Collettivo Nazionale Integrativo. Si tratta dell’accordo tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali che stabilisce chi può presentare domanda, con quali requisiti e secondo quali criteri.
Attenzione a non confondere due strumenti diversi: utilizzazione e assegnazione provvisoria.
| Procedura | A cosa serve | Durata |
|---|---|---|
| Utilizzazione | Permette di lavorare per un anno su un posto o una sede diversi, spesso in caso di esubero, soprannumerarietà o specifici titoli | 1 anno scolastico |
| Assegnazione provvisoria | Permette di avvicinarsi temporaneamente alla famiglia, nella stessa provincia o in un’altra, per motivi di ricongiungimento | 1 anno scolastico |
In entrambi i casi, il movimento è temporaneo.
Questo significa che l’anno successivo il personale rientra nella sede di titolarità, salvo nuova domanda o altre situazioni previste dalla normativa.
Quanto dura il nuovo contratto e perché è triennale?
Il nuovo contratto copre tre anni scolastici: 2025/26, 2026/27 e 2027/28.
La durata triennale serve ad allineare la mobilità annuale al contratto sulla mobilità territoriale, già previsto per lo stesso periodo.
In questo modo, le regole di base non devono essere riscritte ogni estate.
| Anno scolastico | Regole di riferimento |
|---|---|
| 2025/26 | Prima annualità del triennio |
| 2026/27 | Applicazione delle regole aggiornate |
| 2027/28 | Ultima annualità coperta dal contratto |
In pratica, le regole principali restano stabili per tre anni.
Ogni anno, invece, il Ministero pubblica una nota operativa con le date, le modalità di presentazione delle domande e le istruzioni specifiche per la procedura.
Conoscere il testo del CCNI è quindi utile non solo per il 2026/27, ma anche per le domande dei prossimi anni scolastici.
Quali deroghe ai vincoli di permanenza prevede il CCNI?
Le deroghe ai vincoli di permanenza sono una delle parti più importanti del contratto.
Consentono, in alcuni casi, di presentare domanda di assegnazione provvisoria o utilizzazione anche quando il personale sarebbe normalmente bloccato dal vincolo di permanenza.
Il testo definitivo allinea le deroghe a quelle già previste per la mobilità territoriale e al quadro normativo del D.Lgs. 297/1994, cioè il Testo Unico della scuola.
Una delle novità principali riguarda i figli minori.
La deroga legata ai figli passa dai 12 ai 14 anni: chi ha un figlio di età inferiore ai 14 anni può chiedere l’assegnazione provvisoria anche in presenza del vincolo triennale.
Resta inoltre la possibilità di ricongiungimento al genitore ultrasessantacinquenne, cioè con più di 65 anni, anche nei casi di movimento interprovinciale previsti dal contratto.
| Deroga | Cosa consente |
|---|---|
| Figli minori fino a 14 anni | Permette di superare il vincolo triennale nei casi previsti |
| Legge 104/1992 | Tutela chi assiste familiari con disabilità grave o si trova in condizioni personali protette |
| Ricongiungimento al genitore over 65 | Può consentire la domanda di assegnazione provvisoria per avvicinamento familiare |
| Altre situazioni tutelate | Riguardano casi specifici previsti dal contratto e dalla normativa |
Queste deroghe sono fondamentali perché permettono di bilanciare le esigenze di continuità delle scuole con le esigenze familiari e personali del personale scolastico.
Quali precedenze valgono nelle assegnazioni provvisorie 2026/27?
Le precedenze servono a stabilire l’ordine con cui vengono trattate le domande quando i posti disponibili non sono sufficienti per tutti.
Il CCNI conferma le precedenze collegate all’assistenza familiare e alle situazioni tutelate dalla normativa.
La precedenza più rilevante resta quella prevista dalla Legge 104/1992, articolo 33, per chi assiste un familiare con disabilità grave.
| Precedenza | A chi si rivolge |
|---|---|
| Assistenza a familiare con disabilità grave | Personale che assiste un familiare ai sensi della Legge 104/1992 |
| Situazioni personali tutelate | Personale con condizioni riconosciute dalla normativa |
| Figli con disabilità grave | Genitori che assistono figli in situazione di gravità |
| Casi familiari particolari | Situazioni documentate previste dal contratto |
Il testo considera anche situazioni familiari complesse, come quelle in cui entrambi i genitori non possono prestare assistenza a un figlio con disabilità grave perché affetti da patologie invalidanti o perché ultrasessantacinquenni.
In questi casi, la documentazione diventa decisiva.
Chi rientra in una precedenza deve preparare per tempo certificazioni, dichiarazioni e allegati richiesti, così da evitare errori nella domanda.
Cosa cambia per il 2026/27 e quando si presenta domanda?
Il 2026/27 è la prima annualità in cui il nuovo contratto triennale viene applicato pienamente con le regole aggiornate.
Il Ministero ha pubblicato la nota operativa n. 18007 del 10 luglio 2026, che ha dato avvio alle procedure per utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.
Per il personale docente, la domanda si presenta su Istanze Online, cioè il portale POLIS del Ministero.
L’accesso avviene con SPID o CIE.
| Personale | Modalità di domanda | Scadenza |
|---|---|---|
| Docenti di ruolo | Istanze Online | 23 luglio 2026 |
| Personale educativo | Modalità indicate dal Ministero | 23 luglio 2026 |
| Personale ATA | Domanda in forma cartacea secondo le istruzioni ministeriali | 4 agosto 2026 |
| Personale precario interessato | Domanda secondo le modalità previste dalla nota operativa | 4 agosto 2026 |
Restano esclusi dalla procedura i docenti immessi in ruolo con decorrenza giuridica nell’anno scolastico 2026/27.
Prima di inviare la domanda, è importante verificare requisiti, precedenze, documenti da allegare e ordine delle preferenze.
Le domande di assegnazione provvisoria e utilizzazione hanno effetti solo per un anno scolastico, ma possono incidere concretamente sull’organizzazione personale e familiare del lavoratore.
Cosa fare prima di inviare la domanda
Prima di presentare domanda di utilizzazione o assegnazione provvisoria, conviene controllare con attenzione la propria situazione.
Non basta avere un’esigenza familiare o di servizio: bisogna verificare che quella situazione rientri tra i casi previsti dal CCNI.
| Controllo da fare | Perché è importante |
|---|---|
| Verificare il tipo di domanda | Utilizzazione e assegnazione provvisoria rispondono a finalità diverse |
| Controllare eventuali vincoli | Alcuni docenti possono essere bloccati salvo deroga |
| Verificare le deroghe | Figli fino a 14 anni, Legge 104 e altri casi possono sbloccare la domanda |
| Preparare la documentazione | Precedenze e ricongiungimenti richiedono allegati corretti |
| Rispettare le scadenze | Una domanda tardiva non viene presa in considerazione |
Il consiglio pratico è non ridursi agli ultimi giorni.
Una domanda compilata con calma, completa di documentazione e coerente con le regole del contratto, riduce il rischio di errori e aumenta le possibilità di ottenere una sede utile.
Domande frequenti
Il CCNI 2025-2028 su utilizzazioni e assegnazioni provvisorie è già firmato?
Sì. Il CCNI utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2025-2028 è stato firmato in via definitiva a luglio 2026.
Regola la mobilità annuale del personale docente, educativo e ATA per il triennio 2025/26-2027/28.
Qual è la differenza tra utilizzazione e assegnazione provvisoria?
L’utilizzazione permette di lavorare per un anno su un posto o una sede diversi, spesso per esigenze di servizio, esubero, soprannumerarietà o specifici titoli.
L’assegnazione provvisoria serve invece ad avvicinarsi temporaneamente alla famiglia, nella stessa provincia o in un’altra, per motivi di ricongiungimento.
Entrambe valgono per un solo anno scolastico e non modificano la sede di titolarità.
Fino a che età dei figli si può chiedere la deroga?
Con il nuovo CCNI, la deroga legata ai figli minori riguarda i figli di età inferiore ai 14 anni.
Chi rientra in questa condizione può chiedere l’assegnazione provvisoria anche in presenza del vincolo triennale, secondo le regole previste dal contratto.
Chi è escluso dalle assegnazioni provvisorie 2026/27?
Sono esclusi dalla procedura i docenti immessi in ruolo con decorrenza giuridica nell’anno scolastico 2026/27.
Possono invece presentare domanda i docenti di ruolo che possiedono i requisiti previsti dal contratto, rispettando modalità e scadenze indicate dalla nota operativa.
Quando si presenta la domanda per il 2026/27?
Per i docenti di ruolo, la domanda si presenta su Istanze Online entro il 23 luglio 2026.
Per il personale ATA e per le altre categorie interessate dalle modalità cartacee, la scadenza è il 4 agosto 2026, secondo le istruzioni operative del Ministero.
Le regole valgono solo per il 2026/27?
No. Il CCNI è triennale e copre gli anni scolastici 2025/26, 2026/27 e 2027/28.
Le regole di base restano quindi valide per tutto il triennio, mentre ogni anno il Ministero pubblica una nota operativa con date e istruzioni aggiornate.
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