Graduatorie ATA 24 mesi definitive 2026/27: cosa fare negli errori di punteggio

Graduatorie ATA 24 mesi definitive 2026/27: dove trovarle e come contestare il punteggio

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Le graduatorie ATA 24 mesi definitive per l’anno scolastico 2026/2027 vengono pubblicate separatamente dagli Uffici scolastici provinciali. Non esiste, quindi, una data nazionale valida per tutte le province né un unico elenco consultabile sul portale ministeriale.

Numerosi uffici hanno pubblicato le graduatorie definitive tra luglio e agosto 2026. Altri possono aver concluso la procedura in date differenti, dopo l’esame dei reclami presentati contro gli elenchi provvisori. Per sapere se la graduatoria della propria provincia è definitiva bisogna controllare il relativo decreto di pubblicazione.

La procedura è stata avviata con la Circolare ministeriale n. 10009 del 15 aprile 2026, relativa ai concorsi per soli titoli per l’accesso ai ruoli provinciali del personale ATA. Le domande sono state presentate tramite Istanze Online dal 28 aprile al 19 maggio 2026.

I riferimenti normativi principali restano:

  • L’articolo 554 del decreto legislativo n. 297/1994.
  • L’Ordinanza ministeriale n. 21 del 23 febbraio 2009.
  • I bandi pubblicati dai singoli Uffici scolastici regionali.
  • Le disposizioni del CCNL Istruzione e ricerca 2019/2021 sui requisiti di accesso ai profili ATA.

Le graduatorie permanenti vengono utilizzate per le immissioni in ruolo e per l’attribuzione delle supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche.

Che cosa sono le graduatorie ATA 24 mesi?

Le graduatorie comunemente chiamate “ATA 24 mesi” sono le graduatorie provinciali permanenti previste dall’articolo 554 del Testo unico della scuola.

Sono graduatorie per soli titoli: non prevedono prove scritte o orali. Il candidato viene collocato in base al punteggio riconosciuto per:

  • Servizi prestati.
  • Titoli di studio.
  • Ulteriori titoli culturali o professionali.
  • Preferenze e riserve previste dalla normativa.

A differenza della terza fascia ATA, per accedere alle graduatorie permanenti è necessario aver maturato una determinata anzianità di servizio.

Le graduatorie hanno carattere provinciale. Il candidato può risultare inserito in una sola provincia, anche se presenta domanda per più profili professionali.

Quanti mesi di servizio servono?

Per il primo inserimento occorre aver maturato almeno 24 mesi di servizio, anche non continuativi.

In base ai criteri applicati dalla procedura, il requisito corrisponde ad almeno 23 mesi e 16 giorni. Le frazioni di mese vengono sommate e calcolate considerando un mese ogni 30 giorni; l’eventuale frazione residua superiore a 15 giorni viene computata come mese intero.

Il servizio deve essere stato prestato:

  • Nelle istituzioni scolastiche statali.
  • In posti corrispondenti al profilo per il quale si concorre.
  • Nei profili dell’area immediatamente superiore, quando ammesso dal relativo bando.
  • Con un rapporto di lavoro riconoscibile secondo le disposizioni della procedura.

Non basta quindi possedere il titolo di studio richiesto. Il titolo costituisce un requisito di accesso al profilo, ma l’ingresso nelle graduatorie permanenti dipende soprattutto dal servizio maturato.

Prima di presentare domanda è sempre necessario leggere il bando della propria regione, perché contiene le condizioni applicabili al singolo profilo e le modalità di calcolo del servizio.

Quali profili ATA partecipano alla procedura?

Le graduatorie permanenti riguardano tradizionalmente i seguenti profili:

  • Assistente amministrativo.
  • Assistente tecnico.
  • Collaboratore scolastico.
  • Cuoco.
  • Guardarobiere.
  • Infermiere.
  • Operatore dei servizi agrari, già addetto alle aziende agrarie.

Il profilo di direttore dei servizi generali e amministrativi, cioè il DSGA, segue una procedura di reclutamento differente e non rientra nelle graduatorie ATA 24 mesi.

Occorre prestare attenzione alle denominazioni aggiornate dei profili, perché il nuovo ordinamento professionale introdotto dal CCNL 2019/2021 ha modificato la classificazione del personale ATA. Fa comunque fede il bando regionale relativo al 2026/2027.

Serve la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale?

La certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale – CIAD è un titolo di accesso previsto dal nuovo ordinamento professionale per i profili ATA diversi dal collaboratore scolastico, secondo le condizioni definite dal CCNL e dai bandi applicativi.

Per le graduatorie ATA 24 mesi 2026/2027, l’obbligo riguarda in particolare i candidati che chiedono il primo inserimento nei profili per i quali la CIAD costituisce titolo di accesso.

Non è corretto, però, applicare una regola generica a tutte le situazioni. La posizione può cambiare in base:

  • Al profilo richiesto.
  • Alla precedente inclusione nelle graduatorie.
  • Al titolo di accesso utilizzato.
  • Alle disposizioni transitorie applicabili.
  • A eventuali riconoscimenti già effettuati dall’amministrazione.

Chi era già inserito nelle graduatorie permanenti non deve presumere né di essere automaticamente esonerato né di dover conseguire una nuova certificazione. Deve controllare il bando regionale e l’eventuale provvedimento con cui l’Ufficio ha valutato la domanda.

La CIAD, inoltre, deve rispettare i requisiti richiesti dalla normativa. Non tutte le comuni certificazioni informatiche equivalgono automaticamente alla certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.

Che cosa succede se non è stata presentata la domanda nel 2026?

Chi era già inserito nelle graduatorie permanenti e non ha presentato la domanda di aggiornamento non viene automaticamente cancellato.

In linea generale, conserva la posizione con il punteggio precedentemente riconosciuto. Non può però ottenere la valutazione dei nuovi servizi o dei titoli maturati dopo l’ultimo aggiornamento.

La domanda presentata entro il 19 maggio 2026 poteva servire per:

  • Chiedere il primo inserimento.
  • Aggiornare servizi e titoli.
  • Dichiarare nuovi titoli di preferenza o riserva.
  • Chiedere il trasferimento in un’altra provincia.
  • Presentare le dichiarazioni richieste dal bando annuale.

I servizi o i titoli non dichiarati entro la scadenza non possono normalmente essere aggiunti attraverso un reclamo successivo. Il reclamo serve a correggere la valutazione di quanto dichiarato, non a integrare tardivamente la domanda.

Qual è la differenza tra graduatoria provvisoria e definitiva?

La graduatoria provvisoria permette ai candidati di controllare la valutazione effettuata dall’Ufficio e di segnalare eventuali errori.

L’articolo 12 dell’Ordinanza ministeriale n. 21/2009 prevede la possibilità di presentare reclamo entro 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria.

Il reclamo deve essere inviato all’Ufficio scolastico provinciale che ha pubblicato l’elenco. Il decreto indica generalmente:

  • Il termine preciso.
  • L’indirizzo email o PEC.
  • Le modalità di presentazione.
  • L’eventuale modello da utilizzare.
  • I documenti da allegare.

La graduatoria definitiva viene pubblicata dopo l’esame dei reclami. Da quel momento costituisce l’elenco utilizzato per le assunzioni e per le supplenze.

La differenza è quindi decisiva:

  • Contro la graduatoria provvisoria si presenta il reclamo amministrativo entro 10 giorni.
  • Dopo la pubblicazione della definitiva, il reclamo ordinario non è più disponibile.
  • Un errore materiale può essere segnalato chiedendo all’amministrazione di intervenire in autotutela.
  • Contro la graduatoria definitiva è possibile rivolgersi al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro, nei termini applicabili al caso concreto.

I decreti provinciali di pubblicazione richiamano espressamente la possibilità di ricorrere al giudice del lavoro, come previsto dall’articolo 12 dell’OM 21/2009. Prima di iniziare un contenzioso è opportuno chiedere assistenza a un sindacato o a un professionista.

Come trovare la graduatoria definitiva della propria provincia

La fonte ufficiale è il sito dell’Ufficio scolastico provinciale, chiamato anche Ufficio di ambito territoriale.

Per trovare il documento bisogna:

  1. Entrare nel sito ufficiale del Ministero, dell’Ufficio scolastico regionale o dell’Ufficio territoriale.
  2. Cercare la sezione dedicata al personale ATA.
  3. Aprire l’area “Graduatorie permanenti”, “ATA 24 mesi” o “Concorsi per soli titoli”.
  4. Individuare il decreto relativo alle graduatorie definitive 2026/2027.
  5. Scaricare l’allegato relativo al proprio profilo.
  6. Cercare il proprio nominativo nel PDF.

È importante verificare che nel titolo del decreto compaiano le parole “graduatorie definitive”. Un elenco provvisorio, anche se ancora disponibile sul sito, non rappresenta la situazione aggiornata.

Non bisogna limitarsi a controllare screenshot o file condivisi nei gruppi social. Possono riferirsi:

  • Alla graduatoria provvisoria.
  • A un anno scolastico precedente.
  • A un profilo diverso.
  • A un elenco rettificato successivamente.
  • A una versione incompleta o priva del decreto di pubblicazione.

Alcuni Uffici pubblicano più file: una versione completa per gli interessati e una versione predisposta nel rispetto della normativa sulla privacy. Possono inoltre seguire decreti di rettifica successivi.

Che cosa bisogna controllare nella graduatoria?

Non basta verificare la posizione occupata. La posizione dipende anche dal punteggio degli altri candidati e può cambiare senza che sia stato commesso un errore nella propria valutazione.

Bisogna controllare almeno:

  • Il profilo professionale.
  • Il punteggio complessivo.
  • Il punteggio attribuito ai servizi.
  • Il punteggio dei titoli culturali e professionali.
  • I titoli di preferenza.
  • Le eventuali riserve.
  • I dati anagrafici.
  • La corretta inclusione o esclusione dalla graduatoria.

Il documento principale da utilizzare per il confronto è la ricevuta della domanda inoltrata tramite Istanze Online.

È utile conservare anche:

  • I contratti di lavoro.
  • I certificati di servizio.
  • I titoli di studio.
  • Le certificazioni dichiarate.
  • La documentazione relativa a preferenze e riserve.
  • Il reclamo eventualmente presentato contro la graduatoria provvisoria.
  • La ricevuta di invio del reclamo.

Che cosa fare se il punteggio provvisorio è sbagliato?

Se l’Ufficio non ha ancora pubblicato la graduatoria definitiva, il candidato può presentare reclamo entro 10 giorni dalla pubblicazione della provvisoria.

Il reclamo dovrebbe indicare in modo preciso:

  • Nome, cognome e codice fiscale.
  • Profilo professionale interessato.
  • Punteggio pubblicato.
  • Punteggio ritenuto corretto.
  • Voce contestata.
  • Servizio o titolo dichiarato nella domanda.
  • Calcolo effettuato dal candidato.
  • Documenti che dimostrano l’errore.

Non è sufficiente scrivere che il punteggio “sembra basso”. Bisogna spiegare quale servizio o titolo è stato valutato erroneamente.

Il reclamo non può essere utilizzato per dichiarare un titolo o un servizio dimenticato nella domanda originaria. Può invece chiedere la corretta valutazione di quanto regolarmente dichiarato entro la scadenza.

Che cosa fare se la graduatoria definitiva contiene un errore?

Dopo la pubblicazione della definitiva non è più possibile presentare il reclamo previsto per la fase provvisoria.

Se si tratta di un errore materiale evidente, il candidato può inviare una richiesta scritta di rettifica in autotutela all’Ufficio scolastico provinciale.

Può trattarsi, per esempio, di:

  • Un errore nella somma dei punteggi.
  • Un servizio conteggiato due volte.
  • Un dato anagrafico errato.
  • L’omessa registrazione di un reclamo accolto.
  • Una discordanza evidente tra decreto e allegato.
  • L’attribuzione del punteggio a un profilo diverso.

L’autotutela non costituisce però un nuovo grado di reclamo e non obbliga automaticamente l’amministrazione a modificare la graduatoria. L’Ufficio deve valutare la segnalazione e decidere se intervenire.

Quando la contestazione riguarda una valutazione di merito — per esempio il mancato riconoscimento di un determinato servizio o titolo — può essere necessario rivolgersi al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro.

È opportuno agire tempestivamente. L’avvio delle nomine può rendere più complessa la gestione delle conseguenze derivanti da un’eventuale rettifica.

Perché la posizione può cambiare anche se il punteggio è corretto?

La posizione non dipende soltanto dal punteggio personale. Tra la graduatoria provvisoria e quella definitiva possono intervenire:

  • Reclami accolti a favore di altri candidati.
  • Rettifiche dei punteggi.
  • Esclusioni.
  • Inserimenti con riserva.
  • Scioglimenti di riserve.
  • Correzioni di preferenze o precedenze.
  • Provvedimenti giudiziari.

È quindi possibile mantenere lo stesso punteggio e perdere o guadagnare posizioni.

Per capire se esiste un errore bisogna confrontare la propria valutazione, non soltanto il numero della posizione occupata.

Quali incarichi vengono assegnati dalle graduatorie ATA 24 mesi?

Le graduatorie provinciali permanenti vengono utilizzate per:

  • Le immissioni in ruolo sui posti autorizzati.
  • Le supplenze annuali fino al 31 agosto.
  • Le supplenze fino al termine delle attività didattiche, normalmente al 30 giugno.

L’inserimento non garantisce automaticamente un’assunzione. Le nomine dipendono:

  • Dai posti disponibili nella provincia.
  • Dal profilo professionale.
  • Dalla posizione occupata.
  • Dalle preferenze espresse.
  • Dalle rinunce dei candidati che precedono.
  • Dalle autorizzazioni alle assunzioni.

Anche la durata effettiva del contratto e del servizio deve essere considerata con precisione. Non basta la dicitura “31 agosto” o “30 giugno” per ricavare automaticamente ogni conseguenza sul punteggio: conta il servizio concretamente prestato e la disciplina della graduatoria nella quale sarà valutato.

Differenza tra graduatorie ATA 24 mesi e terza fascia

Le due graduatorie non devono essere confuse.

Le graduatorie ATA 24 mesi:

  • Sono provinciali.
  • Si aggiornano ogni anno.
  • Richiedono almeno 24 mesi di servizio utile.
  • Vengono utilizzate per ruoli e supplenze annuali.
  • Determinano l’inclusione nella prima fascia delle graduatorie di istituto.

Le graduatorie ATA di terza fascia:

  • Sono graduatorie di circolo e di istituto.
  • Hanno validità triennale.
  • Non richiedono un servizio precedente per il primo inserimento.
  • Valutano sia i titoli sia i servizi dichiarati.
  • Vengono utilizzate dopo l’esaurimento delle fasce precedenti.

Non è quindi corretto affermare che la terza fascia si basi esclusivamente sui titoli. Anche i servizi prestati attribuiscono punteggio.

La terza fascia viene utilizzata soprattutto per le supplenze brevi, ma può essere impiegata anche per disponibilità più lunghe quando le graduatorie provinciali e le fasce precedenti risultano esaurite.

Perché le graduatorie permanenti vengono chiamate “prima fascia”?

Il nome tecnico è graduatorie provinciali permanenti ATA. L’espressione “prima fascia” deriva dal collegamento con le graduatorie di circolo e di istituto.

Chi è inserito nelle graduatorie permanenti può presentare il modello previsto annualmente per scegliere le istituzioni scolastiche e risultare incluso nella prima fascia delle graduatorie di istituto.

I due strumenti hanno funzioni differenti:

  • La graduatoria provinciale permanente viene utilizzata dall’Ufficio scolastico per ruoli e incarichi annuali.
  • La prima fascia d’istituto permette alle scuole indicate dal candidato di attribuire le supplenze di propria competenza.

La scelta delle scuole non coincide con la domanda di aggiornamento delle graduatorie permanenti e segue una specifica procedura ministeriale.

Come funzionano le convocazioni a settembre?

Dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive, gli Uffici scolastici avviano le operazioni per le immissioni in ruolo e per le supplenze.

Le modalità possono variare:

  • Convocazione in presenza.
  • Scelta telematica delle sedi.
  • Presentazione di una delega.
  • Invio delle preferenze tramite un modulo predisposto dall’Ufficio.
  • Comunicazione attraverso email o PEC.
  • Pubblicazione di un calendario sul sito istituzionale.

Il decreto o l’avviso di convocazione stabilisce:

  • Candidati convocati.
  • Posti disponibili.
  • Data e orario.
  • Modalità di scelta.
  • Possibilità di delega.
  • Effetti della rinuncia.
  • Conseguenze della mancata partecipazione.

La pubblicazione sul sito istituzionale può avere valore di notifica secondo quanto indicato nell’avviso. Non bisogna quindi fare affidamento esclusivamente su una telefonata o su una comunicazione personale.

Prima della convocazione conviene preparare:

  • Documento d’identità.
  • Codice fiscale.
  • Ricevuta della domanda.
  • Copia della graduatoria.
  • Eventuale modello di delega.
  • Elenco delle sedi ordinate secondo le proprie preferenze.
  • Documentazione relativa a precedenze o riserve.

Domande frequenti

Le graduatorie ATA 24 mesi definitive 2026/27 sono uscite in tutte le province?

Le pubblicazioni avvengono a livello provinciale e non nello stesso giorno. Numerosi Uffici hanno pubblicato le definitive tra luglio e agosto 2026, ma bisogna controllare il sito dell’Ufficio competente e il relativo decreto. Un elenco nazionale non sostituisce la pubblicazione provinciale.

Posso presentare reclamo contro la graduatoria definitiva?

Il reclamo amministrativo entro 10 giorni riguarda la graduatoria provvisoria. Dopo la pubblicazione della definitiva è possibile segnalare un errore materiale e chiedere una rettifica in autotutela. Per contestazioni di merito può essere necessario rivolgersi al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro.

Come verifico se il punteggio è corretto?

Bisogna confrontare la graduatoria con la ricevuta della domanda inoltrata tramite Istanze Online. Devono essere controllati separatamente servizi, titoli, preferenze, riserve e punteggio complessivo. La sola posizione occupata non permette di stabilire se esiste un errore.

Se non ho presentato domanda entro il 19 maggio 2026 sono stato cancellato?

Chi era già inserito non viene normalmente cancellato per il solo fatto di non aver aggiornato la domanda. Rimane però con il punteggio già riconosciuto e non può far valutare i nuovi titoli e servizi maturati.

Servono esattamente due anni di servizio?

Il requisito viene calcolato come almeno 24 mesi, corrispondenti secondo i criteri della procedura a 23 mesi e 16 giorni, anche non continuativi. Il servizio deve essere riconoscibile per il profilo richiesto secondo il bando regionale.

La CIAD è obbligatoria per tutti?

La certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale costituisce titolo di accesso per i profili diversi dal collaboratore scolastico nei casi previsti dal nuovo ordinamento professionale. La sua applicazione dipende però dal profilo, dal tipo di domanda e dalle disposizioni transitorie. Per la posizione individuale fa fede il bando regionale.

Le graduatorie di terza fascia valutano soltanto i titoli?

No. La terza fascia non richiede un servizio precedente per il primo inserimento, ma attribuisce punteggio sia ai titoli sia ai servizi dichiarati.

Essere nelle graduatorie ATA 24 mesi garantisce una nomina?

No. La graduatoria stabilisce l’ordine degli aspiranti, ma le nomine dipendono dai posti autorizzati e disponibili per ciascun profilo nella provincia.

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