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Aggiornamento graduatorie: come funziona?

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L’attesa per la riapertura e l’aggiornamento graduatorie per il 2020/21 e il 2021/22 sembra essere finalmente conclusa: il MIUR e i sindacati stanno concordando le prime modifiche che stabiliranno finalmente le nuove modalità di accesso e aggiornamento delle graduatorie per le supplenze.

Vediamo insieme le principali novità e i cambiamenti introdotti per il prossimo biennio.

 

Aggiornamento graduatorie 2020: che cosa cambia

Come già anticipato da alcune indiscrezioni, è confermato che le ex Graduatorie di Istituto di II e III fascia diventeranno Provinciali e che avranno validità biennale, fino all’anno scolastico 2021/22. Una scelta fatta per ristabilire l’allineamento di tutte e tre le fasce delle Graduatorie di Istituto (la I fascia, le GaE, ha infatti validità fino al 2022, mentre le precedenti II e la III fascia erano in scadenza proprio per il 2020). 

 

In particolare, con la nuova ordinanza del MIUR verranno istituite:

  • Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per le supplenze dal 31 agosto o 30 giugno;
  • Graduatorie di Istituto per eventuali supplenze residue e temporanee, fino al massimo ultimo giorno di scuola.

Un’altra importante novità, anche questa già anticipata dal decreto di giugno, è che per entrambe le tipologie di graduatorie l’aspirante docente potrà scegliere una sola provincia di pertinenza

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Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS)

In ciascuna provincia, dunque, verranno costituite le Graduatorie Provinciali per le Supplenze per il conferimento di incarichi annuali fino al 30 giugno o al 31 agosto. Ovviamente, queste graduatorie saranno subordinate alle Graduatorie ad Esaurimento: soltanto per i posti residui delle GaE sarà appunto possibile attingere alle GPS.

 

Le GPS saranno inoltre suddivise in due fasce: la I Fascia, per i docenti già in possesso della relativa abilitazione per il relativo grado di Istituto o il sostegno, e la II Fascia, per i docenti non abilitati ma in possesso dei requisiti per ricoprire un ruolo di supplenza. Ecco di seguito il dettaglio tutte le modalità di accesso introdotte.

Requisiti per iscriversi alla I FASCIA GPS

Per la scuola dell’Infanzia e Primaria
– Docenti in possesso di abilitazione;

 

Per la scuola Secondaria di I e II grado
– Docenti in possesso di abilitazione;

 

Per i posti di Sostegno:
– Docenti con relativo titolo di specializzazione.

Requisiti per iscriversi alla II FASCIA GPS

Per la scuola dell’Infanzia e Primaria
– Studenti iscritti al terzo, quarto o quinto anno al corso di laurea in Scienze della formazione primaria nell’anno accademico 2020/21, purché in possesso di 150, 200 o 250 CFU al momento della presentazione della domanda.



È questa, forse, una delle novità che più sta facendo discutere: di fatto, sarà permesso a studenti in corso di insegnare nelle scuole senza il possesso di un titolo di laurea.

 

Per la scuola Secondaria di I e II grado
– Laurea + 24 CFU in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche (la laurea deve essere ovviamente comprensiva degli eventuali crediti per l’accesso alla classe di concorso desiderata);
– Abilitazione per altra classe di concorso o altro grado;
– Precedente inserimento nella terza fascia di istituto per il triennio 2017/20 per la specifica classe di concorso (quindi anche senza i 24 CFU).

 

Per i posti di Sostegno:
– Docenti senza relativo titolo di specializzazione ma con almeno tre anni di servizio su posto di sostegno del relativo grado + possesso di abilitazione o del titolo di studio richiesto per l’accesso alle graduatorie provinciali.

Requisiti per gli Insegnanti Tecnico Pratici

Per gli ITP sono richiesti invece:
– Precedente inserimento nelle graduatorie di istituto valide per il triennio 2017/20 per la specifica classe di concorso;
– Diploma + 24 CFU in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche;
– Abilitazione per altra classe di concorso o altro grado di istruzione.

Le Graduatorie di Istituto per Supplenze residue e temporanee

Assieme alle GPS, ci saranno anche le Graduatorie di Istituto per supplenze residue o temporanee, ovvero tutte quelle supplenze per malattia, gravidanza, aspettativa breve che non è possibile prevedere prima dell’inizio delle lezioni. Pertanto, queste supplenze si considerano fino al massimo l’ultimo giorno di lezione

 

Per queste graduatorie rimane il vincolo della scelta di un’unica provincia. Tuttavia, rispetto alle GPS, i docenti potranno scegliere fino a 20 istituti per coprire le supplenze brevi e saltuarie. Inoltre, le Graduatorie di Istituto saranno ancora suddivise in prima, seconda e terza fascia, e per i punteggi e le posizioni in graduatoria ci si rifarà direttamente ai dati presentati dal docente per l’iscrizione nelle GPS. In particolare:

  • I fascia: corrisponde all’attuale I fascia di istituto già vigente per il triennio 2019/22, che riguarda i docenti abilitati inseriti in GaE;
  • II fascia: per aspiranti presenti iscritti nella I fascia delle GPS, che riguarda quindi gli insegnanti abilitati ma non inseriti in GaE;
  • III fascia: per gli aspiranti docenti iscritti alla II fascia delle GPS, ovvero per docenti non abilitati.

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Altre novità sull’aggiornamento graduatorie

La procedura di iscrizione sarà indicata a giorni nel decreto dal MIUR. Per il momento, si fa largo l’ipotesi di una finestra temporale di soli 15 giorni per inviare la domanda. Il tutto asservito all’altra grande novità: per la prima volta, tutto il procedimento di presentazione della domanda e della scelta delle scuole si svolgerà online. In questo modo, si cercherà di snellire l’aggiornamento graduatorie sia per gli aspiranti docenti, che avranno modo di presentare con più agilità la loro domanda, sia per gli Uffici Scolastici, che potranno verificare con più facilità i punteggi per le graduatorie.

 

Importanti cambiamenti sono previsti anche per l’assegnazione dei punteggi di Master, Laurea triennale, Diploma Isef, Titoli artistici. 

 

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