Aumenti stipendio scuola dal 1° gennaio 2027: sono ufficiali

Aumenti stipendio scuola dal 1° gennaio 2027: sono ufficiali

article pic

Gli aumenti di stipendio dal 1° gennaio 2027 sono già ufficiali?

Sì: gli aumenti di stipendio dal 1° gennaio 2027 per docenti e personale ATA sono già certi, perché rappresentano la terza e ultima tranche del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, già firmato in via definitiva.

Non si tratta di un annuncio né di una promessa: è una cifra prevista dal contratto, che scatterà in automatico dal 1° gennaio 2027, senza bisogno di nuove trattative.

Il contratto distribuisce gli incrementi in tre fasi:

DecorrenzaCosa succede
1° gennaio 2025Prima tranche di aumento
1° gennaio 2026Seconda tranche di aumento
1° gennaio 2027Terza tranche e messa a regime

Quella del 2027 è la cosiddetta messa a regime, cioè l’importo pieno e stabile che resterà in busta paga.

Attenzione a non confondere questi aumenti, già contrattualizzati, con quelli del prossimo contratto 2028-2030. In quel caso le risorse sono state stanziate, ma gli importi dovranno essere definiti da una nuova trattativa.

Di quanto aumenta lo stipendio dei docenti dal 2027?

Per i docenti, l’aumento medio a regime dal 1° gennaio 2027 è di circa 143 euro lordi mensili per tredici mensilità.

È l’incremento pieno previsto dal contratto, quello che sarà visibile stabilmente nel cedolino una volta completate le tre tranche del CCNL 2025-2027.

L’importo, però, non è uguale per tutti. Cambia in base all’ordine di scuola e all’anzianità di servizio.

In linea generale, si va da circa 115 euro lordi per un docente di scuola primaria a inizio carriera fino a circa 193 euro lordi per un docente della secondaria di secondo grado con oltre 35 anni di servizio.

Profilo docenteAumento lordo mensile indicativo dal 2027
Docente primaria a inizio carrieraCirca 115 euro
Docente con anzianità intermediaImporto crescente in base alla fascia
Docente secondaria di II grado con oltre 35 anniCirca 193 euro
Media docenti scuolaCirca 143 euro

Più aumentano l’anzianità di servizio e il grado di scuola, più l’incremento diventa consistente.

Quanto aumenta lo stipendio del personale ATA?

Per il personale ATA, cioè Amministrativo, Tecnico e Ausiliario, l’aumento medio a regime dal 2027 è stimato intorno ai 107 euro lordi mensili.

Anche in questo caso, l’importo dipende dal profilo professionale e dall’anzianità di servizio.

La forchetta parte da circa 91,57 euro lordi per un collaboratore scolastico a inizio carriera e arriva fino a circa 211 euro lordi per un DSGA, Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, nell’ultima fascia di anzianità.

Profilo ATAAumento lordo mensile indicativo dal 2027
Collaboratore scolastico a inizio carrieraCirca 91,57 euro
Assistente amministrativo o tecnicoImporto intermedio, secondo fascia e anzianità
DSGA ultima fasciaCirca 211 euro
Media personale ATACirca 107 euro

Gli assistenti amministrativi e tecnici si collocano nelle fasce intermedie, con importi che crescono in base agli anni di servizio.

Com’è composto l’aumento e cosa c’entra l'una tantum di 110 euro?

L’aumento previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 nasce da due componenti principali:

ComponenteCosa riguarda
+5,9% sullo stipendio tabellareIncide sulla base stipendiale
+2,6% sulle indennità fisse e continuativeRiguarda voci come RPD, CIA e indennità di direzione

Per i docenti, tra le indennità coinvolte rientra la RPD, Retribuzione Professionale Docenti.

Per il personale ATA, invece, rientra il CIA, Compenso Individuale Accessorio.

Per i DSGA è interessata anche l’indennità di direzione.

È la somma di queste voci a comporre l’aumento complessivo che arriva in busta paga.

A gennaio 2027 è prevista anche una una tantum di 110 euro, collegata ai risparmi derivanti dal rinvio del nuovo ordinamento professionale.

Attenzione però: la una tantum non è una cifra strutturale.

Questo significa che viene pagata una sola volta, non entra stabilmente nello stipendio e non incide su pensione, progressioni future o calcolo degli aumenti successivi.

Ci saranno altri aumenti con il contratto 2028-2030?

Sì, sono previste risorse anche per il futuro contratto 2028-2030, ma qui bisogna distinguere tra stanziamento e aumento effettivo.

Per il prossimo rinnovo contrattuale, il Governo ha stanziato in legge di bilancio circa 11 miliardi di euro.

Queste risorse serviranno a finanziare il nuovo contratto, ma non definiscono ancora gli importi precisi che finiranno in busta paga.

Le cifre che circolano, come l’ipotesi di ulteriori 160 euro lordi medi per docenti e ATA, sono al momento stime.

Il tavolo per il CCNL 2028-2030 dovrà ancora aprirsi e sarà la trattativa a stabilire gli aumenti reali.

In sintesi:

AumentoStato
Aumenti dal 1° gennaio 2027Ufficiali e già previsti dal CCNL 2025-2027
Una tantum da 110 euroPrevista, ma non strutturale
Possibili aumenti 2028-2030Stanziati, ma ancora da contrattare

Gli aumenti del 1° gennaio 2027 sono quindi certi. Quelli del prossimo triennio, invece, sono finanziati ma non ancora definiti nel dettaglio.

Aumenti stipendio scuola dal 2027: cosa devi fare ora?

Per ora non devi presentare alcuna domanda.

Gli aumenti dal 1° gennaio 2027 scatteranno in automatico in busta paga.

Ti conviene però controllare il cedolino su NoiPA a gennaio 2027, per verificare che l’importo pieno sia stato applicato correttamente al tuo profilo e alla tua fascia di anzianità.

È utile anche consultare le tabelle ufficiali del contratto, così da conoscere la cifra esatta prevista per la propria posizione.

Se sei un supplente o un aspirante docente, ricorda che gli importi a regime riguardano il personale contrattualizzato e incidono anche sugli incarichi annuali, secondo la durata effettiva del servizio.

In attesa del 2027, resta centrale il percorso di ingresso e crescita professionale nella scuola: graduatorie, supplenze, concorsi, specializzazioni e titoli continuano a fare la differenza per costruire una carriera più stabile.

Aumenti stipendio scuola dal 1 gennaio 2027: domande frequenti

Gli aumenti di stipendio del 1° gennaio 2027 sono sicuri?

Sì. Gli aumenti sono la terza e ultima tranche del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, già firmato in via definitiva.

Scatteranno in automatico dal 1° gennaio 2027, senza nuove trattative.

Sono diversi dagli aumenti del prossimo contratto 2028-2030, che sono stati finanziati ma devono ancora essere contrattati.

Di quanto aumenta lo stipendio dei docenti dal 2027?

L’aumento medio a regime è di circa 143 euro lordi mensili per tredici mensilità.

La cifra cambia in base all’ordine di scuola e all’anzianità di servizio.

Si va da circa 115 euro per un docente di primaria a inizio carriera fino a circa 193 euro per un docente della secondaria di secondo grado con oltre 35 anni di servizio.

Quanto aumenta lo stipendio del personale ATA nel 2027?

Per il personale ATA l’aumento medio è di circa 107 euro lordi mensili.

Gli importi variano in base al profilo e alla fascia di anzianità.

Si parte da circa 91,57 euro per un collaboratore scolastico a inizio carriera e si arriva fino a circa 211 euro per un DSGA nell’ultima fascia.

Che cos’è la una tantum da 110 euro?

La una tantum da 110 euro è un importo pagato una sola volta a gennaio 2027.

Deriva dai risparmi collegati al rinvio del nuovo ordinamento professionale.

Non è una voce stabile dello stipendio, non incide sulla pensione e non entra nella base di calcolo per futuri aumenti.

Ci saranno altri aumenti dopo il 2027?

Sì, per il contratto 2028-2030 sono state stanziate nuove risorse in legge di bilancio.

Tuttavia, gli importi reali dovranno essere definiti dalla trattativa contrattuale.

Le cifre oggi circolanti, come l’ipotesi di ulteriori 160 euro lordi medi, restano stime fino alla firma del prossimo contratto.

Se hai trovato utile questo contenuto, prova a dare un'occhiata a questo:

Rinnovo contratto scuola: a quanto ammontano gli aumenti?

Per ulteriori news e approfondimenti sul mondo scuola, segui il blog di Docenti.it