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Carta docente: cosa cambia quest’anno?

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La Carta docente rappresenta uno strumento fondamentale per la formazione e lo sviluppo professionale degli insegnanti in Italia.

Dalla sua introduzione nel 2015 fino agli ultimi aggiornamenti normativi, il bonus ha subito diverse modifiche che hanno ampliato la platea dei beneficiari e le possibilità di utilizzo.

Cos’è la Carta docente e come è nata

Istituita con la legge 107 del 2015, la cosiddetta “Buona scuola”, la Carta del docente è un bonus annuale destinato esclusivamente alla formazione professionale degli insegnanti di ruolo.

“La carta del docente nasce nel 2015, non è reddito, ma un importo vincolato alla formazione professionale degli insegnanti di ruolo”, spiega l’avvocato Walter Miceli (ANIEF).

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Lo stanziamento iniziale ammontava a 381 milioni di euro, con esclusione dei docenti con contratto a tempo determinato e del personale educativo.

Sentenza della Corte di giustizia europea: un cambio di passo

Nel 2022, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che non si possono discriminare lavoratori a tempo determinato e indeterminato nelle condizioni di impiego, compresa la formazione.

“La sentenza del 18 maggio 2022 obbliga tutti i giudici nazionali a disapplicare la normativa italiana in contrasto con il principio di non discriminazione”, sottolinea Miceli.

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La decisione ha portato numerosi insegnanti precari a richiedere il riconoscimento del bonus non percepito negli anni precedenti.

Carta docente e adeguamenti normativi: decreto legge 69 del 2023

Il primo intervento legislativo per recepire la sentenza europea è arrivato con il decreto legge 69 del 2023, che ha esteso la Carta del docente ai docenti con contratto fino al 31 agosto, ma solo per l’anno scolastico 2023-2024.

“Si trattava di una norma salva infrazioni, con uno stanziamento minimo di 10 milioni di euro aggiuntivi”, ricorda Miceli.

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Carta docente e Legge di bilancio 2025: la riforma strutturale

La legge di bilancio 2025 (legge 30 dicembre 2024 n. 207) ha introdotto cambiamenti permanenti:

  • Estensione stabile del bonus ai docenti con contratto al 31 agosto.
  • Importo modulabile, da 500 euro fissi a “fino a 500 euro”, calcolato annualmente in base ai beneficiari.
  • Aumento dello stanziamento complessivo da 381 a 400 milioni di euro.

Bonus anche per docenti con contratto al 30 giugno

Il decreto legge 127 del 2025 ha ulteriormente ampliato i beneficiari, includendo i docenti con contratto al 30 giugno.

“Estendere la carta docente a 250 mila insegnanti in più richiede un incremento dello stanziamento originario”, spiega Miceli.

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Risorse aggiuntive per la formazione delle scuole

Accanto alla Carta, le scuole ricevono risorse dirette per acquistare dispositivi informatici, libri e materiali didattici, destinati poi in comodato d’uso agli insegnanti.

Lo stanziamento previsto ammonta a circa 270 milioni di euro.

Nuovi utilizzi della Carta docente

Grazie alle modifiche recenti, il bonus può essere impiegato anche per titoli di viaggio individuali, rendendo la Carta uno strumento utile anche per la mobilità professionale degli insegnanti.

“L’acquisto di biglietti deve essere individuale e non è richiesto indicare la motivazione dello spostamento”, chiarisce Miceli.

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Parlamento e stanziamenti: chi decide le risorse

L’avvocato Miceli ricorda che l’entità delle risorse della Carta del docente è stabilita per legge, non dal Ministero dell’Istruzione.

Ogni aumento o modifica dipende dalle leggi di bilancio approvate dal Parlamento.

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