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COME DIVENTARE INSEGNATE DI EDUCAZIONE FISICA

Per diventare insegnante di educazione fisica è indispensabile una Laurea Magistrale in determinate classi di concorso.

In questo articolo vedremo quali sono le classi richieste e che iter bisogna perseguire per raggiungere questa posizione nel mondo della scuola.

Diventare insegnante di educazione fisica: le classi di concorso

Come già anticipato prima, è indispensabile avere una Laurea Magistrale nelle seguenti classi di concorso: 

  • LM-47 (Organizzazione e Gestione dei Servizi per lo Sport e le Attività Motorie); 
  • LM-67 (Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate);
  • Oppure LM-68 (Scienze e Tecniche dello Sport).
    La laurea triennale quindi non è sufficiente, ma bisognerà affrontare gli ulteriori due anni di magistrale/specialistica.

Ma il tutto non basta, ovviamente.

Per diventare insegnante di educazione fisica, è necessario perseguire un iter vero e proprio.
Vediamo quale.

Il concorso

Per diventare insegnante a tutti gli effetti, si dovrà successivamente superare il concorso scuola, che dovrebbe essere indetto nel 2018.

A differenza del precedente, questo sarà aperto anche ai non abilitati.
I candidati che risulteranno vincitori della selezione pubblica accederanno al FIT, un percorso di formazione e tirocinio triennale che verrà retribuito.

Dopo aver superato il FIT, in cui sono previsti una serie di esami, ci sarà la nomina.

Per diventare insegnante di educazione fisica, ricordiamo che il conseguimento dei titoli di accesso consente l’iscrizione nelle graduatorie di III fascia di Circolo e d’Istituto.

L’iscrizione può permettere incarichi di supplenza a tempo determinato. Le graduatorie hanno durata triennale e sono aperte a seguito dell’emanazione di appositi decreti.

Quanto guadagna un professore di educazione fisica?

Un professore di educazione fisica guadagna da un minimo di circa 1.250 euro, per i professori neo iscritti in ruolo, fino ad un massimo di 1.900 euro lorde.

L’aumento di stipendio, ovviamente, è dettato dagli avanzamenti di carriera, in media ogni 5 anni.

Il suo lavoro in genere si articola in 18 ore a settimana, che corrisponde a circa 4 ore al giorno: a queste si aggiungono altre 40 ore per incontri coi genitori, riunioni di classe e scrutini.

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