Messa a Disposizione

Come mandare la messa a disposizione?

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Gli istituti scolastici hanno diverse opzioni per trovare supplenti: in primis, gli uffici territoriali scorrono le GPS per assegnare supplenze di lunga durata; poi, i dirigenti scolastici ricorrono alle graduatorie di Istituto per le supplenze brevi.

E se non trovano quello che cercano? Beh, a questo punto ricorrono alle MAD! Scopri che cos’è una domanda scuola e come mandare la messa a disposizione negli istituti per iniziare a insegnare come supplente!

 

Che cos’è la MAD

La MAD è una candidatura spontanea che qualunque aspirante supplente può inviare nelle scuole per ricoprire un incarico di supplenza come docente o come assistente tecnico e amministrativo. Essa viene quindi presentata sotto forma di domanda scritta da un soggetto a un ente pubblico.

 

Ogni anno, sono centinaia le domande di messa a disposizione inviate nelle scuole. Infatti, è proprio ad esse che le scuole fanno riferimento quando risultano esaurite le graduatorie di istituto e restano vacanti alcuni posti, soprattutto quelli di breve durata. Quindi, oltre ad essere una buona opportunità per un aspirante docente per fare esperienza con sostituzioni, supplenze e corsi di recupero, lo è anche per gli istituti, che possono così garantire la continuità didattica. 

 

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Chi può inviare la MAD

Tutti i laureati non abilitati possono mandare la messa a disposizione proponendo la propria disponibilità a coprire eventuali posti vacanti in qualità di supplenti. In particolare, esistono 4 diverse tipologie di candidatura: ognuna richiede requisiti specifici, che vanno opportunamente indicati nella presentazione della MAD.

  • MAD Classica: Laurea magistrale o specialistica che dia accesso a delle classi di concorso. Anche i titolari di un diploma tecnico o professionale possono presentare la domanda come docente ITP.
  • MAD Corsi di Recupero: Laurea magistrale o specialistica che dia accesso a delle classi di concorso
  • MAD Sostegno: Laurea magistrale o specialistica che dia accesso a delle classi di concorso + possesso (opzionale) della specializzazione al sostegno.
  • MAD ATA: Diploma o laurea triennale.

In più, Docenti ci tiene a fare notare che la domanda di messa a disposizione può essere inviata senza alcun limite territoriale anche da docenti già inseriti nelle graduatorie provinciali per le supplenze e nelle graduatorie d’istituto: in questo modo, possono garantirsi di ricoprire un ruolo di supplenza anche al di fuori della provincia scelta per la propria iscrizione in graduatoria. 

 

Non solo: anche i laureati triennali possono inviare una MAD. Benché la MAD classica annoveri tra i requisiti il possesso di una laurea magistrale o specialistica, è altresì vero che può capitare che le scuole in difficoltà nel reperire supplenti possano appellarsi alle messe a disposizione inviate da laureati senza il titolo pieno. Per questo, oltre a candidarsi con una MAD ATA (per cui avrebbe tutti i requisiti), un laureato triennale può tentare di diventare supplente anche con una MAD classica. In questo caso, però, dovrà compilare la domanda scuola facendo attenzione a specificare che non ha il titolo pieno.

 

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Come compilare la MAD

In generale, indipendentemente dal tipo di MAD che si vuole inviare, la domanda va compilata inserendo tutti i propri dati anagrafici e di contatto.

 

Ovviamente, vanno anche inseriti i titoli di studio di cui si è in possesso, insieme alla specifica delle classi di concorso alle quali si ha accesso con la propria laurea, nel caso in cui la domanda di messa a disposizione sia per incarichi di supplenza come docenti, per i corsi di recupero e per il sostegno. In più, alla MAD va allegato anche il proprio curriculum e le copie delle certificazioni e dei titoli che si possiedono.

 

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Come mandare la domanda scuola

E ora veniamo al clou, ovvero a come mandare la messa a disposizione nelle scuole.

 

Innanzitutto, va detto che esistono diverse le modalità di consegna: non esiste un modo migliore di un altro, ma ognuno ha i suoi pro e i suoi contro!

  • Posta ordinaria o e-mail: si tratta del modo più veloce per inviare una MAD. Tuttavia, in questo modo, la presentazione della domanda non ha un vero valore legale;
  • Fax, raccomandata A/R, PEC: hanno valore legale, ma allo stesso tempo rischiano di perdersi nell’insieme di comunicazioni ufficiali che gli istituti ricevono ogni giorno;
  • Brevi manu: ossia di persona. Sicuramente è un buon sistema anche per fare buona impressione, ma diventa molto dispendioso per l’aspirante, soprattutto nel caso in cui si debba recare presso uffici scolastici lontani da casa. 

Esiste la possibilità di mandare la MAD anche attraverso servizi specializzati, come ad esempio quello di Docenti.

 

Il servizio, oltre a garantire la compilazione di una MAD precisa e accurata, consente di inviare la propria candidatura a diversi gradi di istituto e in più province italiane, con un prezzo a partire da 19€. Un modo comodo e sicuramente efficace per mandare una domanda a scuola senza commettere errori e perdere tempo prezioso.

 

In più, Docenti conosce il momento migliore per inviare la MAD: grazie all’esperienza maturata nell’aiutare centinaia di aspiranti supplenti nel preparare la domanda di messa a disposizione, Docenti ha elaborato un calendario annuale di invii per fornire ai propri clienti la possibilità di presentare la candidatura nei periodi di maggior bisogno da parte delle segreterie scolastiche. 

 

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