Messa a Disposizione:
cos’è, requisiti e come funziona

La messa a disposizione, conosciuta anche con l’acronimo MAD, è una candidatura spontanea con la quale una persona comunica alle scuole la propria disponibilità a svolgere incarichi di supplenza. Attraverso la MAD, il candidato presenta il proprio titolo di studio, le esperienze professionali, le eventuali abilitazioni e le materie che può insegnare. Con Docenti.it la invii online a tutte le scuole della provincia scelta, con il supporto di un consulente dedicato.

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DOCENTI

Che cos’è la MAD
e a cosa serve

La MAD è una domanda con cui l’aspirante supplente si presenta direttamente agli istituti scolastici. La candidatura contiene normalmente i dati personali, il titolo di studio, le classi di concorso, le esperienze lavorative e la disponibilità a ricoprire determinati incarichi.

Può essere utilizzata per rendere noto il proprio profilo alle scuole, comprese le scuole paritarie e private, e per segnalare la propria disponibilità nel corso dell’anno scolastico.

La candidatura non corrisponde a un inserimento nelle GPS o nelle graduatorie di istituto e non attribuisce automaticamente il diritto a ricevere una convocazione.

La messa a disposizione permette di far conoscere il proprio profilo agli istituti senza attendere l’apertura di una graduatoria. La scuola può conservare la candidatura e consultarla quando ha bisogno di personale, nel rispetto delle procedure previste per il conferimento degli incarichi.

La presentazione della MAD non assicura una chiamata. Le possibilità dipendono dal titolo posseduto, dalle materie richieste, dal territorio scelto e dalle necessità che si presentano nelle singole scuole.

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MAD e interpelli: qual è la differenza

MAD e interpelli non sono la stessa cosa. La MAD parte dal candidato, che invia spontaneamente la propria disponibilità senza rispondere a un posto specifico.

L’interpello parte invece dalla scuola. L’istituto pubblica un avviso nel quale indica la classe di concorso, il tipo di posto, la durata del contratto, il numero di ore, la scadenza e le modalità per candidarsi.

Nel biennio 2026/2028, l’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 disciplina gli interpelli come procedura da utilizzare nelle scuole statali, quando non è possibile individuare un supplente attraverso le graduatorie. La MAD resta una candidatura spontanea e non sostituisce la partecipazione agli interpelli previsti dalla normativa.

Chi cerca una supplenza dovrebbe quindi affiancare alla candidatura spontanea il controllo degli interpelli pubblicati dalle scuole e dagli Uffici scolastici territoriali. Scopri il servizio di gestione degli interpelli di Docenti.it.

Requisiti

Chi può inviare la messa a disposizione

Scuola secondaria

Per insegnare nella scuola secondaria occorre verificare che la laurea, insieme agli esami o ai crediti previsti, permetta l’accesso ad almeno una classe di concorso.

Infanzia e primaria

Contano i titoli abilitanti previsti dall’ordinamento, come la laurea in Scienze della formazione primaria o il diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002.

Personale ATA

Per il personale ATA bisogna controllare il titolo richiesto per lo specifico profilo professionale: assistente amministrativo, assistente tecnico, collaboratore scolastico o altri ruoli.

Abilitazione non obbligatoria

L’abilitazione è un titolo importante ma non indispensabile per candidarsi: nella domanda va sempre indicato correttamente se la si possiede.

La laurea triennale, da sola, generalmente non consente l’accesso alle classi di concorso della scuola secondaria. Può tuttavia essere utile per alcuni profili o per candidarsi in contesti nei quali il titolo risulti coerente con l’attività richiesta. Prima dell’invio è quindi opportuno verificare il percorso universitario e il profilo per il quale ci si vuole proporre, senza dichiarare l’accesso a una classe di concorso quando mancano il titolo o i crediti previsti.

La classe di concorso identifica la materia o il gruppo di materie che possono essere insegnate nella scuola secondaria. Per individuarla non basta controllare il nome della laurea: è necessario verificare anche il piano di studi, gli esami sostenuti, i settori scientifico-disciplinari e il numero di crediti richiesto. Una verifica errata può portare a candidarsi per insegnamenti ai quali il titolo non dà accesso: verifica qui le tue classi di concorso.

Scegli la candidatura adatta al tuo profilo

Quali tipi di MAD esistono

MAD classica: è la candidatura presentata per insegnare una materia collegata al proprio titolo di studio e alle relative classi di concorso.

MAD sostegno: è la candidatura con cui si manifesta la disponibilità a lavorare su un posto di sostegno. Chi possiede la specializzazione deve indicarla nella domanda; chi non è specializzato deve dichiararlo chiaramente. Approfondisci la MAD sostegno.

MAD ATA: è la candidatura destinata ai profili del personale amministrativo, tecnico e ausiliario. I requisiti cambiano in base al profilo, perciò è necessario verificare il titolo richiesto per assistente amministrativo, assistente tecnico, collaboratore scolastico o altri ruoli. Approfondisci la MAD personale ATA.

MAD per recuperi estivi: permette di offrire disponibilità per corsi di recupero, attività estive e altre necessità didattiche che possono emergere dopo la conclusione delle lezioni. Approfondisci la MAD per i recuperi estivi.

Come si prepara e dove si invia la MAD

Una MAD deve riportare informazioni complete e facilmente verificabili. Occorre indicare i dati personali, i recapiti, il titolo di studio, l’università o l’istituto che lo ha rilasciato, la data di conseguimento, le eventuali classi di concorso e le precedenti esperienze nella scuola.

Devono essere inserite anche le abilitazioni, la specializzazione sul sostegno e le certificazioni pertinenti, senza dichiarare titoli non ancora conseguiti. Il curriculum deve essere aggiornato e coerente con le informazioni contenute nella candidatura.

La candidatura può essere presentata direttamente agli istituti attraverso gli indirizzi o i moduli indicati sui siti scolastici. Alcune scuole utilizzano caselle istituzionali, altre mettono a disposizione piattaforme o form dedicati alla raccolta delle candidature: prima dell’invio è quindi utile controllare le indicazioni pubblicate da ciascun istituto.

La PEC non è sempre necessaria. Bisogna utilizzare il canale espressamente richiesto dalla scuola, evitando di inviare documenti a indirizzi non destinati alla ricezione delle candidature.

Quando inviare la MAD e cosa succede dopo

La candidatura può essere presentata in diversi momenti dell’anno. L’inizio dell’anno scolastico è uno dei periodi nei quali le scuole organizzano il personale e coprono i posti ancora disponibili. Ulteriori necessità possono però presentarsi durante l’anno a causa di assenze, congedi, rinunce o nuovi posti. Anche i periodi precedenti alle festività, la ripresa delle lezioni e la fase dei recuperi estivi possono generare nuove esigenze.

Non esiste però una data che garantisca maggiori possibilità per tutti: il momento migliore dipende dalla classe di concorso, dalla provincia e dalle necessità degli istituti.

Una candidatura spontanea può essere presentata in più province. Prima di sviluppare la scelta è opportuno valutare la disponibilità a trasferirsi, i tempi necessari per raggiungere la scuola e la possibilità di prendere servizio rapidamente: inviare la domanda in molte province senza essere realmente disponibili può rendere più difficile rispondere tempestivamente a un’eventuale proposta.

Dopo l’invio, la scuola può registrare la candidatura, conservarla o richiedere ulteriori informazioni. Quando si presenta una necessità, l’istituto può contattare il candidato per verificare la disponibilità e comunicare la durata dell’incarico, il numero di ore, la sede e la data prevista per la presa di servizio. Il candidato deve leggere attentamente la proposta e rispondere entro il termine indicato.

Il servizio ottenuto tramite candidatura dà punteggio? Un incarico regolarmente conferito può essere valutato nelle graduatorie secondo le tabelle e le regole vigenti. Il punteggio dipende dalla durata del contratto, dal grado scolastico e dal fatto che il servizio sia specifico o aspecifico rispetto alla graduatoria nella quale viene dichiarato. Non è l’invio della MAD a produrre punteggio, ma il servizio effettivamente svolto con un contratto valido.

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1 Provincia e 1 Grado

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Domande frequenti sulla MAD

Messa a Disposizione (MAD) – FAQ

È una candidatura spontanea con cui una persona comunica alle scuole la propria disponibilità a svolgere incarichi di supplenza.