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Elenchi regionali idonei: come funzionano le assunzioni 2026

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Gli elenchi regionali idonei rappresentano una delle principali novità nel sistema di reclutamento dei docenti per l’anno scolastico 2026/27.

Il Ministero dell’Istruzione introdurrà questo nuovo strumento per facilitare le assunzioni quando le graduatorie dei concorsi risultano esaurite.

Il decreto attuativo, già esaminato dal CSPI, è in fase di pubblicazione.

Secondo le prime indicazioni, le domande per l’inserimento negli elenchi regionali idonei potrebbero aprire ad aprile, con 20 giorni di tempo per presentare l’istanza.

L’obiettivo è creare una graduatoria aggiuntiva che consenta di coprire più rapidamente i posti disponibili nelle scuole.

Elenchi regionali idonei: chi può presentare domanda

Potranno iscriversi agli elenchi regionali idonei i candidati che soddisfano specifici requisiti previsti dalla bozza del decreto.

Requisiti per l’iscrizione

Possono presentare domanda i docenti che:

  • hanno partecipato a procedure concorsuali per posti comuni o di sostegno nella scuola dell’infanzia, primaria o secondaria di primo e secondo grado;
  • hanno preso parte a concorsi banditi a partire dal 1° gennaio 2020;
  • risultano inseriti in graduatorie pubblicate entro il 31 agosto 2025 oppure tra il 1° settembre e il 10 dicembre 2025.

Un altro requisito fondamentale riguarda il punteggio. I candidati devono aver ottenuto almeno 70 punti nella prova orale, cioè il punteggio minimo previsto per il superamento della prova.

Per alcune classi di concorso della scuola secondaria la procedura concorsuale prevede anche una prova pratica integrata nell’orale. In questi casi il punteggio dell’orale corrisponde alla media aritmetica tra prova pratica e colloquio.

Inoltre possono partecipare solo gli aspiranti che non possiedono un contratto di docenza a tempo indeterminato o un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.

Concorsi validi per l’inserimento negli elenchi regionali idonei

Gli elenchi regionali idonei includeranno i candidati che hanno partecipato a diverse procedure concorsuali svolte negli ultimi anni.

Procedure concorsuali considerate

Tra i concorsi validi rientrano:

  • concorso ordinario n. 498 e n. 499 del 21 aprile 2020, comprese le classi di concorso del decreto dipartimentale n. 826 dell’11 giugno 2021;
  • procedure bandite con decreto direttoriale n. 252 del 31 gennaio 2022;
  • concorso bandito con decreto direttoriale n. 1330 del 4 agosto 2023;
  • procedure dei decreti direttoriali n. 2575 e n. 2576 del 6 dicembre 2023;
  • procedure dei decreti direttoriali n. 3059 e n. 3060 del 10 dicembre 2024.

Chi non può iscriversi agli elenchi regionali idonei

Il decreto prevede alcune esclusioni precise.

Docenti esclusi

Non potranno presentare domanda:

  • i docenti già assunti a tempo indeterminato tramite la procedura concorsuale di riferimento;
  • i docenti titolari di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.

Questo significa che i neoassunti nell’anno scolastico 2025/26 con contratto finalizzato al ruolo non potranno iscriversi negli elenchi regionali idonei.

Come saranno formati gli elenchi regionali idonei

Gli aspiranti saranno inseriti in graduatorie distinte per classe di concorso e tipologia di posto.

Criteri di graduatoria

La posizione negli elenchi regionali idonei verrà determinata sulla base di due criteri principali:

  1. ordine cronologico della procedura concorsuale alla quale il candidato ha partecipato;
  2. somma dei punteggi ottenuti nella prova scritta e nella prova orale.

Per i concorsi che prevedono una prova pratica integrata nell’orale, il punteggio dell’orale corrisponderà alla media tra prova pratica e colloquio.

Se un candidato possiede i requisiti per l’inserimento derivanti da più procedure concorsuali per la stessa classe di concorso, verrà considerata la procedura concorsuale più risalente nel tempo.

In caso di parità di punteggio, si applicheranno i criteri di precedenza previsti dal DPR n. 487 del 1994.

Domanda per una sola regione

Un elemento molto importante riguarda la scelta territoriale.

Ogni aspirante potrà presentare domanda per una sola regione, anche nel caso in cui possieda i requisiti per più elenchi regionali idonei. La regione scelta può essere diversa da quella in cui si è svolto il concorso.

Il CSPI ha inoltre proposto di riconoscere una precedenza ai candidati che hanno sostenuto il concorso nella stessa regione scelta per l’iscrizione.

Quando verranno utilizzati gli elenchi regionali idonei

Gli elenchi regionali idonei entreranno in funzione solo dopo l’esaurimento delle graduatorie dei concorsi PNRR.

In pratica, rappresentano uno strumento aggiuntivo di reclutamento, utilizzato quando non risultano più disponibili candidati nelle graduatorie concorsuali.

Ordine delle assunzioni

Il decreto scuola n. 127/2025 ha chiarito anche l’ordine delle procedure di reclutamento.

Priorità nelle assunzioni

L’ordine previsto sarà:

  1. utilizzo degli elenchi regionali idonei;
  2. successivo scorrimento delle GPS sostegno prima fascia.

Tipologia di contratti previsti

Gli elenchi regionali idonei potranno portare a due diverse tipologie di contratto.

Assunzione a tempo indeterminato

Il docente riceverà un contratto a tempo indeterminato se possiede l’abilitazione all’insegnamento al momento della stipula del contratto.

Contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo

Se invece il docente non possiede ancora l’abilitazione, potrà ottenere un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.

In questo caso dovrà conseguire l’abilitazione entro lo stesso anno scolastico.

Se l’abilitazione viene ottenuta nei tempi previsti:

  • il docente otterrà il ruolo con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2027;
  • la decorrenza economica partirà dalla presa di servizio nell’anno scolastico 2027/2028.

Il mancato conseguimento dell’abilitazione comporterà la decadenza dalla procedura di assunzione.

Accettazione della sede e rinuncia

I docenti individuati tramite lo scorrimento degli elenchi regionali idonei dovranno accettare o rifiutare la sede scolastica entro cinque giorni dall’assegnazione.

Cosa succede dopo l’accettazione

L’accettazione della proposta comporta:

  • cancellazione dall’elenco regionale idonei per tutte le classi di concorso;
  • impossibilità di partecipare ad altre procedure di supplenza nello stesso anno scolastico.

Rinuncia o mancata risposta

Se il docente non accetta la sede nei termini previsti, la procedura considera la situazione come rinuncia automatica, con:

  • decadenza dall’incarico;
  • cancellazione dalla graduatoria dell’elenco regionale.

Come presentare la domanda

La domanda di inserimento negli elenchi regionali idonei dovrà essere presentata online tramite il Portale Unico del Reclutamento.

Ogni docente potrà inviare una sola istanza, indicando tutte le classi di concorso e tipologie di posto per cui possiede i requisiti.

Il termine sarà di 20 giorni dalla pubblicazione dell’avviso ufficiale.

Pubblicazione e consultazione degli elenchi

Gli Uffici Scolastici Regionali (USR) pubblicheranno gli elenchi regionali idonei nel sistema informativo del Ministero dell’Istruzione.

Gli aspiranti potranno consultare la propria posizione, mentre gli USR renderanno pubblici i dati numerici delle graduatorie ancora attive per ogni classe di concorso e tipologia di posto.

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