Esuberi docenti 2026: classi di concorso e province a rischio

Esuberi docenti 2026: classi di concorso e province a rischio

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Gli esuberi docenti 2026 sono le situazioni in cui, in una determinata provincia, i docenti di ruolo titolari di una classe di concorso risultano più numerosi rispetto ai posti previsti dall’organico di diritto, cioè la dotazione stabile di cattedre per quella disciplina.

Questo può accadere quando le cattedre diminuiscono, ad esempio per effetto della denatalità o della riorganizzazione degli indirizzi di studio, più rapidamente rispetto alla riduzione del personale in servizio.

Il tema è particolarmente attuale perché la mobilità 2026/27 si è conclusa e gli Uffici Scolastici Provinciali stanno pubblicando gli elenchi dei posti in eccedenza.

Da questi elenchi dipende anche la definizione del contingente di assunzioni per settembre: dove c’è esubero, le nuove nomine in ruolo su quella classe di concorso vengono bloccate.

Quali classi di concorso e province sono a rischio nel 2026/27?

Dopo la mobilità 2026/27, gli esuberi riguardano circa 162 posti in tutta Italia, secondo l’analisi della CISL Scuola.

Si tratta di un numero contenuto sul totale nazionale, ma concentrato in discipline e territori specifici.

Il dato è ancora provvisorio: diversi Uffici Scolastici devono completare o rettificare le pubblicazioni.

Le classi di concorso che ricorrono più spesso negli elenchi sono A013, discipline letterarie, latino e greco, segnalata tra l’altro a Cosenza, Pavia, Taranto, Pescara e Perugia; i laboratori di enogastronomia B020 e B021, cioè cucina e sala-vendita, con criticità soprattutto tra Abruzzo, Campania e Puglia; A054, storia dell’arte; B003, laboratori di fisica; A014, discipline plastiche; le lingue straniere meno richieste, in particolare tedesco e russo, comprese le classi di conversazione; alcuni strumenti musicali nella scuola secondaria di primo grado; e l’educazione motoria alla primaria in province come Pescara e Bologna.

Sul fronte territoriale, le situazioni più evidenti si concentrano in Abruzzo, in particolare Chieti e Pescara, in Basilicata, soprattutto Matera, in Calabria, con Cosenza, Crotone e Reggio Calabria, e in Campania.

A Caserta, i laboratori di sala-vendita registrerebbero l’eccedenza singola più alta.

Nella maggior parte dei casi, comunque, si parla di 1-3 posti per provincia. Si tratta quindi più di un segnale di tendenza che di un’emergenza generalizzata.

Cosa succede alle immissioni in ruolo dove c’è esubero?

Dove una classe di concorso risulta in esubero, l’amministrazione non autorizza nuove immissioni in ruolo su quella provincia.

Prima deve essere riassorbita l’eccedenza di personale già di ruolo; solo dopo si può tornare ad assumere su quella classe di concorso.

È una regola che tutela chi è già titolare, ma che riduce le possibilità di nomina per chi attende l’assunzione.

Il riassorbimento segue un ordine preciso: prima si compensa con i posti liberi della stessa classe di concorso in altre province, poi, se non basta, con altre classi di concorso o tipologie di posto della stessa regione.

Solo dopo queste operazioni il contingente viene distribuito tra GaE, Graduatorie ad Esaurimento, e graduatorie concorsuali.

La ripartizione ufficiale dei posti per provincia e classe di concorso è attesa a breve.

Se aspetti una nomina da GaE, concorso o elenchi regionali su una delle discipline interessate, l’esubero si traduce in meno posti autorizzati nella provincia coinvolta.

Prima di esprimere le preferenze, è quindi importante controllare gli elenchi pubblicati dal proprio Ufficio Scolastico.

A parità di punteggio, una provincia senza eccedenze offre maggiori possibilità concrete di nomina.

Cosa cambia per i docenti di ruolo soprannumerari?

Se sei di ruolo su una classe di concorso in esubero, non perdi né il posto di lavoro né lo stipendio.

Diventi soprannumerario e l’amministrazione può impiegarti tramite utilizzazione, cioè un incarico annuale su un’altra sede, su una disciplina affine o su un’altra tipologia di posto.

A differenza dell’assegnazione provvisoria, l’utilizzazione di norma non penalizza il punteggio di continuità.

Le regole operative arrivano dal CCNI sulla mobilità annuale, cioè il contratto integrativo che disciplina utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.

Il testo in vigore è quello triennale 2025-2028, sottoscritto il 10 luglio 2025. Per il 1° luglio 2026 era attesa soltanto la firma dell’aggiornamento per il nuovo biennio.

A fissare le date delle domande sarà comunque la nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito, MIM, non ancora pubblicata.

Le previsioni collocano la finestra nella prima metà di luglio.

Cosa fare ora: se rientri tra i potenziali soprannumerari, controlla con regolarità il sito del tuo Ambito Territoriale Provinciale e prepara in anticipo le credenziali SPID o CIE, eventuali certificazioni, come quelle legate alla Legge 104/1992, e l’elenco delle sedi da indicare.

La finestra per le domande di utilizzazione è di solito breve.

Domande frequenti

Che cosa significa classe di concorso in esubero?

Una classe di concorso in esubero indica una situazione in cui, in una determinata provincia, i docenti di ruolo titolari di quella disciplina sono più numerosi dei posti previsti dall’organico di diritto.

L’eccedenza emerge dopo le operazioni di mobilità e blocca le nuove immissioni in ruolo su quella classe di concorso e in quella provincia finché non viene riassorbita.

Quanti sono i posti in esubero nel 2026/27 e quali materie riguardano?

Secondo la stima della CISL Scuola, i posti in esubero sono circa 162 a livello nazionale, con dati ancora in aggiornamento da parte degli Uffici Scolastici.

Le classi più ricorrenti sono A013, lettere, latino e greco, i laboratori di enogastronomia B020 e B021, storia dell’arte, laboratori di fisica, lingue meno diffuse come tedesco e russo e alcuni strumenti musicali.

Se la mia classe di concorso è in esubero posso comunque essere assunto in ruolo?

Non in quella provincia, finché l’esubero non viene riassorbito.

Le immissioni in ruolo sulla classe di concorso in eccedenza restano bloccate.

Possono però esserci posti disponibili in altre province della stessa regione o in altre regioni.

Per questo motivo, conviene verificare gli elenchi provinciali prima di esprimere le preferenze.

Cosa deve fare un docente soprannumerario per ottenere l’utilizzazione?

Il docente soprannumerario deve presentare domanda di utilizzazione nei tempi che il MIM comunicherà con apposita nota.

Il CCNI triennale 2025-2028 sulla mobilità annuale è già in vigore, ma manca ancora il calendario ufficiale.

Le domande sono attese a luglio 2026 su Istanze Online.

Nel frattempo, è utile preparare credenziali, documentazione per eventuali precedenze e l’elenco delle sedi da indicare.

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