Che cosa sono i 60 CFU per l’abilitazione all’insegnamento?
Il percorso da 60 CFU per l’abilitazione all’insegnamento è il percorso universitario di formazione iniziale previsto per insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado. La sigla CFU indica i Crediti Formativi Universitari: 60 è il numero di crediti richiesto per il percorso completo, destinato principalmente a chi deve conseguire la prima abilitazione.
Il nuovo sistema ha superato il precedente modello basato sui 24 CFU e sui percorsi abilitanti ordinari del TFA. La riforma è stata introdotta dal Decreto-legge 36/2022 e disciplinata dal DPCM del 4 agosto 2023, in attuazione del Decreto legislativo 59/2017.
Nel 2026 il percorso da 60 CFU rappresenta la via ordinaria per ottenere l’abilitazione nella propria classe di concorso. L’abilitazione consente di partecipare ai concorsi per docenti e costituisce un requisito fondamentale per accedere stabilmente all’insegnamento. Non si tratta, quindi, di un semplice attestato di frequenza, ma di un titolo professionale.
Chi deve conseguire i 60 CFU e chi può accedere ai percorsi ridotti?
Deve seguire il percorso completo da 60 CFU chi vuole ottenere la prima abilitazione e non possiede i requisiti per accedere a un percorso ridotto. Rientrano in questa categoria, in particolare, i laureati con una laurea magistrale, specialistica, del vecchio ordinamento o a ciclo unico che consenta l’accesso alla classe di concorso scelta.
Possono iscriversi anche gli studenti che frequentano una laurea magistrale, purché abbiano già maturato i requisiti previsti, e gli iscritti a una laurea a ciclo unico che abbiano conseguito almeno 180 CFU.
Accanto al percorso completo esistono percorsi ridotti, destinati a chi possiede già determinati titoli o requisiti professionali.
Il percorso da 30 CFU riguarda chi ha già conseguito un’abilitazione in un’altra classe di concorso o possiede la specializzazione sul sostegno. Nell’ambito della fase transitoria, sono previsti percorsi specifici anche per chi ha almeno tre anni di servizio, di cui almeno uno svolto nella classe di concorso interessata.
Un percorso di completamento da 30 CFU è previsto anche per i vincitori dei concorsi PNRR che hanno partecipato senza abilitazione. Questi docenti devono completare la formazione richiesta per conseguire il titolo abilitante.
Il percorso da 36 CFU, invece, ha carattere transitorio ed è rivolto a chi ha conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022. In questo caso, i crediti già acquisiti vengono riconosciuti e integrati con altri 36 CFU.
Quali percorsi abilitanti esistono: 60, 30 e 36 CFU?
I percorsi abilitanti si distinguono in base al numero di crediti e ai requisiti posseduti dal candidato.
Il percorso da 60 CFU è il percorso ordinario per chi deve conseguire la prima abilitazione e possiede un titolo valido per accedere alla classe di concorso.
Il percorso da 30 CFU è destinato, a seconda dei casi, a chi possiede già un’altra abilitazione, è specializzato sul sostegno, ha maturato il servizio richiesto dalla normativa transitoria oppure ha superato un concorso PNRR senza essere ancora abilitato.
Il percorso da 36 CFU riguarda chi ha acquisito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022 e deve completare la formazione necessaria per arrivare ai 60 CFU complessivi.
La differenza non riguarda soltanto la durata e il costo. Ogni percorso è riservato a categorie precise. Un laureato senza altre abilitazioni, specializzazioni o requisiti di servizio deve quindi seguire, in linea generale, il percorso completo da 60 CFU.
Quanto costano i 60 CFU e dove si possono conseguire?
Il DPCM del 4 agosto 2023 stabilisce i limiti massimi dei costi. Il percorso da 60 CFU e quello da 36 CFU possono costare fino a 2.500 euro, mentre il percorso da 30 CFU può arrivare a un massimo di 2.000 euro. A questi importi può aggiungersi il costo della prova finale, fino a 150 euro.
Si tratta di tetti massimi e non di tariffe uguali per tutti. Ogni università stabilisce l’importo effettivo nel proprio bando. Il costo dello stesso percorso può quindi cambiare da un ateneo all’altro.
I corsi vengono organizzati dalle università statali e non statali e dalle istituzioni AFAM accreditate, cioè accademie e conservatori appartenenti al sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.
Ogni istituzione pubblica un bando nel quale indica le classi di concorso attivate, il numero dei posti disponibili, i requisiti, i costi e le scadenze. Prima di iscriversi è quindi importante confrontare i bandi e verificare che l’ateneo abbia attivato il percorso relativo alla propria classe di concorso.
Quando iniziano i 60 CFU? Il calendario 2026/2027
A luglio 2026 le iscrizioni ai percorsi abilitanti da 60 CFU per il ciclo 2026/2027 non risultano ancora aperte. In questa fase le università e le istituzioni AFAM stanno definendo l’offerta formativa da sottoporre al Ministero dell’Università e della Ricerca.
Dal 19 giugno al 19 luglio 2026 gli atenei e le istituzioni AFAM possono inserire la propria offerta formativa sulla piattaforma CINECA. Dopo questa fase, il MUR deve autorizzare i posti disponibili. Soltanto in seguito le università potranno pubblicare i bandi con le date, i requisiti e le modalità d’iscrizione.
Le date di apertura delle iscrizioni potranno quindi variare da un’università all’altra, in base ai tempi necessari per l’autorizzazione ministeriale e per la pubblicazione dei singoli bandi.
Chi intende iscriversi può consultare periodicamente il sito del MUR e quelli degli atenei interessati. Nel frattempo, è utile preparare la documentazione relativa al titolo di studio e verificare di possedere tutti i CFU richiesti per accedere alla classe di concorso scelta.
Come è strutturato il percorso e come si ottiene l’abilitazione?
Il percorso da 60 CFU comprende attività pedagogiche, psicologiche, didattiche e disciplinari, oltre al tirocinio. L’obiettivo è fornire le competenze necessarie per progettare le lezioni, gestire la classe, valutare gli studenti e affrontare concretamente il lavoro dell’insegnante.
Il tirocinio si divide in diretto e indiretto. Il tirocinio diretto si svolge nelle scuole, mentre quello indiretto prevede attività di analisi, progettazione e riflessione sull’esperienza didattica, con il supporto dei tutor e dei docenti del percorso.
Una parte delle attività può svolgersi in modalità telematica sincrona, entro i limiti previsti dalla normativa. I laboratori e il tirocinio, invece, richiedono la presenza. Per accedere alla prova finale è necessario frequentare almeno il 70% delle attività previste per ogni insegnamento.
Al termine del percorso, il candidato deve superare una prova finale composta da una prova scritta e da una lezione simulata. Dopo il superamento dell’esame consegue l’abilitazione nella relativa classe di concorso.
Domande frequenti
Che cosa sono i 60 CFU per l’abilitazione all’insegnamento?
I 60 CFU costituiscono il percorso universitario di formazione iniziale che permette di conseguire l’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria. Il sistema è disciplinato dal DPCM del 4 agosto 2023, in attuazione del Decreto legislativo 59/2017, e rappresenta la via ordinaria per ottenere la prima abilitazione.
Chi deve conseguire i 60 CFU?
Deve seguire il percorso completo chi vuole ottenere la prima abilitazione e non possiede i requisiti per un percorso ridotto. È necessario avere una laurea magistrale, specialistica, del vecchio ordinamento o a ciclo unico che consenta l’accesso alla classe di concorso.
Chi possiede già un’altra abilitazione, la specializzazione sul sostegno o determinati requisiti di servizio può accedere, a seconda della propria situazione, a un percorso da 30 CFU. Chi ha conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022 può invece completare la formazione attraverso il percorso da 36 CFU.
Quanto costano i 60 CFU?
Il percorso da 60 CFU può costare fino a un massimo di 2.500 euro, ai quali possono aggiungersi fino a 150 euro per la prova finale. Il percorso da 30 CFU prevede un costo massimo di 2.000 euro.
Ogni ateneo stabilisce la tariffa effettiva nel proprio bando. Prima di iscriversi è quindi consigliabile confrontare i costi e le condizioni proposte dalle diverse università.
Quando iniziano i 60 CFU nel ciclo 2026/2027?
A luglio 2026 le iscrizioni per il ciclo 2026/2027 non sono ancora aperte. Dal 19 giugno al 19 luglio 2026 gli atenei inseriscono la propria offerta formativa sulla piattaforma CINECA. Successivamente, il MUR autorizza i posti e le università pubblicano i bandi.
Le date di apertura delle iscrizioni dipenderanno pertanto dalla pubblicazione del decreto ministeriale e dai tempi organizzativi dei singoli atenei.
Qual è la differenza tra 60, 30 e 36 CFU?
Il percorso da 60 CFU è rivolto principalmente a chi deve conseguire la prima abilitazione. Il percorso da 30 CFU riguarda alcune categorie che possiedono già titoli, specializzazioni o requisiti di servizio, oltre ai vincitori di concorso che devono completare la formazione abilitante.
Il percorso da 36 CFU è transitorio ed è destinato a chi ha conseguito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022.
I 60 CFU si possono conseguire online?
Il percorso può svolgersi online soltanto in parte e in modalità telematica sincrona. I laboratori e il tirocinio richiedono la presenza fisica. Inoltre, per accedere alla prova finale bisogna frequentare almeno il 70% delle attività previste per ogni insegnamento. Nessuna università può quindi proporre un percorso abilitante da 60 CFU interamente a distanza.
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