Messa a Disposizione

Messa a disposizione consegna a mano, si può fare?

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Ogni anno le segreterie scolastiche ricevono centinaia di domande di messa a disposizione.

Infatti è proprio ad esse che ricorrono per assegnare posti di supplenza quando risultano esaurite le graduatorie di istituto. Una buona opportunità non solo per le scuole, dunque, ma anche per gli aspiranti supplenti! Come conviene inviare una MAD? È vero che la messa a disposizione con consegna a mano è più efficace? Scoprilo insieme a Docenti!

 

MAD: quali sono e come compilarle

La MAD rappresenta un valido canale per proporre la propria disponibilità a coprire eventuali supplenze come docente o personale ATA. E questo può avvenire senza vincoli geografici: motivo per cui ricorrono alle domande di messa a disposizione anche i docenti già iscritti in graduatoria! Essendo una candidatura spontanea, basta un semplice documento ben redatto per avanzare la propria candidatura nelle scuole, avendo cura di riportare tutti i dati e le informazioni necessarie per spingere i Dirigenti Scolastici ad effettuare la chiamata. 

 

I dati da riportare variano in base al tipo di domanda scuola che si vuole presentare. Per una MAD classica, utile a ricoprire posti di supplenza come docenti, o una MAD per corsi di recupero, è necessario ad esempio indicare titoli quali la laurea magistrale o specialistica, più le classi di concorso alle quali si ha accesso. Anche i titolari di un diploma tecnico o professionale possono presentare la domanda classica, ma solo per ricoprire incarichi come docenti ITP. Per la MAD ATA, invece, è sufficiente un titolo come il diploma o anche la laurea triennale.

 

Diverso il discorso per la MAD sostegno: i posti di sostegno dovrebbero infatti essere riservati unicamente a chi è in possesso del relativo titolo di specializzazione. Tuttavia, poiché mancano specializzati nel sostegno, il solo requisito della laurea magistrale o specialistica è sufficiente a ottenere un incarico tramite domanda di messa a disposizione.

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Le diverse modalità di consegna della MAD

Dopo aver compilato la propria domanda mettendo bene in luce i propri requisiti e i punti di forza (a questo proposito, consigliamo di allegare alla MAD anche un curriculum e la copia documentata delle certificazioni in proprio possesso), si passa alla fase successiva e non meno importante: inviare la messa a disposizione nelle scuole.

 

Va detto che esistono diverse le modalità di consegna, tutte ammesse senza particolari distinzioni:
Posta ordinaria: oggi è stata più che altro soppiantata dall’invio via posta elettronica non certificata, ovvero semplice e-mail;
– Fax, raccomandata A/R, PEC: tre modalità tutte con valore legale;
Consegna a mano, presentandosi di persona nelle segreterie a rilasciare la domanda.

 

Sicuramente, il sistema più veloce e semplice per inviare la candidatura è tramite posta elettronica o PEC. La differenza è che la PEC ha valore legale, entre la semplice mail non offre questa garanzia. Va però detto che le segreterie, di solito, ricevono via PEC molte comunicazioni: questo comporta che le varie MAD rischiano di perdersi in mezzo alle centinaia di e-mail che ogni giorno ricevono le segreterie. È quindi abbastanza diffusa l’opinione che il miglior modo per inviare le domande di messa a disposizione sia attraverso la consegna di persona: un’eventualità che adesso analizzeremo nel dettaglio.

Consegna a mano MAD, come farla

Come abbiamo detto, è ormai opinione comune che non esista modo più efficace per inviare la propria MAD della consegna a mano

 

Questa opinione si basa sulla convinzione che presentarsi di persona accrediti maggiormente il proprio profilo: detta altrimenti, che faccia fare una “buona impressione”. Ma siamo davvero sicuri che questo sia davvero il modo più opportuno?

 

Consegnare una MAD a mano vuol dire prima di tutto occuparsi di stilare una lista di istituti presso i quali recarsi per portare la propria domanda scuola. Il che vuol dire anche assicurarsi dell’orario di apertura delle segreterie, che non sempre sono aperte al pubblico per tutta la giornata. Comporta la presenza fisica del candidato, che deve recarsi in ogni singolo istituto, con notevole dispendio di tempo ed energie. E anche in merito alla convinzione che la MAD portata brevi manu dia più chance nell’assegnazione di un incarico, bisogna ricordare che le segreterie sono spesso molto occupate, alcune ricevono solo su appuntamento. Di fatto, la consegna della domanda a scuola non ha nulla a che vedere con un colloquio nel quale il candidato può dare sfoggio delle sue competenze e capacità. Quindi siamo sicuri che tutto quel che si dice sulla consegna a mano non sia un semplice pregiudizio?

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Perché inviare la messa a disposizione con Docenti

Certamente, ogni aspirante supplente può scegliere il sistema più congeniale per far recapitare alle scuole la propria domanda MAD. Eppure, esiste un’alternativa a consegna a mano, PEC, e-mail e fax che vale la pena di considerare, ed è il servizio di messa a disposizione di Docenti!

 

Se con la PEC o una mail si rischia di veder persa la propria domanda MAD, e se con la consegna mano si rischia di perdere molto tempo per nulla, il servizio di Docenti è facile, veloce e garantito. Basterà infatti accedere al tool online e compilare la propria MAD con tutte le informazioni richieste, selezionare la provincia di riferimento e il grado di istituto (è possibile farlo anche per più province e gradi) e si verrà contattati entro 24h da un consulente esperto che revisionare la messa a disposizione in ogni suo dettaglio. Una volta redatta la versione definitiva, sarà Docenti a occuparsi dell’invio, avendo cura di documentare l’avvenuta ricezione da parte degli istituti con un report dettagliato.

 

Non solo, perché il servizio include automaticamente l’inserimento della MAD all’interno dell’Elenco Nazionale dei Supplenti. Perché perdere altro tempo e non affidarsi a dei veri esperti della MAD?

 

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