Messa a Disposizione

Messa a disposizione scuola: come inviarla

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Sa che esistono diversi modi per diventare supplente? Il primo è, senza dubbio, l’iscrizione in graduatoria. Tuttavia, le graduatorie non sono sempre aperte e si aggiornano una volta ogni 2-3 anni. Richiedono poi determinati requisiti che, molto spesso, i neolaureati non possiedono. Chi inizia a muovere i primi passi nel mondo scuola preferisce quindi il secondo canale, ovvero la Messa a DisposizioneCome si compila una domanda MAD? Ci sono dei segreti per candidarsi con maggiori chance di convocazione? Scoprilo insieme a Docenti.it!

La Messa a Disposizione in poche parole

Prima di tutto chiariamo che cos’è una domanda di Messa a Disposizione. Si tratta di una candidatura informale che può essere fatta da un aspirante supplente semplicemente consegnando presso una segreteria scolastica un documento noto come MAD (acronimo di Messa a Disposizione). Tramite questa candidatura, si comunica quindi la propria disponibilità a ricoprire un incarico di supplenza qualora la scuola ne abbia bisogno. Situazione che si presenta piuttosto spesso, soprattutto perché le graduatorie non sono mai sufficienti a coprire i posti vacanti negli istituti!

Dovresti anche sapere che si possono inviare anche più MAD, anzi: il vantaggio rispetto alle graduatorie di istituto è proprio l’assenza di vincoli. Le domande Messa a Disposizione possono essere consegnate in qualsiasi istituto d’Italia, senza limiti geografici.

Inviare molte MAD e a diversificare le province per le quali ci si candida permette inoltre di aumentare le possibilità di essere convocati per una supplenza. 

La prima cosa da fare, a questo punto, è capire quale tipo di domanda fa al caso tuo e come compilarla per dare una buona impressione di te. Esiste infatti la MAD classica per le supplenze, riservata a chi possiede Laurea Magistrale o Specialistica, Diploma tecnico o Diploma Magistrale con accesso ad una classe di concorso, o a chi dispone di un Diploma Tecnico-Pratico, riconosciuto solo per le supplenze nei laboratori scolastici. Con questi requisiti, si possono inviare anche delle domande di Messa a Disposizione per i corsi di recupero estivi.

Inoltre, è possibile candidarsi negli Istituti anche con una MAD Sostegno, accessibile da aspiranti docenti di sostegno in possesso (o meno) dell’abilitazione al sostegno. Infine, esistono le MAD ATA, per coprire i ruoli di collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, assistenti tecnici e bidelli.

Come compilare una domanda Messa a Disposizione

La Messa a Disposizione è una domanda informale. Questo non significa che bisogna sottovalutare la sua compilazione! Infatti, le segreterie ricevono tante candidature e, spesso, hanno poco tempo per scegliere. Per questo faranno affidamento alle domande compilate con un certo rigore e che contengono tutte le informazioni. Oltre che, ovviamente, optare per gli insegnanti con le migliori qualifiche! 

La regola principale è di preparare tante MAD quanti sono gli Istituti che hai intenzione di contattare. Infatti, sarebbe bene riportare sopra ogni domanda il nome dell’istituto. 

Fondamentali i dati anagrafici, con anche le informazioni di contatto. Dimenticarli vuol dire perdere l’opportunità di essere convocati!

Altrettanto importanti sono i titoli conseguiti: sia che si possegga una laurea o un diploma, è bene indicare anche il voto e la data di conseguimento del titolo. Se ci si candida come insegnante, bisogna anche ricordare di indicare le classi di concorso a cui hai accesso, così come le certificazioni linguistiche e informatiche, sempre facendo attenzione a riportare le indicazioni sul conseguimento.

In più, per facilitare il processo di scelta dando un’immagine ancor più professionale, può valere la pena allegare alla domanda di supplenza un breve un curriculum con le eventuali esperienze pregresse nel settore scolastico. Anche una copia delle certificazioni prima menzionate, in fondo, non sarebbe male, ma di certo non è obbligatorio!

Come e quando inviare a scuola una MAD

Veniamo ora a come inviare una MAD a scuola. In passato, in tanti si affidavano alle PEC per trasmettere le loro candidature alle segreterie scolastiche. Tuttavia, queste ultime si avvalgono della PEC quasi esclusivamente per le comunicazioni ufficiali. Motivo per cui una Messa a Disposizione scuola finisce per annegare nella corrispondenza istituzionale e non essere considerata a dovere. Per questo sarebbe meglio inviare una Messa a Disposizione tramite normale posta elettronica o con la consegna a mano.

Con l’invio via mail, bisogna cercare tutti gli indirizzi e-mail ufficiali delle scuole presso le quali si desidera recapitare la messa a disposizione. Consegnare a mano significa invece recarsi agli indirizzi fisici di tutte le scuole negli orari di apertura delle segreterie, con un notevole dispendio di energie. E di tempo. Tutte queste procedure sono quindi impattanti e deleterie per chi si sta ancora dedicando alla formazione o sta già lavorando! 

C’è poi un altro fatto da considerare, ovvero: quando è meglio inviare una MAD?

Benché non esiste una regola precisa, di solito si tende a consegnare una domanda di Messa a Disposizione nei momenti caldi dell’anno scolastico. Questi sono l’inizio delle lezioni, le vacanze natalizie e la fine della scuola. Nel primo caso, infatti, le segreterie scolastiche si rendono conto di avere posti scoperti e, non trovando soluzione con le classiche graduatorie, devono per forza affidarsi alle MAD per reperire supplenti. Con le vacanze di Natale è assai probabile che qualche insegnante di ruolo decida di prendersi qualche giorno di ferie, e di conseguenza si hanno più possibilità di poter essere convocati per una sostituzione. Infine, la fine della scuola è il momento in cui si attivano i recuperi estivi!

Domande Messa a Disposizione: fallo con Docenti.it!

Ricapitolando: redazione della messa a disposizione, valutazione del miglior momento per inviarla, consegna nelle scuole. Sembra facile, e lo è: ma l’invio “fai da te” delle domande di Messa a Disposizione nasconde delle insidie.

La prima l’abbiamo già citata, ed è senza dubbio il dispendio di energie e di tempo. Soprattutto cercare tutti gli indirizzi e armarsi per consegnare la domanda di candidatura in modo massivo sottrae molto tempo.

In più, per stare dietro a questa attività molto spesso ci si dimentica di dedicare la giusta attenzione alla compilazione della domanda che invece, come abbiamo detto, è fondamentale per spiccare rispetto alla concorrenza.

A maggior ragione, quindi, è bene affidarsi all’invio MAD di Docenti.it!
Grazie al nostro servizio, gli aspiranti supplenti possono preparare una Messa a Disposizione davvero a prova di convocazione. Dopo aver scelto il tipo di MAD e la provincia e il grado di Istituto di proprio interesse, chi ne farà richiesta sarà contattato dai nostri esperti per completare e revisionare la domanda

Docenti.it si occuperà anche dell’invio, recapitando la MAD in tutti gli Istituti della provincia o del grado selezionato (o entrambi, a dir la verità!). Grazie all’invio ottimizzato, la candidatura tramite Messa a Disposizione verrà ricevuta da centinaia di scuole. A conferma di questo, verrà sempre inviato un report dettagliato.

I vantaggi non finiscono qui: Docenti.it può infatti recapitare una domanda anche più volte in un anno, in prossimità dei periodi più strategici. In più, inserirà automaticamente la Messa a Disposizione nell’Elenco Nazionale Supplenti, un database digitale condiviso che tutti gli Istituti scolastici pubblici e privati italiani possono sfogliare. 

Inizia ora con il compilare la tua Messa a Disposizione online!


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Scritto da Simona Fornace

Essere di supporto agli aspiranti docenti di tutta Italia è una delle soddisfazioni più grandi della mia attività con Docenti.it. Aiutare un insegnante ad inviare la sua MAD significa aumentare la sua possibilità di esaudire il proprio sogno di insegnare. Precisione, puntualità e affidabilità sono alla base di ogni messa a disposizione.

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