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MIUR graduatorie: come funzioneranno le supplenze

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Il 6 agosto si sono chiuse le domande per l’iscrizione nelle nuove graduatorie provinciali e d’istituto.

Si parla di ben 725 mila domande inviate, che dovranno ora essere studiate ed elaborate per pubblicare in forma definitiva le MIUR graduatorie e assegnare le supplenze per l’anno scolastico 2021/21. Vediamo insieme quali sono i prossimi step.

 

La pubblicazione delle graduatorie

L’obiettivo dichiarato del Ministero è quello di assegnare le supplenze, sia per posto comune sia per sostegno, ricorrendo alle GaE e GPS entro il 14 settembre, la data indicativa dell’inizio delle lezioni. 

 

Tuttavia, si presentano alcuni problemi. In primis l’elevato numero di domande presentate, che dovranno essere analizzate e valutate. In più, a causa dell’aggiornamento dei punteggi dei titoli posseduti dagli aspiranti docenti, la valutazione delle domande sarà probabilmente abbastanza difficoltosa. A questo si aggiunge anche il “rischio” che molte domande siano state compilate inserendo in modo errato molti titoli e servizi, in parte anche a causa dei dubbi esposti dai sindacati e non chiariti dal Ministero durante i 15 giorni di apertura delle procedure di invio delle richieste. 

 

Per questo potrebbe essere difficile arrivare al risultato dichiarato entro il 14 settembre. Nonostante questo, il MIUR ha reso noto agli Istituti e le segreterie scolastiche il cronoprogramma per le supplenze.

 

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MIUR graduatorie: il programma

Come anticipato, queste settimane sono decisive per la valutazione delle domande scuola: gli uffici scolastici saranno infatti impegnati a valutarle per stilare le nuove graduatorie provinciali per le supplenze, che saranno valide per il biennio 2020/21 e 2021/22.

 

La pubblicazione definitiva delle graduatorie dovrebbe avvenire entro il 1° settembre 2020: vuol dire che le attività di valutazione dovrebbero concludersi entro il 28 agosto. Da questo momento inizieranno quindi le convocazioni, in modo da chiudere le supplenze da affidare tramite le GaE e le GPS entro l’inizio delle lezioni scolastiche (14 settembre). Le supplenze brevi tramite graduatorie di istituto avranno invece inizio dal 15 settembre 2020.

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Come funzionano le supplenze

Le supplenze con le GPS

Abbiamo citato le GPS e le GI, le nuove graduatorie MIUR introdotte quest’estate per i prossimi due anni scolastici. Le GPS sono le graduatorie provinciali per le supplenze che vengono utilizzate dopo lo scorrimento delle GaE per le “supplenze di lunga durata”. Sono strutturate in 2 fasce, così organizzate:

 

Le GPS relative ai posti comuni per la scuola dell’infanzia e primaria sono suddivise in:
• prima fascia = soggetti in possesso dell’abilitazione (diploma magistrale, Laurea in SFP, etc.)
• seconda fascia = studenti del terzo, quarto e quinto anno del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria con almeno 150 (per il terzo anno), 200 (per il quarto anno) e 250 CFU (per il quinto anno) entro il termine di presentazione dell’istanza.

 

Le GPS relative ai posti comuni per la scuola secondaria di primo e secondo grado sono suddivise in:
• prima fascia = soggetti abilitati
• seconda fascia = soggetti in possesso del titolo di accesso per la propria classe di concorso + 24 CFU; soggetti in possesso del titolo di accesso che hanno abilitazione su altra classe di concorso o altro grado; soggetti già inseriti nelle graduatorie d’istituto per la medesima classe di concorso. Rientrano in seconda fascia anche gli ITP con titolo di accesso + 24 CFU oppure abilitazione in altra classe o grado.

 

Le GPS relative ai posti di sostegno sono così suddivise (ognuna per il relativo grado di istruzione):
• prima fascia = docenti specializzati su sostegno nel relativo grado
• seconda fascia = soggetti privi della specializzazione che entro l’a.s. 2019/2020 abbiano maturato tre anni di servizio su posto di sostegno nel relativo grado.

 

Come già anticipato, dopo aver scorso le GaE, gli uffici scolastici territoriali faranno quindi ricorso alle GPS convocando dapprima i docenti in prima fascia e poi quelli iscritti in seconda fascia. Le convocazioni saranno effettuate per i seguenti incarichi:

  • Supplenze annuali: fino al 31 agosto (residue dalle immissioni in ruolo)
  • Supplenze fino al termine delle attività didattiche: fino al 30 giugno. La nomina sarà fatta su posti non vacanti, ma che si rendono disponibili entro il 31/12. 

A quanto ha reso noto il MIUR, i primi supplenti ad essere convocati saranno i docenti di sostegno. I posti di sostegno saranno infatti assegnati con priorità rispetto alle altre tipologie di insegnamenti su posti o cattedre comuni, per cui chi ha il titolo di specializzazione sarà tra i primi ad essere richiamato per un incarico. Si procederà ovviamente prima con le GAE e poi con le GPS. È bene notare inoltre che la supplenza non può essere lasciata per altra su posto comune. Infatti, i docenti che rifiutano una proposta di assunzione non avranno il diritto ad accettare altre proposte di supplenze per disponibilità sopraggiunte relative alla medesima graduatoria o a posti di sostegno per il medesimo anno scolastico.

Le supplenze con le GI

Il conferimento delle supplenze brevi e temporanee avviene scorrendo le Graduatorie d’Istituto. Per supplenze brevi si intendono quelle fino a max l’ultimo giorno di lezione (supplenze su malattie, gravidanze, brevi aspettative…). La convocazione in questo caso avverrà da parte dei Dirigenti Scolastici nei confronti degli aspiranti iscritti tramite lo scorrimento delle GI di prima, seconda e terza fascia:

  1. la prima fascia corrisponde ai docenti abilitati inseriti in GaE;
  2. la seconda fascia è costituita dagli aspiranti presenti in GPS di prima fascia che scelgono, nella stessa provincia, fino a venti istituzioni scolastiche;
  3. la terza fascia è costituita dagli aspiranti presenti in GPS di seconda fascia che scelgono, nella stessa provincia, fino a venti scuole.

Anche in questo caso, sono posti dei vincoli alla rinuncia.
La rinuncia a un’unica proposta contrattuale o alla sua proroga o conferma effettuata da parte del supplente (che risulti inoccupato), lo collocherà in coda alle MIUR graduatorie terza fascia in merito allo stesso insegnamento, diversamente da quanto avveniva in precedenza. Un docente poteva infatti rifiutare per ben due volte.

 

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Scritto da Roberta Lucarelli

Un argomento complesso come le graduatorie merita di essere spiegato in modo esaustivo. Il mio obiettivo è avere sempre una visione chiara del tema “graduatorie”. Penso che gli aspiranti docenti che ogni anno si impegnano per raggiungere il proprio sogno sia quello di avere delle risposte il più possibile puntuali e aggiornate.

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