La mobilità docenti 2026 rappresenta uno degli appuntamenti più importanti per il personale scolastico che desidera cambiare sede o ruolo nell’anno scolastico 2026/2027.
Con la nota ministeriale n. 6314 del 13 marzo 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha trasmesso l’Ordinanza Ministeriale sulla mobilità del personale docente, educativo e ATA, insieme all’ordinanza dedicata agli insegnanti di religione cattolica.
Il provvedimento include anche il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) e una dichiarazione congiunta relativa alla valutazione dei punteggi per il personale ATA.
In questa guida aggiornata analizziamo date, vincoli, punteggi e regole principali della mobilità docenti 2026.
Mobilità docenti 2026: date e scadenze per la domanda
Le domande di mobilità docenti 2026 devono essere presentate dal 16 marzo al 2 aprile 2026 attraverso la procedura online del Ministero.
Questa finestra riguarda:
- trasferimenti di sede
- passaggi di ruolo
- passaggi di cattedra
La pubblicazione dei movimenti è prevista per il 29 maggio 2026. In questa data i docenti potranno conoscere l’esito della domanda di mobilità.
Rispettare le scadenze è fondamentale: le richieste presentate oltre i termini non verranno prese in considerazione.
Vincoli nella mobilità docenti 2026
Uno dei temi più discussi della mobilità docenti 2026 riguarda i vincoli di permanenza nella scuola di titolarità.
Vincolo triennale per i trasferimenti
I docenti che ottengono un movimento su una scuola indicata puntualmente nella domanda devono restare nella sede assegnata per tre anni.
Lo stesso vincolo si applica anche ai docenti immessi in ruolo dall’anno scolastico 2023/2024, che devono rimanere per tre anni nella scuola in cui svolgono il periodo di prova.
Deroghe previste
La normativa prevede alcune eccezioni al vincolo triennale. Possono chiedere mobilità anche prima dei tre anni:
- genitori con figli di età inferiore ai 14 anni
- docenti che rientrano in particolari condizioni previste dalla normativa
Non è più prevista invece la deroga per l’assistenza a genitori ultrasessantacinquenni, che in passato consentiva di superare il vincolo.
Mobilità docenti 2026: regole per i posti di sostegno
Per i docenti che lavorano su posti di sostegno rimane l’obbligo di permanenza quinquennale sulla stessa tipologia di posto.
Il conteggio del quinquennio include anche l’anno scolastico in corso.
Educazione motoria nella scuola primaria
Un’altra novità riguarda l’educazione motoria nella scuola primaria. I movimenti verso questi posti vengono ora considerati passaggi di cattedra, con le relative regole previste dal contratto.
Domande fuori termine per le vittime di violenza
Le docenti vittime di violenza di genere, inserite in percorsi di protezione certificati, possono presentare domanda di mobilità in qualsiasi momento dell’anno, senza dover rispettare le scadenze ordinarie.
Come vengono calcolati i punteggi nella mobilità docenti 2026
Il punteggio è uno degli elementi più importanti nelle graduatorie della mobilità docenti 2026.
Nella mobilità d’ufficio, il servizio pre-ruolo viene valutato in questo modo:
- 5 punti per ogni anno se il servizio è stato svolto nello stesso ruolo di titolarità
- 3 punti per ogni anno se il servizio è stato svolto in un ruolo diverso
Oltre al servizio, conta molto anche la continuità didattica nella stessa scuola.
Punteggio continuità nella mobilità docenti 2026
Il punteggio per la continuità didattica premia i docenti che insegnano per più anni nella stessa scuola, nella stessa classe di concorso e nello stesso ordine di scuola.
Secondo la tabella di valutazione dei titoli:
- 12 punti per i primi tre anni di servizio (escluso l’anno in corso)
- 5 punti per ogni anno nel quarto e quinto anno
- 6 punti per ogni anno dal sesto anno in poi
Questo sistema favorisce la stabilità del personale docente nelle istituzioni scolastiche.
Accorpamento delle classi di concorso: cosa cambia
Con il Decreto Ministeriale n. 255 del 2023 sono state accorpate diverse classi di concorso.
Molti docenti si chiedono se questo cambiamento permetta di mantenere il punteggio di continuità quando si passa da un ordine di scuola a un altro.
La risposta è no.
L’accorpamento delle classi di concorso non comporta automaticamente il riconoscimento della continuità didattica tra ordini di scuola diversi.
Continuità didattica e cambio di ordine di scuola
Il CCNI 2025-2028 stabilisce che il punteggio di continuità si accumula solo quando il docente lavora:
- nella stessa classe di concorso o tipologia di posto
- nello stesso ordine di scuola
Questo significa che un docente che chiede il trasferimento dalla scuola secondaria di primo grado alla secondaria di secondo grado, anche con classi di concorso accorpate, perde il punteggio di continuità maturato nel primo grado.
Mobilità docenti 2026: classi di concorso accorpate ma ruoli separati
In conclusione, il DM 255/2023 ha ampliato le possibilità di insegnamento ma non ha unificato i ruoli tra i diversi ordini di scuola.
Di conseguenza:
- l’accorpamento riconosce l’abilitazione all’insegnamento in più classi di concorso
- i ruoli restano distinti tra i diversi ordini di scuola
- il punteggio di continuità non si trasferisce automaticamente
Per questo motivo, chi intende presentare domanda nella mobilità docenti 2026 deve valutare attentamente le conseguenze di un eventuale cambio di ordine di scuola.
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