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Più di 5 milioni di studenti tornano a scuola e mancano ancora supplenti

Dal 7 aprile riaprono le scuole, ma non tutte. Per il momento, sarà solo un rientro parziale a scuola per gli studenti, anche se il governo Draghi sta lavorando per preparare la riapertura per tutti. Intanto, continuano a mancare i supplenti in molti istituti italiani. Diamo un’occhiata alla situazione scuola!

Chi ritorna in classe da mercoledì 7 aprile

In totale, sono 5,3 milioni gli studenti che seguiranno le lezioni in presenza a scuola. Tra loro 3,1 milioni frequentano le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e il primo anno di secondaria di I grado. I dati del rientro a scuola comprendono anche un milione e 400mila bambini di scuola dell’infanzia, da settimane esclusi dalle attività educative in presenza a scuola.

Grazie al Decreto Legge del 1 aprile, infatti, si può tornare in classe anche in zona rossa fino alle prime classi della scuola secondaria di primo grado. In zona arancione, le lezioni si tengono in presenza fino alla classe terza delle secondarie di primo grado, mentre le superiori sono in presenza dal 50 al 75%.

Per tutti gli altri, le lezioni proseguono a distanza. 

La situazione supplenti nelle scuole

Gli studenti sono quindi pronti a tornare sui banchi, ma non si può dire altrettanto per gli insegnanti.

Quest’anno più di altri abbiamo assistito a una vera fuga dal servizio: molti docenti non hanno infatti visto rinnovato il contratto in scadenza (il famoso contratto Covid). Molti altri hanno richiesto congedi parentali, e tantissimi sono i docenti costretti alla quarantena per contatto con soggetti positivi e tanti altri sono in malattia anche a causa dell’emergenza sanitaria per il Covid-19.

Insomma: risultano vacanti ancora centinaia di cattedre nella maggior parte delle province Italiane. Soprattutto, mancano supplenti per gli incarichi di sostegno, scarseggiano gli insegnanti nelle scuole primarie e i docenti per le materie scientifiche

Tutto questo accade perché, ancora una volta, sembra che le graduatorie non siano riuscite a garantire tutto il personale docente da destinare negli istituti.

Come unica soluzione, ai Dirigenti Scolastici resteranno solo le chiamate dalla Messa a Disposizione. Già da oggi e nei prossimi giorni, quindi, le segreterie si metteranno all’opera per chiamare i docenti e il personale ATA che hanno dato la loro disponibilità al servizio attraverso la domanda MAD, l’unico strumento in grado di risolvere l’emergenza supplenti.

Inviare la MAD per un incarico di supplenza

Se ancora non hai ottenuto un incarico, il momento più propizio a inserirti negli istituti è ora. E la domanda di Messa a Disposizione è lo strumento che può aiutarti a farlo. 

Non esiste migliore opportunità per assicurarti un posto come supplente. E grazie a Docenti.it, puoi sfruttare questa occasione immediatamente, grazie a un servizio di Messa a Disposizione online che permette di inviare in pochi minuti la tua candidatura a centinaia di istituti in tutta Italia. 

Siamo infatti gli unici che garantiamo l’invio della tua MAD alle scuole entro 24 ore. In più, effettuiamo il suo inserimento gratuito sull’Elenco Nazionale Supplenti e sulle piattaforme accessibili solo dai link privati delle scuole, tutto in un unico passaggio.

Grazie al servizio Messa a Disposizione online di Docenti.it puoi star certo di consegnare velocemente una domanda scuola redatta alla perfezione. Farlo è molto semplice: potrai scegliere la provincia e il grado di istituto di tuo interesse, inserire i dati richiesti per compilare il modello di MAD che fa per te ed effettuare il pagamento. E attendere per la convocazione! 

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Simona Fornace

Essere di supporto agli aspiranti docenti di tutta Italia è una delle soddisfazioni più grandi della mia attività con Docenti.it. Aiutare un insegnante ad inviare la sua MAD significa aumentare la sua possibilità di esaudire il proprio sogno di insegnare. Precisione, puntualità e affidabilità sono alla base di ogni messa a disposizione.