Il percorso abbreviato del TFA sostegno spetta a chi ha già conseguito la specializzazione sul sostegno in un grado di scuola e vuole ottenerla anche su un altro grado.
Si tratta della cosiddetta seconda specializzazione.
Il TFA, cioè Tirocinio Formativo Attivo, è il percorso universitario che consente di conseguire la specializzazione per il sostegno didattico. L’XI ciclo è stato autorizzato dal DM 926 del 26 giugno 2026 del MUR, Ministero dell’Università e della Ricerca.
Il ciclo mette a disposizione 30.241 posti complessivi sui quattro gradi di scuola, con prove preselettive in calendario dal 14 al 17 luglio 2026.
Se sei già specializzato, ad esempio, sulla scuola dell’infanzia, puoi candidarti per la secondaria e chiedere all’ateneo il percorso ridotto, senza dover ripetere l’intero percorso ordinario.
Come funziona il riconoscimento crediti rispetto al percorso ordinario?
Con il percorso abbreviato, gli atenei riconoscono i crediti già acquisiti nella prima specializzazione e richiedono solo la parte specifica relativa al nuovo grado di scuola.
In base allo schema applicato nei cicli precedenti, restano da conseguire 9 CFU di laboratori, differenziati per grado, e 12 CFU di tirocinio da svolgere nelle scuole del grado per cui ci si specializza.
Il percorso ordinario, per confronto, prevede 60 CFU, cioè crediti formativi universitari, e dura circa 8 mesi, con 300 ore di tirocinio.
Gli atenei possono erogare a distanza al massimo il 20% del monte ore, con esclusione di laboratori e tirocinio.
Il percorso abbreviato, quindi, elimina la parte già svolta nella precedente specializzazione e riduce in modo significativo tempi e costi di frequenza.
Devi superare le prove di accesso anche con il percorso abbreviato?
Sì. Il percorso abbreviato riduce il piano di studi, ma non elimina la selezione.
Anche chi è già specializzato su un altro grado deve superare la preselettiva, la prova scritta e la prova orale, collocandosi in posizione utile nella graduatoria di merito del nuovo grado.
Solo dopo l’ammissione sarà possibile chiedere all’ateneo il riconoscimento dei crediti già maturati.
Fanno eccezione gli ammessi in soprannumero, cioè coloro che accedono senza concorrere sui posti messi a bando.
Il DM 926/2026 riserva questa possibilità a chi, nei cicli precedenti, ha sospeso il percorso o non si è iscritto pur essendo in posizione utile, a chi ha vinto più procedure esercitando l’opzione e a chi era inserito in graduatoria ma fuori dai posti disponibili.
Va ricordato inoltre che chi ha maturato tre anni di servizio sul sostegno nel grado richiesto negli ultimi dieci anni salta la prova preselettiva e accede direttamente alla prova scritta.
Gli specializzati INDIRE possono chiedere il percorso abbreviato per un altro grado?
Al momento non esiste una risposta ufficiale uniforme.
Questo è il punto più delicato per chi si è specializzato attraverso i percorsi INDIRE, l’Istituto nazionale che gestisce i corsi ridotti introdotti dal DL 71/2024 per triennalisti e candidati con titoli esteri, e ora vuole conseguire la specializzazione su un altro grado.
I bandi universitari, quando descrivono il percorso abbreviato, richiamano di norma le specializzazioni conseguite ai sensi del DM 30 settembre 2011, cioè il TFA universitario.
Il titolo INDIRE nasce invece da una norma diversa ed è qualificato come specializzazione non universitaria.
Nelle GPS, Graduatorie Provinciali per le Supplenze, il titolo INDIRE vale quanto il TFA, ma il suo riconoscimento ai fini del percorso abbreviato non è automatico e resta una questione interpretativa.
Prima di iscriverti alle prove, è consigliabile contattare l’ateneo di interesse e chiedere una conferma scritta sulla possibilità di utilizzare il titolo INDIRE per accedere al percorso ridotto.
Le risposte, infatti, potrebbero cambiare da università a università.
Domande frequenti
Chi può chiedere il percorso abbreviato del TFA sostegno?
Può chiedere il percorso abbreviato del TFA sostegno chi possiede già il titolo di specializzazione sul sostegno per un grado di scuola e vuole conseguirlo su un altro grado.
Il candidato deve comunque partecipare alle selezioni dell’XI ciclo, autorizzato dal DM 926/2026, e risultare in posizione utile in graduatoria.
In alternativa, deve rientrare in una delle categorie ammesse in soprannumero.
Il percorso abbreviato evita le prove di accesso?
No. Le prove di accesso restano obbligatorie anche per chi è già specializzato su un altro grado.
Il candidato deve quindi affrontare preselettiva, prova scritta e prova orale.
L’abbreviamento riguarda solo il piano di studi successivo all’ammissione.
Chi ha maturato tre anni di servizio sul sostegno nel grado richiesto negli ultimi dieci anni può però saltare la preselettiva e accedere direttamente alla prova scritta.
Quanti crediti servono con il percorso abbreviato?
In base allo schema seguito nei cicli precedenti, l’ateneo riconosce gli insegnamenti già svolti nella prima specializzazione.
Restano quindi da acquisire 9 CFU di laboratori specifici del nuovo grado e 12 CFU di tirocinio nelle scuole di quel grado.
Il percorso ordinario, invece, prevede 60 CFU complessivi.
Il titolo INDIRE vale per chiedere il percorso abbreviato su un altro grado?
Non c’è ancora una risposta ufficiale uniforme.
I bandi richiamano generalmente le specializzazioni conseguite ai sensi del DM 30 settembre 2011, cioè il TFA universitario.
Il titolo INDIRE deriva invece dal DL 71/2024 ed è qualificato come specializzazione non universitaria.
Il riconoscimento ai fini del percorso abbreviato dipende quindi dalle scelte dei singoli atenei.
Prima di iscriversi, conviene chiedere una conferma scritta all’università di interesse.
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