Formazione

3 cose da fare per accelerare il percorso verso la docenza di ruolo

Il percorso per intraprendere la docenza di ruolo è una strada in salita, lunga e tortuosa.

Da una parte viene richiesta molta preparazione, il che è giusto considerando che la missione dei docenti è quella di formare i giovani.

Ma dall’altra parte mancano informazioni precise ed è pressoché assente una guida che indichi i passi giusti da fare per ottenere la docenza di ruolo.

Confusione e smarrimento sono gli stati d’animo che più affliggono gli insegnanti, e sono tanti quelli tentati a rinunciare di fronte alle difficoltà.

Ecco perché Docenti.it vuole dare una mano, mostrando quali sono le 3 azioni che possono aiutare concretamente nell’accelerare il percorso per ottenere il ruolo.

Docenza di ruolo: investi in formazione e frequenta solo corsi utili

Da anni ribadiamo che la formazione è un tassello importante per un docente.

Gli aspiranti insegnanti che investono in corsi formativi sono infatti premiati dal MIUR, che attribuisce loro punteggi extra utilissimi sia per:

  • Le graduatorie docenti (il canale da cui si ottengono incarichi di supplenza);
  • I concorsi scuola (il canale di accesso preferenziale per la docenza di ruolo).

Più un docente si specializza con corsi di formazione ad hoc e certificazioni informatiche o linguistiche, maggiore è la sua possibilità di vedere accorciarsi la strada verso il ruolo, perché otterrà maggiori incarichi di supplenza o potrà vincere i concorsi grazie al suo punteggio superiore ad altri candidati.

I problemi legati alla formazione

Eppure, anche con la formazione docenti c’è un problema.

La confusione derivata proprio dalla mancanza di informazioni chiare da parte delle istituzioni spinge molte persone a una corsa sfrenata a corsi o master.

E, spesso, alla fine del percorso, scoprono che questi corsi si rivelano inutili.
I motivi possono essere:

  • O perché non sono riconosciuti dal MIUR;
  • Oppure perché non sono coerenti con il proprio profilo di docente;
  • E, ancora: perché non conferiscono il massimo del punteggio ottenibile per salire in graduatoria.

Per non parlare dei docenti che si iscrivono troppo tardi ai corsi.

Un esempio? Le graduatorie sono aggiornate ogni due anni, quindi è fondamentale ottenere punti entro questo lasso di tempo iscrivendosi a corsi e master.

Cominciarli a ridosso delle riaperture delle graduatorie non ha senso, perché non permette di concludere in tempo i percorsi e conseguire così il titolo di studio utile per l’aumento di punteggio, vanificando gli sforzi fatti.

Per questo è opportuno investire in formazione, ma bisogna farlo con la consapevolezza che formarsi richiede tempo, energie e soprattutto coerenza.

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docenza di ruolo

Verso la docenza di ruolo: lavorare come supplente

Come abbiamo visto, il punteggio è fondamentale per ottenere con più facilità la docenza di ruolo.

Un altro elemento importante per l’acquisizione di punti è il lavoro come supplente. Quanti più incarichi di supplenza un docente riesce a ottenere, tanti più punti riuscirà a farsi riconoscere, innescando un percorso virtuoso che finirà per premiare gli insegnanti con più esperienza.

Per lavorare come supplente le alternative sono due:

  • Da un alto, le graduatorie docenti, che funzionano attraverso il meccanismo dei punti;
  • Dall’altro, le domande di messa a disposizione, con le quali un docente si può candidare spontaneamente nelle scuole.

Anche in questo caso, però, non tutto è così facile come sembra.

Le graduatorie docenti

In primis, va detto che le graduatorie docenti assicurano le convocazioni solo dei docenti che si posizionano più in alto in classifica, proprio in virtù dei punti che ogni candidato possiede.

Chi non ha un buon punteggio, quindi, finisce in posizione più bassa e difficilmente ottiene incarichi di lavoro soddisfacenti.

Le domande di Messa a Disposizione

Lo stesso si può dire delle domande di Messa a Disposizione, che non portano automaticamente ad essere chiamati per una supplenza.

Per porre rimedio a queste situazioni, l’unica via è cercare di capire dove sono necessari più insegnanti e in quali classi di concorso.

Lo studio strategico della provincia di iscrizione delle graduatorie o degli istituti in cui presentare la MAD, unito alla conoscenza delle classi di concorso più gettonate, può aiutare ad incrementare le opportunità di convocazione per una supplenza.

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Le alternative più strategiche per la docenza di ruolo

E veniamo all’ultimo punto, sicuramente il più importante “strategicamente” parlando.

Sì, perché in realtà lo studio strategico delle possibilità di diventare insegnante di ruolo dovrebbe precedere qualsiasi scelta, dal corso di formazione extra da frequentare fino alla provincia e la classe di concorso in cui iscriversi per fare delle supplenze.

Il punto di partenza dovrebbe essere:

  • Il proprio titolo di studi;
  • La valutazione del percorso effettuato.

Dopo aver analizzato nel dettaglio il proprio profilo, un docente dovrebbe chiedersi:

  • Quali sono le classi di concorso accessibili;
  • Quali hanno meno insegnanti e meno concorrenza;
  • E, soprattutto, dove c’è meno concorrenza: in quali province, in quali scuole (e non solo le pubbliche, ma anche le paritarie).

Scegliere la strada ordinaria percorsa da tutti è più facile per certi versi, ma estremamente complicato per altri.

Il livello di competizione è sempre molto alto, e soprattutto chi è alle prime esperienze farà fatica a lavorare se c’è già qualcuno alto assai più qualificato di lui pronto a soffiare via la possibilità di una convocazione.

Ecco perché bisognerebbe valutare percorsi alternativi.

Ad esempio, puntare a una carriera di insegnante di sostegno, per cui le richieste sono in crescita in tutta Italia. O ancora, provare a capire se è possibile accedere a una classe di concorso più vantaggiosa, magari integrando il proprio piano di studi con un master integrativo classi di concorso.

InCattedra: ottieni la docenza di ruolo più velocemente

Il vero problema è che non c’è nessuno a guidare gli insegnanti in questo senso. Nessuna che dica cosa fare, quali scelte intraprendere per ottenere una docenza di ruolo più velocemente.

Gli unici che lo fanno, ad oggi, siamo noi di Docenti.it, con il nostro nuovo servizio esclusivo InCattedra.

Noi di Docenti.it crediamo che un aspirante docente debba essere guidato verso un percorso specifico, che lo prepari al lavoro e che lo immetta nel mondo della scuola in tempi brevi. A beneficiarne sarà non solo l’insegnante, ma anche tutti gli studenti e l’intero comparto scolastico.

Ecco perché, grazie alla nostra consulenza, vogliamo aiutare gli insegnanti come te ad accelerare il percorso verso la docenza di ruolo, attraverso un iter su misura studiato fin nei minimi dettagli.

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Scritto da Gaetano Esposito

Entrare a far parte del team di Docenti.it mi permette di ascoltare e “toccare con mano” l’esperienza di migliaia di insegnanti. Il futuro corpo docente ha l’onore di costruire la società del domani. Fare parte di questo processo per me è un privilegio.

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