Messa a Disposizione

3 motivi + 1 per inviare ora la tua MAD online

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La scuola è iniziata ormai da diverse settimane. Questo non vuol dire che è terminata la ricerca di insegnanti. Anzi! Come si legge su giornali, sono tantissimi i docenti assenti all’appello.

E questo significa che le segreterie scolastiche sono ancora in pieno fermento con l’assegnazione di incarichi di supplenza a docenti e personale ATA. Questa situazione, da sola, basterebbe a motivare qualunque aspirante supplente a inviare subito la propria domanda di messa a disposizione negli istituti. Ma dato che noi non ci accontentiamo, abbiamo preparato una lista di 3 motivi validi (+1) per inviare subito una MAD online. E perché no, magari insieme a Docenti.it! 

MAD ovvero: meno burocrazia, più chance per l’insegnamento

Chiariamo fin da subito che cos’è una MAD. Così sarà anche molto facile capire perché è uno strumento così importante per chi aspira a diventare docente nelle scuole.

MAD è l’acronimo di Messa a Disposizione: si tratta di un’istanza riconosciuta dal MIUR che permette a qualsiasi aspirante supplente di inviare una candidatura spontanea. Presentarne una è molto facile: basta notificare attraverso un apposito documento il proprio interesse a ricoprire un incarico di supplenza presso un istituto, in veste di docente o di personale ATA.

È quindi qualcosa di molto diverso dalle graduatorie degli insegnanti. 

Mentre queste ultime vengono aperte solitamente ogni 3 anni, le MAD possono essere inviate sempre, in qualsiasi momento dell’anno e anche a più istituti di province diverse. Infatti, chiunque sia in possesso delle giuste caratteristiche può preparare una domanda di messa a disposizione e consegnarla nelle scuole, senza dover passare per portali come Istanze OnLine o simili altre procedure. In sostanza, sono uno strumento alternativo alle graduatorie. Queste, di solito, non bastano a reperire i supplenti necessari a coprire le cattedre scoperte, per questo il Dirigente Scolastico è spesso costretto a reperire docenti attraverso le MAD presentate presso l’istituto. La convocazione avviene in modo diretto, semplice, senza ulteriori intermediazioni

Questa “informalità” delle domande di messa a disposizione sono il principale punto di forza dello strumento: di fatto, non essendoci un limite al numero di domande che possono essere inviate, il candidato può studiare strategicamente dove e quando inviare la propria domanda, accrescendo le chance di essere convocato. E poi, diciamocelo: quando mai capita di avere la possibilità di entrare nel mondo della scuola con così poca burocrazia? Sarebbe assurdo non tentare!

Mai come quest’anno sarà necessario assegnare incarichi tramite MAD

L’anno scolastico 2020/21 è l’anno delle supplenze. Non c’è dubbio su questo, soprattutto se si guarda ai numeri del rientro in classe post lockdown. 

Mai come quest’anno c’è stato un massiccio numero di trasferimenti e pensionamenti di docenti. Il tutto nel pieno di un’emergenza sanitaria che ha richiesto l’aumento del numero delle classi e il potenziamento del personale scolastico. Per un motivo o per un altro, si parla di ben 150.000 cattedre non ancora assegnate in tutta Italia

Al caos supplenti ha contribuito in parte anche l’aggiornamento delle graduatorie: valutazioni uscite in ritardo, domande errate e tantissimi problemi in fase di assegnazione hanno portato a una vera e propria lacuna di insegnanti nelle scuole. 

Per fortuna, come abbiamo già detto, esistono le MAD. Le domande di messa a disposizione sono, a questo punto, l’unico modo per assegnare tutti questi posti scoperti e garantire agli studenti quella continuità didattica tanto promessa (e sperata) dal marzo 2020.

C’è un però in tutto questo. Il 5 settembre è stata infatti pubblicata una circolare che vieta l’invio delle domande di messa a disposizione a chi è già iscritto nelle graduatorie GPS e d’Istituto. MAD o non MAD? Questo è il problema. O forse, a ben guardare, è un falso problema. Di fronte ai numeri allarmanti dei posti vacanti nelle scuole, è assai probabile che i dirigenti scolastici valuteranno le candidature tramite MAD anche da parte di chi è già iscritto in graduatoria. Del resto, una circolare è una circolare, non una legge. L’unica conseguenza per chi invia una MAD resta quindi la stessa: aiutare le scuole a coprire i posti vacanti… e avere l’opportunità di coronare il sogno di insegnare. Ora più che mai!

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La messa a disposizione è economica (soprattutto quella online!)

La messa a disposizione è un metodo senza troppa burocrazia per introdursi nel mondo scuola. Fin qui non ci sono dubbi. E se ti dicessimo che la MAD è anche economica

Una messa a disposizione può infatti essere inviata semplicemente online. Anche se molti aspiranti supplenti ritengono che il sistema più efficace per consegnare la MAD sia di persona, o via PEC, o ancora con raccomandata, noi di Docenti.it sappiamo bene che non è così. 

In primis, le segreterie scolastiche utilizzano la PEC per le comunicazioni ufficiali: motivo per cui la tua MAD inviata tramite posta certificata potrebbe andar persa tra centinaia di altre comunicazioni. Consegnare a mano, poi, è senza dubbio dispendioso: sia a livello di energia spesa per viaggiare da una scuola all’altra per portare la MAD sia a livello di costo dei viaggi di andata e ritorno. Costoso, del resto, è anche l’invio via lettera o raccomandata.

Grazie all’invio online di una messa a disposizione, tutti questi problemi non esistono. In più, una MAD online azzera completamente la fatica ma anche le ore da dedicare alla lunga attività di consegna di persona. 

A questo punto, l’unica attività davvero dispendiosa è cercare tutti gli indirizzi delle segreterie a cui recapitare la candidatura. Ma attenzione, perché è qui che entra in gioco il nostro “motivo extra” per inviare subito una MAD online!

MAD perfetta in pochi step: invia ora la tua messa a disposizione con Docenti.it

È facile, è economico, è conveniente. Se hai letto fino a questo punto ti abbiamo convinto: non esiste momento migliore per inviare una MAD online

Grazie a un servizio MAD online come quello di Docenti.it avrai diversi vantaggi. Innanzitutto, puoi star certo di consegnare una domanda scuola redatta alla perfezione. Farlo è molto semplice: visitando la pagina dedicata al servizio di messa a disposizione, dovrai prima di tutto selezionare il tipo di domanda che vuoi preparare tra MAD classica, ATA o di sostegno. Poi potrai scegliere la provincia e il grado di istituto di tuo interesse ed effettuare il pagamento. A questo punto, i nostri consulenti si metteranno a tua disposizione per controllare la tua MAD. Dopo un’attenta valutazione e un check finale, saremo quindi pronti per consegnare a tutti la tua candidatura online!

In più, grazie a Docenti.it non ti dovrai preoccupare di ricercare gli indirizzi scolastici a cui inviare la messa a disposizione. Sarà infatti un team dedicato ad occuparsi di consegnare la tua candidatura alla lista completa degli istituti di ogni ordine e grado all’interno delle zone geografiche di tuo interesse, attraverso un sistema digitale già rodato e provato da centinaia e centinaia di insegnanti in tutta Italia!

In più c’è un piccolo bonus incluso nel servizio: la tua domanda, infatti, sarà caricata sulla piattaforma “Elenco Nazionale Supplenti“, a disposizione di tutti gli istituti di ogni ordine e grado per gestire le domande messa a disposizione. Cosa dici a questo punto: sei convinto a preparare ora la tua MAD online?


Invia la tua MAD online
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Scritto da Simona Fornace

Essere di supporto agli aspiranti docenti di tutta Italia è una delle soddisfazioni più grandi della mia attività con Docenti.it. Aiutare un insegnante ad inviare la sua MAD significa aumentare la sua possibilità di esaudire il proprio sogno di insegnare. Precisione, puntualità e affidabilità sono alla base di ogni messa a disposizione.

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