La legge di bilancio 2026 è ormai ufficiale. Dopo l’approvazione definitiva alla Camera il 30 dicembre e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nella stessa giornata, la Manovra per il triennio 2026-2028 entra pienamente in vigore.
Il Governo ha messo al centro istruzione, famiglia e organizzazione del lavoro pubblico, con uno stanziamento complessivo per la scuola che supera 57 miliardi e 900 milioni di euro, in crescita rispetto al 2025.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha sottolineato come per il 2026 siano previsti 960 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente.
Più risorse per la scuola nella legge di bilancio 2026
La nuova Manovra smentisce l’ipotesi di tagli al settore scolastico. Anzi, il bilancio dello Stato per il 2026 prevede un rafforzamento degli investimenti, con l’obiettivo di migliorare l’offerta formativa e la gestione del personale.
L’incremento delle risorse punta soprattutto a:
- sostenere le famiglie,
- rendere più efficiente l’organizzazione delle scuole,
- controllare meglio la spesa per le supplenze.
Sostegno alle famiglie e diritto allo studio
Buono per le scuole paritarie
Tra le misure più rilevanti della legge di bilancio 2026 c’è il contributo per chi sceglie una scuola paritaria.
Lo Stato riconoscerà un buono fino a 1.500 euro alle famiglie con ISEE fino a 30.000 euro, permettendo una maggiore libertà nella scelta del percorso scolastico dei figli.
Si tratta di un intervento che mira a rendere il sistema educativo più inclusivo e accessibile.
Congedi parentali più lunghi
Età del figlio estesa fino a 14 anni
La Manovra rafforza anche le politiche a favore della genitorialità. Il limite di età dei figli per richiedere il congedo parentale passa da 12 a 14 anni.
Questa modifica rende più semplice conciliare vita privata e lavoro, soprattutto nelle fasi delicate della crescita dei ragazzi.
Nuove regole per le supplenze nella scuola
Stop ai supplenti brevi fino a 10 giorni
La legge di bilancio 2026 introduce una svolta nella gestione delle assenze dei docenti.
Nelle scuole secondarie, per le assenze fino a 10 giorni, il dirigente scolastico dovrà coprire i posti usando il personale dell’organico dell’autonomia, salvo motivate esigenze didattiche.
Lo stesso criterio vale anche per:
- docenti di sostegno,
- insegnanti della scuola primaria.
Questa misura riduce il ricorso alle supplenze brevi e punta a una gestione più stabile delle classi.
Controllo e risparmi sulle supplenze
Monitoraggio quadrimestrale
Il Ministero dell’Istruzione avrà il compito di effettuare un monitoraggio ogni quattro mesi su:
- assenze del personale,
- modalità di sostituzione,
- costi delle supplenze brevi.
I dati finiranno direttamente al Ministero dell’Economia, così da garantire una gestione più trasparente della spesa pubblica.
I risparmi tornano alla scuola
Gli eventuali risparmi ottenuti grazie alla riduzione delle supplenze fino a 10 giorni confluiranno nel Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, fino a un massimo del 10% del fondo stesso.
In questo modo, meno sprechi significano più risorse per didattica e progetti educativi.
Organici scolastici più flessibili
Organico dell’autonomia su base annuale
Con la legge di bilancio 2026, l’organico dell’autonomia non sarà più definito su base triennale ma ogni anno, in base alle risorse disponibili.
Rimane possibile una programmazione previsionale per i due anni successivi, ma senza rigidità.
Posti di potenziamento
Per i posti di potenziamento dell’offerta formativa, la legge elimina alcuni obblighi di monitoraggio quando le riduzioni riguardano solo questa specifica area, velocizzando l’organizzazione delle scuole.
Personale ATA
Dal 2026/2027, anche l’organico del personale ATA (amministrativi, tecnici e ausiliari) sarà determinato annualmente, rendendo più semplice adeguare le dotazioni alle esigenze reali degli istituti.
Più controlli su permessi e congedi
Verifiche sulla legge 104
L’INPS potrà controllare, su richiesta del datore di lavoro, la permanenza dei requisiti sanitari per usufruire dei permessi della legge 104/92.
Potrà avvalersi anche di medici della sanità militare o di altri enti pubblici.
Controlli sui congedi parentali e straordinari
Le verifiche si estendono anche ai congedi straordinari per maternità e paternità. Le amministrazioni pubbliche dovranno registrare in modo dettagliato:
- il tipo di congedo,
- la persona assistita,
- la durata dell’evento.
L’obiettivo è chiaro: tutelare i diritti reali e prevenire gli abusi.
Per maggiori informazioni circa la richiesta di permessi della legge 104/92:
Richiesta permessi legge 104/92
Perché la legge di bilancio 2026 segna una svolta
La legge di bilancio 2026 non si limita a stanziare più fondi, ma cambia anche il modo in cui la scuola e i diritti dei lavoratori vengono gestiti.
Più risorse, maggiore controllo della spesa e strumenti più flessibili per dirigenti e famiglie rappresentano i pilastri di questa nuova Manovra.
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