Classi di concorso 2026: quali sono le più richieste?

Classi di concorso 2026: quali sono le più richieste?

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Classi di concorso 2026: nel 2026 il mondo della scuola italiana vive un momento di forte trasformazione.

Chi desidera lavorare come docente deve conoscere quali classi di concorso offrono più opportunità e come muoversi per ottenere una supplenza.

Tra nuove assunzioni, carenze di personale e sostituzioni improvvise, alcune discipline risultano molto più richieste di altre. In questo articolo trovi una panoramica aggiornata e consigli concreti per aumentare le tue possibilità di convocazione.

Le classi di concorso più richieste nella scuola secondaria

Le scuole secondarie continuano ad avere bisogno di docenti in settori strategici, soprattutto nelle discipline scientifiche e linguistiche.

Materie STEM: il cuore della domanda

Le classi di concorso legate a matematica e scienze restano le più ricercate in assoluto.

In particolare:

  • A26 – Matematica
  • A28 – Matematica e Scienze

Queste cattedre registrano carenze croniche di insegnanti. Le scuole fanno fatica a coprire i posti, quindi le possibilità di ottenere un incarico sono elevate, sia nei concorsi che nelle supplenze.

Materie umanistiche e linguistiche sempre richieste

Anche le discipline letterarie mantengono un buon livello di richiesta. Le classi più attive sono:

  • A22 – Italiano e Storia nella secondaria di II grado
  • A12 – Italiano, Storia e Geografia nella secondaria di I grado

Chi possiede una laurea umanistica può trovare molte occasioni, soprattutto nelle province con forte turnover di personale.

ITP: i laboratori tecnico-pratici con più opportunità

Negli istituti tecnici e professionali cresce la richiesta di insegnanti tecnico-pratici.

Tra le classi più richieste nel 2026 trovi:

  • B19 – Accoglienza turistica e ricettività alberghiera
  • B20 – Laboratori di cucina
  • B21 – Sala e vendita
  • B003 – Laboratori di fisica
  • B014 – Costruzioni, ambiente e territorio
  • B006 / B007 – Laboratori meccanici e tecnologici

Questi insegnamenti risultano fondamentali nei percorsi professionali. Se possiedi un diploma tecnico o professionale, puoi inserirti rapidamente nel sistema scolastico.

Per maggiori informazioni, dai un'occhiata a questo contenuto:

ITP 2026: ultimo anno per accedere con il diploma

Classi di concorso 2026 e docenti di sostegno: la richiesta resta altissima

La scuola italiana continua ad avere una forte carenza di insegnanti specializzati sul sostegno.

I posti di sostegno risultano tra i più numerosi in assoluto, in ogni ordine di scuola: infanzia, primaria e secondaria.

Chi ottiene la specializzazione può lavorare con maggiore continuità e con probabilità di convocazione molto più alte rispetto alle materie tradizionali.

Infanzia e primaria: migliaia di cattedre disponibili

Le scuole dell’infanzia e primaria offrono numerosi posti, sia su posto comune che su sostegno.

In molte regioni il rapporto tra docenti disponibili e posti liberi rimane favorevole. Questo rende questi ruoli molto interessanti per chi possiede il titolo abilitante.

Supplenze 2025/26: da gennaio 2026 cambia tutto

Se punti a una supplenza per l’anno scolastico 2025/26, devi conoscere una dinamica decisiva: da gennaio 2026 il sistema accelera.

In questo periodo:

  • Si liberano molte cattedre.
  • Partono sostituzioni improvvise.
  • Aumentano gli spezzoni orari.
  • Le scuole cercano docenti con estrema urgenza.

Gli istituti non aspettano i tempi delle graduatorie. Vogliono coprire i posti rapidamente. Per questo motivo entrano in gioco due strumenti fondamentali: gli interpelli e le MAD.

Interpelli e MAD: il canale più veloce per lavorare

Ogni giorno le scuole pubblicano avvisi online con scadenze molto strette.

Se non controlli questi avvisi in tempo, perdi l’opportunità. Se ti candidi in modo impreciso, la scuola non ti prende in considerazione.

Oggi la differenza non la fa solo l’iscrizione in graduatoria. Vince chi utilizza un sistema organizzato di candidatura.

Come funziona un sistema integrato per le supplenze

Esistono piattaforme che ti permettono di:

  • Monitorare automaticamente gli interpelli pubblicati dalle scuole.
  • Filtrare solo quelli compatibili con il tuo profilo.
  • Inviare MAD mirate e aggiornate nel tempo.
  • Tenere traccia delle candidature per evitare errori.

Questo approccio ti consente di non rincorrere le opportunità, ma di riceverle direttamente.

A dicembre 2025, ad esempio, alcuni sistemi registrano centinaia di avvisi controllati ogni giorno e decine di migliaia di interpelli gestiti negli ultimi anni scolastici. Numeri che dimostrano quanto il metodo faccia la differenza.

Strategia vincente: punta alle piccole province del Nord

Molti aspiranti docenti scelgono le grandi città. Il risultato?
Una concorrenza altissima e tempi di convocazione più lenti.

Le piccole province del Nord Italia, invece, spesso offrono:

  • Meno candidati.
  • Più urgenza di copertura.
  • Maggiori possibilità di ottenere un incarico in tempi rapidi.

La logica è semplice: vai dove la domanda supera l’offerta.

Classi di concorso 2026: come attivare la tua candidatura per le supplenze 2025/26

L’intero processo oggi avviene online:

  1. Compili un questionario con i tuoi titoli e le classi di concorso.
  2. Definisci una strategia personalizzata su province e ordini di scuola.
  3. Attivi il monitoraggio degli interpelli e l’invio delle MAD per tutto l’anno scolastico.

A questo punto puoi scegliere:

  • Continuare a controllare manualmente i siti e sperare di essere nel posto giusto al momento giusto.
  • Oppure affidarti a un sistema organizzato e aumentare concretamente le tue possibilità di convocazione.

Classi di concorso 2026: preparati ora per cogliere le opportunità migliori

Nel 2026 alcune classi di concorso offrono più sbocchi lavorativi rispetto ad altre. Matematica, scienze, lettere, sostegno e ITP rappresentano i settori più dinamici.

Tuttavia, conoscere le classi più richieste non basta.
Serve anche una strategia efficace di candidatura, soprattutto nel periodo caldo che parte da gennaio 2026.

Se ti muovi con metodo, puoi trasformare la tua preparazione in un incarico concreto nella scuola italiana.

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