Operatore scolastico, quando entra in vigore? La data aggiornata ad agosto 2026
Se ti stai chiedendo quando entra in vigore il profilo di operatore scolastico, la risposta è chiara: dal 1° settembre 2027, con l’inizio dell’anno scolastico 2027/2028.
Il rinvio è stato disposto dall’articolo 18, comma 7, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, il cosiddetto decreto PNRR, convertito dalla legge n. 50/2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 aprile 2026.
Questo significa che nell’anno scolastico 2026/2027 il profilo non sarà ancora operativo. Non sono previsti posti di operatore scolastico negli organici, non esistono graduatorie dedicate e le scuole non possono effettuare convocazioni con questa qualifica.
Questa guida distingue ciò che è già previsto dalla normativa dalle ipotesi ancora in discussione. Vedremo la successione dei rinvii, i requisiti stabiliti dal contratto, le mansioni, le differenze rispetto al collaboratore scolastico e cosa fare per prepararsi all’attivazione del profilo nel 2027.
Quale norma ha rinviato il profilo al 2027/2028?
Il profilo di operatore scolastico nasce con il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, che lo ha inserito nel nuovo ordinamento professionale del personale ATA insieme alla figura del funzionario di elevata qualificazione.
Il contratto ha istituito il profilo, mentre le norme e i provvedimenti sugli organici stabiliscono quando potrà diventare operativo. L’attivazione è stata rinviata più volte.
Inizialmente prevista per il 2024, la decorrenza è stata spostata prima al 1° settembre 2025 e poi al 1° settembre 2026 con il decreto-legge n. 127/2025. L’articolo 18, comma 7, del decreto-legge n. 19/2026 è intervenuto sull’articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 127/2025, rinviando infine l’avvio al 1° settembre 2027.
Il rinvio riguarda sia l’operatore scolastico sia il funzionario di elevata qualificazione. Di conseguenza, slitta anche l’apertura della procedura selettiva interna riservata ai collaboratori scolastici già in servizio.
Chi è l’operatore scolastico e cosa cambia rispetto al collaboratore scolastico?
L’operatore scolastico è una figura destinata a fornire un supporto più strutturato agli alunni, con competenze specifiche anche sul piano assistenziale. Il profilo riconosce formalmente alcune attività che molti collaboratori scolastici già svolgono nella pratica quotidiana.
Quali sono le mansioni dell’operatore scolastico?
Tra i compiti previsti rientrano l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, la sorveglianza durante la mensa e negli spazi comuni, il supporto ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria nelle attività quotidiane e l’assistenza di base agli alunni con disabilità.
L’operatore scolastico collabora inoltre alla cura e all’igiene degli ambienti, delle attrezzature e degli spazi scolastici.
Qual è la differenza rispetto al collaboratore scolastico?
Il collaboratore scolastico rimane il profilo pienamente operativo nel 2026, con graduatorie, supplenze e assunzioni attive.
L’operatore scolastico avrà invece compiti assistenziali più definiti e un inquadramento professionale ed economico superiore. Fino alla sua effettiva attivazione, chi vuole lavorare nelle scuole deve continuare a fare riferimento al profilo di collaboratore scolastico.
Quali requisiti servono per diventare operatore scolastico?
I requisiti cambiano a seconda che il candidato sia già un collaboratore scolastico in servizio oppure voglia accedere dall’esterno.
Requisiti per i collaboratori scolastici già in servizio
Per il personale interno, il CCNL 2019-2021 prevede una procedura selettiva riservata.
Possono partecipare i collaboratori scolastici che possiedono:
- Un attestato di qualifica professionale coerente e almeno cinque anni di servizio nell’area dei collaboratori.
- Il diploma di scuola secondaria di primo grado e almeno dieci anni di servizio nel profilo di collaboratore scolastico.
La procedura avrà carattere comparativo e terrà conto dei titoli posseduti, degli incarichi svolti, delle valutazioni positive e dell’assenza di provvedimenti disciplinari.
Requisiti per chi vuole accedere dall’esterno
Per l’accesso dall’esterno, attraverso le graduatorie di istituto, il contratto indica due possibili titoli:
- L’attestato di qualifica professionale di operatore dei servizi sociali, accompagnato da una certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale;
- Un diploma triennale di qualifica rilasciato da un istituto professionale, accompagnato dalle relative certificazioni delle competenze.
Le modalità di presentazione della domanda saranno definite quando il profilo diventerà operativo. Al momento non è aperta alcuna procedura per l’inserimento nelle graduatorie di operatore scolastico.
Quanto guadagna un operatore scolastico rispetto a un collaboratore?
L’operatore scolastico avrà un trattamento economico superiore a quello del collaboratore scolastico, anche se la differenza dovrebbe essere contenuta. Le simulazioni basate sulle tabelle contrattuali indicano, nella fascia iniziale di anzianità, uno scarto di poche centinaia di euro lordi all’anno.
Gli importi effettivi dipenderanno dalle tabelle stipendiali applicabili quando il profilo diventerà operativo, oltre che dall’anzianità di servizio del dipendente.
Il CCNL 2025-2027 è stato firmato all’ARAN il 1° luglio 2026 e prevede aumenti a regime di 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale ATA dal 1° gennaio 2027, distribuiti in più tranche. Sono previsti anche arretrati, calcolati al netto dell’indennità di vacanza contrattuale.
L’importo effettivamente riconosciuto in busta paga varierà in base al profilo e alla fascia di anzianità.
Nel 2026/2027 ci saranno supplenze da operatore scolastico?
No. Il decreto sugli organici ATA per l’anno scolastico 2026/2027 stabilisce una dotazione nazionale di 194.303 posti e una riduzione di 2.174 posti di collaboratore scolastico, concentrata nelle scuole secondarie di secondo grado. La riduzione riguarda circa 1.294 posti nei licei e 880 posti negli istituti tecnici, professionali e artistici.
Il provvedimento non prevede posti per gli operatori scolastici o per i funzionari di elevata qualificazione. Per l’anno scolastico 2026/2027 continueranno quindi ad applicarsi i parametri attualmente in vigore.
Le scuole non potranno effettuare convocazioni per il profilo di operatore scolastico, perché non esiste ancora una dotazione specifica negli organici. Le supplenze ATA continueranno a essere assegnate attraverso le graduatorie provinciali permanenti 24 mesi e le graduatorie di terza fascia di istituto, con riferimento ai profili già attivi.
La cifra di circa 42.000 posti, spesso associata al nuovo profilo, rappresenta una stima sindacale delle possibili disponibilità future. Non si tratta di posti già autorizzati. Lo stesso vale per i circa 900 posti ipotizzati per i funzionari di elevata qualificazione.
Il numero effettivo dei posti potrà essere definito attraverso il decreto sugli organici ATA relativo all’anno scolastico 2027/2028.
Cosa fare adesso per prepararsi al profilo di operatore scolastico
Il periodo che precede l’attivazione del profilo può essere utile per acquisire e organizzare i requisiti necessari.
Chi è già collaboratore scolastico di ruolo può controllare gli anni di servizio maturati, recuperare gli attestati di qualifica e le certificazioni digitali e aggiornare il proprio fascicolo personale. Quando si aprirà la procedura selettiva, sarà importante avere già a disposizione tutta la documentazione richiesta.
Chi vuole entrare dall’esterno può iniziare dalle graduatorie ATA di terza fascia di istituto, che si aggiornano ogni tre anni. Dopo aver maturato il servizio necessario, potrà accedere anche alle graduatorie provinciali permanenti 24 mesi.
Le procedure, le graduatorie e le regole del personale ATA sono separate da quelle previste per i docenti. Non bisogna quindi applicare automaticamente al personale ATA le disposizioni relative alle supplenze del personale docente..
Nel frattempo, acquisire una qualifica socio-assistenziale o una certificazione informatica riconosciuta può essere utile sia per le graduatorie ATA attuali, che per prepararsi ai requisiti del nuovo profilo.
Domande frequenti
Operatore scolastico: quando entra in vigore esattamente?
Il profilo entrerà in vigore dal 1° settembre 2027, con l’anno scolastico 2027/2028. Il rinvio è stato disposto dall’articolo 18, comma 7, del decreto-legge n. 19 del 19 febbraio 2026, convertito dalla legge n. 50/2026. Prima di questa data il profilo non sarà operativo.
Posso candidarmi come operatore scolastico per il 2026/2027?
No. Il decreto sugli organici ATA per il 2026/2027 non prevede posti per questo profilo. Di conseguenza, non esistono graduatorie o convocazioni dedicate. Le supplenze ATA continueranno a essere assegnate attraverso le graduatorie 24 mesi e quelle di terza fascia di istituto, sui profili già esistenti.
Qual è la differenza tra operatore scolastico e collaboratore scolastico?
Il collaboratore scolastico è il profilo attualmente operativo e si occupa principalmente di accoglienza, vigilanza, assistenza e cura degli ambienti. L’operatore scolastico avrà un ruolo assistenziale più definito e un inquadramento professionale ed economico superiore. Il nuovo profilo, però, non sarà operativo prima dell’anno scolastico 2027/2028.
Quali requisiti servono per la progressione interna da collaboratore a operatore scolastico?
Il contratto prevede una procedura riservata al personale interno. Occorrono un attestato di qualifica professionale e almeno cinque anni di servizio nell’area dei collaboratori oppure il diploma di scuola secondaria di primo grado e almeno dieci anni di servizio nel profilo. La selezione valuterà anche i titoli, le valutazioni positive e gli incarichi svolti.
Quanto guadagnerà un operatore scolastico?
La retribuzione sarà superiore a quella del collaboratore scolastico, ma la differenza dovrebbe essere contenuta. Nella fascia iniziale di anzianità, le simulazioni indicano uno scarto di poche centinaia di euro lordi all’anno. L’importo effettivo dipenderà dalle tabelle contrattuali applicabili al momento dell’attivazione e dall’anzianità di servizio.
È vero che sono previsti 42.000 posti di operatore scolastico?
La cifra di circa 42.000 posti rappresenta una stima sindacale basata sulla possibile assegnazione di un operatore per ogni plesso. Non è una dotazione organica già autorizzata. Il numero effettivo potrà essere definito con il decreto sugli organici ATA per il 2027/2028.
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