Operatore scolastico ATA: arrivano più supplenze?

Operatore scolastico ATA: arrivano più supplenze?

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Non in automatico.

Secondo Alberico Sorrentino (Anief), l'arrivo del nuovo profilo di operatore scolastico non si tradurrà in un aumento immediato delle supplenze, perché non si creano posti nuovi e aggiuntivi: si tratta di un passaggio a un'area professionale diversa, cioè di una riclassificazione di posti già esistenti.

Tradotto: se sei un collaboratore scolastico o un aspirante supplente, l'attivazione del profilo da sola non ti garantisce più chiamate.

Eventuali incrementi futuri dipenderanno da scelte amministrative separate, non dal semplice cambio di etichetta dei posti.

Chi è l'operatore scolastico nella scuola?

L'operatore scolastico è il nuovo profilo del personale ATA (Ausiliario, Tecnico e Amministrativo) introdotto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021. Nasce per dare un inquadramento e mansioni più definite a chi, oggi, lavora come collaboratore scolastico.

Tra i compiti previsti ci sono l'accoglienza e la vigilanza degli alunni, la sorveglianza, la pulizia e l'igiene dei locali, l'assistenza durante i pasti e il supporto agli alunni più piccoli, soprattutto nella scuola dell'infanzia e primaria.

In sostanza, le funzioni storiche del collaboratore vengono riorganizzate dentro un profilo riconosciuto in modo nuovo.

Quando inizia a lavorare l'operatore scolastico?

L'avvio è stato rinviato all'anno scolastico 2027/2028.

La partenza era inizialmente fissata per il 2026/2027, ma il decreto-legge PNRR ha spostato in avanti la decorrenza del nuovo profilo (e di quello di funzionario).

Questo slittamento spiega la prudenza di Sorrentino: finché il profilo non è davvero operativo nelle scuole, non scattano convocazioni dedicate. Fino all'attivazione, quindi, non sono previste supplenze specifiche da operatore scolastico.

Quanti posti sono previsti per il nuovo profilo?

I numeri in circolazione parlano di circa 42mila posti di operatore scolastico e di circa 900 posti di funzionario, in arrivo con l'attivazione del profilo. Si tratta, però, in larga parte di una trasformazione di posti già esistenti, non di un blocco di nuove assunzioni aggiuntive.

Nello stesso quadro è prevista anche una riduzione di 2.174 posti di collaboratore scolastico, collegata alla legge di bilancio 2025.

Un saldo che riorganizza l'esistente non equivale, di per sé, a più lavoro per supplenti.

Come si accede al profilo di operatore scolastico?

All'area dell'operatore scolastico si accede in presenza di requisiti alternativi tra loro. Per il personale già in servizio si parla di mobilità verticale (progressione tra aree), riservata ai collaboratori scolastici di ruolo con determinati requisiti di esperienza.

In base alle informazioni circolate, i requisiti alternativi sarebbero: attestato di qualifica professionale valido per l'accesso dall'esterno più almeno 5 anni di servizio nell'area dei collaboratori; oppure diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media) con 10 anni di esperienza come collaboratore o in area equivalente.

Cosa puoi fare ora se aspiri al ruolo?

Per adesso, tieni d'occhio le fonti ufficiali e non dare per scontato un aumento delle chiamate. Se sei iscritto in terza fascia ATA, il profilo di operatore scolastico risulta già contemplato nelle graduatorie in vista dell'attivazione futura, ma fino all'avvio non ci saranno convocazioni dedicate.

Il consiglio pratico è semplice: segui gli avvisi del MIM (Ministero dell'Istruzione e del Merito), del tuo USR (Ufficio Scolastico Regionale) e dei sindacati di categoria.

Se sei un collaboratore di ruolo interessato alla progressione, verifica fin da ora di possedere i requisiti di servizio e di titolo, così da farti trovare pronto quando il profilo partirà.

Domande frequenti

L'operatore scolastico porta più supplenze?

Non in automatico. Secondo Alberico Sorrentino (Anief) il nuovo profilo non crea posti nuovi e aggiuntivi, ma riclassifica posti già esistenti in un'area professionale diversa. Eventuali aumenti delle supplenze dipenderanno da decisioni amministrative separate, non dal solo arrivo della figura.

Quando inizia a lavorare l'operatore scolastico?

L'avvio è stato rinviato all'anno scolastico 2027/2028. La decorrenza era inizialmente prevista per il 2026/2027, ma il decreto-legge PNRR ha spostato in avanti la partenza del profilo. Fino all'attivazione non sono previste convocazioni dedicate.

Quali sono i requisiti per diventare operatore scolastico?

Per il personale interno si accede tramite mobilità verticale, riservata ai collaboratori scolastici di ruolo. I requisiti alternativi indicati sono: attestato di qualifica professionale più almeno 5 anni di servizio nell'area dei collaboratori, oppure licenza media con 10 anni di esperienza come collaboratore o in area equivalente.

Quanti posti sono previsti per operatori e funzionari?

Si parla di circa 42mila posti di operatore scolastico e circa 900 di funzionario, in larga parte come trasformazione di posti già esistenti. È prevista anche una riduzione di 2.174 posti di collaboratore scolastico collegata alla legge di bilancio 2025.

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Quali mansioni svolge l'operatore scolastico?

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