150 preferenze GPS 2026: guida completa per scegliere le scuole

150 preferenze GPS 2026: guida completa per scegliere le scuole

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Le 150 preferenze non sono un semplice passaggio burocratico. Sono la scelta che può determinare se riceverai una nomina, dove lavorerai e quali sedi sarai realmente disposto ad accettare.

Per l’anno scolastico 2026/2027, la domanda delle 150 preferenze GPS assume un peso ancora più importante, perché l’Ordinanza Ministeriale n. 27/2026 ha rafforzato il valore della scelta fatta dal candidato.

Ogni preferenza inserita deve essere valutata con attenzione: non basta riempire la domanda “per sicurezza”, perché una sede scelta senza criterio può trasformarsi in un problema concreto al momento dell’assegnazione.

La regola di base è semplice: devi inserire tutte e solo le preferenze che accetteresti davvero.

In questa guida vediamo cosa sono le 150 preferenze, quando si compilano, come funziona l’algoritmo, quali errori evitare e come costruire una lista ordinata con un metodo strategico, basato sul profilo personale, sulla distanza reale dalle scuole e sullo storico degli interpelli.

Cosa sono le 150 preferenze GPS

Le 150 preferenze GPS sono le sedi, i comuni, i distretti o le tipologie di incarico che il docente indica nella domanda per partecipare all’assegnazione delle supplenze annuali e delle supplenze fino al termine delle attività didattiche.

Attraverso questa domanda, l’aspirante inserito in GPS o GaE comunica al sistema informatizzato quali incarichi desidera ricevere e in quale ordine di priorità.

Il numero massimo è 150 preferenze complessive. Questo non significa che devi inserirne obbligatoriamente 150, ma che puoi arrivare fino a quel limite massimo distribuendo le preferenze tra le classi di concorso, i gradi di scuola e le tipologie di posto per cui risulti inserito in graduatoria.

La domanda si presenta su Istanze Online, tramite POLIS, con accesso tramite SPID o CIE. Non si tratta quindi di una domanda cartacea, né di una candidatura da inviare direttamente alle scuole.

Quando si compilano le 150 preferenze GPS 2026

Per l’anno scolastico 2026/2027, la finestra per compilare le 150 preferenze si apre il 16 luglio 2026 alle ore 14:00 e si chiude il 29 luglio 2026 alle ore 14:00.

La domanda va presentata esclusivamente online tramite il portale POLIS – Istanze Online.

Questo significa che il candidato deve arrivare all’apertura della finestra con una strategia già definita. Aspettare gli ultimi giorni può portare a scelte affrettate, errori nell’ordine delle scuole o inserimento di sedi poco compatibili con le proprie esigenze personali e lavorative.

La compilazione delle 150 preferenze non serve ad aggiornare titoli, servizi o punteggio. Quegli elementi appartengono alla fase di aggiornamento GPS. In questa fase, invece, il docente sceglie dove desidera essere nominato e per quali tipologie di incarico.

Perché le 150 preferenze decidono la nomina

Molti candidati commettono un errore: pensano che conti soltanto il punteggio. Il punteggio è certamente fondamentale, ma non basta.

La nomina dipende dall’incontro tra tre elementi: la posizione in graduatoria, le disponibilità presenti nella provincia e l’ordine delle preferenze espresse nella domanda.

Se una scuola ha disponibilità e il candidato risulta in posizione utile, il sistema può assegnare quella sede. Per questo motivo l’ordine non è un dettaglio: è parte della strategia.

Una lista costruita senza criterio può portare a due problemi opposti. Da un lato, potresti sprecare le prime posizioni su scuole che difficilmente attingono dalle GPS. Dall’altro, potresti inserire sedi troppo lontane solo per “riempire” la domanda, rischiando poi un’assegnazione difficile da accettare.

La domanda delle 150 preferenze va quindi trattata come una scelta professionale, non come un modulo da completare in automatico.

Come funziona l’algoritmo delle 150 preferenze

L’algoritmo ministeriale analizza le domande e assegna gli incarichi disponibili in base alla posizione del candidato in graduatoria e all’ordine delle preferenze indicate.

In termini semplici, il sistema scorre le preferenze nell’ordine in cui sono state inserite. Quando trova una disponibilità compatibile con la posizione del candidato, assegna la nomina.

Questo rende l’ordine delle scuole decisivo. La prima preferenza deve rappresentare una sede realmente desiderata. Le preferenze successive devono seguire una logica coerente, partendo dalle scuole più adatte e arrivando gradualmente alle alternative accettabili.

Inserire le scuole in modo casuale significa lasciare che sia il sistema a decidere per te. Costruire una lista ragionata, invece, significa guidare l’algoritmo verso le sedi che hanno più senso per il tuo profilo.

Preferenze puntuali e preferenze sintetiche

Nella domanda delle 150 preferenze puoi indicare preferenze puntuali e preferenze sintetiche.

La preferenza puntuale riguarda una singola scuola. È utile quando hai individuato un istituto preciso, compatibile con la tua posizione, con la tua distanza da casa e con le tue priorità.

La preferenza sintetica, invece, può riguardare un comune, un distretto o un’intera area territoriale. Questa scelta amplia il raggio di azione, ma richiede attenzione, perché può includere scuole molto diverse tra loro.

La preferenza sintetica non va usata alla cieca. Può essere utile quando il territorio è gestibile e quando il candidato è disposto ad accettare le scuole comprese in quell’area. Diventa rischiosa, invece, se comprende sedi troppo lontane o difficili da raggiungere.

Il principio guida: inserisci solo preferenze che accetteresti davvero

Il principio più importante è questo: non devi inserire tutte le 150 preferenze per forza.

Devi inserire le preferenze che hanno senso per te.

Una domanda con 70 preferenze ragionate può essere più efficace di una domanda con 150 preferenze inserite senza criterio. La quantità non sostituisce la strategia.

Prima di indicare una scuola, un comune o un distretto, chiediti se accetteresti davvero quell’incarico. Valuta distanza, mezzi di trasporto, orari, eventuali vincoli familiari, costo degli spostamenti e compatibilità con la tua vita quotidiana.

Una preferenza non è una casella neutra. È una possibilità concreta di nomina.

Cosa succede se rifiuti una supplenza assegnata

Con l’OM 27/2026, la rinuncia a una supplenza assegnata da GaE o GPS e la mancata presa di servizio possono comportare conseguenze importanti per il candidato.

In particolare, la rinuncia o la mancata presa di servizio possono precludere ulteriori incarichi annuali e fino al 30 giugno per il periodo di validità delle graduatorie. L’abbandono del servizio, cioè lasciare l’incarico dopo aver preso servizio, rappresenta il caso più grave e può incidere anche sulle supplenze brevi.

Per questo motivo la domanda delle 150 preferenze va compilata con prudenza. Non conviene inserire sedi che non si è davvero disposti ad accettare.

Il punto non è spaventarsi, ma scegliere bene. Una lista costruita con metodo riduce il rischio di ricevere una nomina incompatibile con la propria situazione personale.

Per informazioni più dettagliate:

Supplenze GPS 2026/27: sanzioni per rinuncia e abbandono

Cosa succede se non presenti la domanda delle 150 preferenze

Chi non presenta la domanda delle 150 preferenze entro la scadenza non partecipa alla procedura informatizzata per le supplenze annuali e fino al 30 giugno.

In pratica, il sistema non potrà considerare il candidato per quelle nomine, perché mancheranno le preferenze su cui effettuare l’assegnazione.

Questo non va confuso con l’aggiornamento delle GPS. La domanda delle 150 preferenze è una fase diversa e serve a concorrere concretamente per gli incarichi dell’anno scolastico 2026/2027.

Per questo motivo è essenziale rispettare la finestra temporale e preparare la lista in anticipo.

Si possono modificare titoli e servizi con le 150 preferenze?

No. La domanda delle 150 preferenze non consente di modificare titoli, servizi, punteggio o dati già dichiarati in fase di aggiornamento GPS.

Questa domanda serve soltanto a indicare le preferenze per le supplenze. In altre parole, non cambia il tuo profilo in graduatoria, ma comunica al sistema dove e per quali incarichi vuoi essere preso in considerazione.

Se hai dubbi sul punteggio, sui titoli dichiarati o sulla tua posizione in GPS, devi trattarli separatamente. Nella fase delle 150 preferenze devi concentrarti sulla scelta delle sedi e sull’ordine più adatto.

Come scegliere le scuole nelle 150 preferenze

La scelta delle scuole deve partire da tre elementi: il tuo profilo, la tua disponibilità reale agli spostamenti e la probabilità che una determinata scuola abbia bisogno di attingere dalle GPS.

Non tutte le scuole hanno lo stesso comportamento. Alcune riescono a coprire molte supplenze attraverso le graduatorie d’istituto. Altre, invece, pubblicano più spesso interpelli perché hanno maggiore difficoltà a trovare docenti disponibili.

Conoscere lo storico degli interpelli aiuta a capire quali scuole si sono mostrate più attive nel tempo. Questo non garantisce una nomina, ma offre un’indicazione utile per evitare di sprecare le posizioni migliori su sedi che difficilmente arrivano a chiamare dalle GPS o dagli interpelli.

Il metodo dei tre blocchi per ordinare le 150 preferenze

Una strategia efficace per compilare le 150 preferenze consiste nel dividere la lista in tre blocchi: priorità, ampliamento e sicurezza.

Questo metodo funziona come una serie di cerchi concentrici intorno alla tua residenza e alle tue reali possibilità di spostamento.

Non costruisci una lista casuale. Costruisci una lista a strati, partendo dalle scuole che desideri davvero, passando per alternative valide e arrivando solo alla fine alle sedi più lontane o meno comode.

Blocco 1: le scuole prioritarie

Il primo blocco comprende le scuole che vuoi davvero.

Sono le sedi più vicine a casa, quelle che conosci meglio, quelle che raggiungeresti volentieri ogni giorno e che risultano compatibili con le tue esigenze personali.

In questo blocco conviene inserire poche scuole, ma molto selezionate. In genere, può trattarsi di un gruppo compreso tra 10 e 25 sedi, anche se il numero cambia in base alla provincia, alla classe di concorso e alla disponibilità reale di istituti.

Questo blocco deve rappresentare il tuo scenario ideale.

Blocco 2: le alternative valide

Il secondo blocco è il cuore della strategia.

Qui rientrano le scuole che non sono la tua prima scelta, ma che accetteresti senza particolari difficoltà. Possono trovarsi in comuni un po’ più lontani, ma ancora raggiungibili in tempi ragionevoli.

Per molti candidati, questo è il blocco più importante, perché spesso la nomina arriva proprio dalle alternative valide.

In questa sezione puoi inserire un numero più ampio di scuole, ad esempio tra 20 e 40, sempre in base alla classe di concorso, alla provincia e al numero di sedi disponibili.

L’obiettivo è aumentare le possibilità senza perdere il controllo della scelta.

Blocco 3: la rete di sicurezza

Il terzo blocco comprende le sedi più lontane o meno comode.

Questo blocco non deve diventare un contenitore casuale. Va usato solo se sei realmente disposto a raggiungere quelle scuole.

Con il meccanismo di rielaborazione delle disponibilità, con le diverse fasi di nomina e con le ulteriori procedure previste per alcune categorie, non sempre serve “blindare” la domanda con decine di sedi lontane. Spesso è meglio inserire meno preferenze, ma più coerenti.

La rete di sicurezza deve proteggerti, non metterti in difficoltà.

Perché lo storico degli interpelli è utile

Lo storico degli interpelli aiuta a capire dove le supplenze emergono davvero.

Un interpello è una chiamata pubblicata da una scuola quando non riesce a coprire una supplenza tramite le graduatorie disponibili. Se una scuola pubblica molti interpelli per un determinato grado o per una determinata classe di concorso, significa che in passato ha avuto maggiore necessità di trovare docenti.

Questo dato non garantisce che la stessa situazione si ripeta, ma può offrire un segnale strategico.

Se una scuola ha uno storico alto di interpelli per la tua classe di concorso, può meritare una posizione più interessante nella tua lista. Se invece una scuola non ha mai pubblicato interpelli o li pubblica raramente, potrebbe avere meno probabilità di arrivare a chiamare candidati dalla tua posizione.

Esempio pratico: primaria in provincia di Roma

Immaginiamo un candidato inserito per la scuola primaria nella provincia di Roma.

Lo storico degli interpelli mostra che alcune scuole hanno pubblicato più chiamate rispetto ad altre. Una scuola con 12 interpelli storici appare più attiva di una scuola con 0 interpelli. Questo non significa che la prima debba essere automaticamente inserita al primo posto, ma significa che merita una valutazione più attenta.

La scelta finale deve combinare tre fattori: distanza dalla residenza, storico degli interpelli e reale disponibilità ad accettare la sede.

Una scuola molto attiva ma troppo lontana può non essere una buona scelta. Una scuola vicina ma con storico molto basso può restare in lista, ma forse non nelle prime posizioni.

Il metodo corretto consiste nel mettere insieme tutti gli elementi, non nel seguire un solo dato.

Come valutare la distanza dalle scuole

La distanza non va calcolata solo in chilometri. Devi considerare il tempo reale di percorrenza.

Una scuola a 20 chilometri può essere comoda se si trova su una strada scorrevole. Una scuola a 8 chilometri può essere complicata se richiede cambi di mezzi, traffico intenso o orari incompatibili.

Prima di inserire una sede nelle 150 preferenze, verifica sempre il tragitto negli orari in cui dovresti recarti a scuola. Considera anche eventuali rientri pomeridiani, parcheggi, collegamenti ferroviari, autobus e condizioni meteo nei mesi invernali.

Una preferenza sostenibile a luglio deve restare sostenibile anche a novembre.

Spezzoni e completamento orario

Nella domanda delle 150 preferenze è possibile indicare anche la disponibilità agli spezzoni e alle opzioni di completamento.

Lo spezzone può aumentare le possibilità di nomina, perché non sempre le disponibilità sono costituite da cattedre intere. In alcuni casi, una cattedra parziale può rappresentare un’opportunità concreta per lavorare.

Tuttavia, bisogna valutare bene le opzioni di completamento. Se accetti uno spezzone, devi capire se vuoi completare l’orario nella stessa classe di concorso, su altra classe di concorso o in comuni vicini.

Non selezionare queste opzioni in modo automatico. Uno spezzone può essere utile, ma deve essere compatibile con le tue esigenze economiche, logistiche e professionali.

Errori da evitare nella compilazione delle 150 preferenze

Il primo errore è inserire scuole solo perché “tanto sono 150”. Questo approccio aumenta il rischio di ricevere una sede scomoda.

Il secondo errore è ordinare le scuole solo in base alla vicinanza, senza considerare lo storico degli interpelli e la probabilità che una scuola abbia bisogno di docenti.

Il terzo errore è usare preferenze sintetiche troppo ampie senza verificare cosa comprendono davvero.

Il quarto errore è non distinguere tra sedi desiderate, sedi accettabili e sedi da usare solo come rete di sicurezza.

Il quinto errore è compilare la domanda negli ultimi giorni, quando il tempo è poco e la possibilità di controllare tutto diminuisce.

Come preparare la lista prima dell’apertura della finestra

La strategia migliore è arrivare al 16 luglio con una lista già pronta.

Prima dell’apertura della finestra, conviene definire la provincia, le classi di concorso, la fascia, la residenza, il tempo massimo di percorrenza e le priorità personali.

Dopo questa prima fase, bisogna selezionare le scuole, dividerle nei tre blocchi e ordinare le preferenze in modo coerente.

Quando il portale POLIS apre, non devi iniziare da zero. Devi solo riportare con attenzione la lista già costruita e verificare che le sedi presenti nel report coincidano con quelle disponibili sul portale ufficiale.

Perché usare uno strumento di supporto per le 150 preferenze

Compilare le 150 preferenze senza dati può diventare complicato, soprattutto nelle province grandi o nelle classi di concorso presenti in molte scuole.

Uno strumento di supporto aiuta a trasformare una scelta complessa in un processo ordinato.

Lo strumento Docenti.it dedicato alle 150 preferenze consente di analizzare il profilo del candidato, individuare le scuole più coerenti, valutare lo storico degli interpelli e costruire una lista ordinata secondo il metodo dei tre blocchi.

Il risultato è un report di supporto in formato PDF ed Excel, da verificare e riportare su Istanze Online.

Lo strumento non compila la domanda al posto del candidato e non sostituisce il portale ufficiale. Serve a preparare una strategia più solida prima dell’inoltro.

Cosa include lo strumento Docenti.it per le 150 preferenze

Lo strumento mette a disposizione un database di oltre 51.000 scuole statali con storico degli interpelli per classe di concorso.

Il candidato può costruire la propria lista tenendo conto della provincia GPS, della fascia, della classe di concorso, della residenza, del tempo di percorrenza e delle priorità personali.

Lo strumento segnala le scuole con maggiore attività storica, calcola un indice di domanda storica e aiuta a distribuire le preferenze nei tre blocchi: priorità, ampliamento e sicurezza.

Alla fine, il candidato può scaricare un report in PDF ed Excel con l’ordine consigliato delle preferenze, da controllare e riportare su POLIS.

Indice di domanda storica

L’indice di domanda storica sintetizza quanto risultano attive le scuole selezionate rispetto allo storico degli interpelli.

Un punteggio più alto indica che, tra le scuole scelte, ci sono più sedi con segnali storici di domanda. Questo non equivale a una garanzia di nomina, ma aiuta a leggere meglio il territorio.

L’obiettivo non è prevedere il futuro con certezza, ma ridurre le scelte casuali.

Scuole segnalate

Le scuole segnalate sono quelle che mostrano indicatori più solidi in base allo storico disponibile.

Queste sedi possono essere valutate con maggiore attenzione nella costruzione della lista. Se sono compatibili con la distanza e con le preferenze personali, possono meritare una posizione più alta.

Anche in questo caso, il dato va usato con equilibrio. Una scuola segnalata non va inserita se non sei disposto ad accettarla.

Report PDF ed Excel

Il report finale serve come supporto operativo.

Il formato PDF permette di stampare o consultare facilmente la lista. Il formato Excel consente di controllare, filtrare e riorganizzare le preferenze.

Il report non sostituisce la domanda ufficiale. Il candidato deve sempre verificare l’elenco aggiornato delle sedi sul portale POLIS prima dell’inoltro.

Questa verifica è fondamentale perché il numero di scuole disponibili può cambiare in base alla provincia, alla classe di concorso e agli elenchi ufficiali pubblicati dal Ministero.

Le 150 preferenze garantiscono la nomina?

No. Nessuno strumento può garantire una nomina.

L’esito dipende dal punteggio del candidato, dalla posizione in graduatoria, dal numero di disponibilità, dalle scelte degli altri aspiranti e dall’ordine delle preferenze espresse.

Uno strumento strategico non crea posti disponibili e non modifica il punteggio. Può però aiutarti a non sprecare preferenze, a evitare sedi che non accetteresti e a costruire una lista più coerente con le reali possibilità del territorio.

Per chi è utile una strategia sulle 150 preferenze

Una strategia sulle 150 preferenze è utile per chi si trova in GPS o GaE e vuole partecipare alle nomine annuali o fino al 30 giugno.

È utile per i docenti di infanzia, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.

È utile per posto comune e sostegno.

È particolarmente utile per chi si trova in una provincia grande, per chi gestisce più classi di concorso, per chi ha vincoli di distanza e per chi non vuole rischiare una scelta improvvisata.

Differenza tra 150 preferenze e graduatorie d’istituto

Le 150 preferenze riguardano la procedura informatizzata per le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche.

Le graduatorie d’istituto, invece, servono alle scuole per conferire supplenze brevi e, in alcuni casi, incarichi residui quando le GPS risultano esaurite.

Si tratta quindi di due canali diversi, anche se collegati.

La domanda delle 150 preferenze non va confusa con la scelta delle scuole per le graduatorie d’istituto. In questa fase devi indicare le sedi e le preferenze per partecipare alle nomine da procedura informatizzata.

Mini call veloce e ripescaggio: perché incidono sulla strategia

Nel sistema delle supplenze 2026/2027 sono previste anche ulteriori fasi, come la rielaborazione delle disponibilità e, per determinate procedure sul sostegno, la mini call veloce.

Questo non significa che puoi compilare la domanda in modo superficiale. Il sistema può offrire ulteriori possibilità, ma non corregge una lista costruita male.

Se non indichi una sede, il sistema non può assegnartela. Se inserisci una sede che non vuoi davvero, invece, potresti ricevere una nomina difficile da accettare.

Per questo la strategia resta centrale.

150 preferenze: checklist prima di inoltrare la domanda

Prima di inoltrare la domanda delle 150 preferenze, controlla che ogni sede indicata sia realmente accettabile.

Verifica l’ordine delle scuole, la distanza reale, la presenza di eventuali preferenze sintetiche, le opzioni sugli spezzoni, le possibilità di completamento e la coerenza tra le diverse classi di concorso.

Controlla anche che le sedi riportate nel tuo report coincidano con quelle disponibili su POLIS.

Infine, rileggi tutta la domanda prima dell’inoltro. Un controllo finale può evitare errori difficili da correggere.

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