Come ottenere una supplenza a settembre: guida ai 3 canali (GPS, MAD, interpelli)

Come ottenere una supplenza a settembre 2026: GPS, graduatorie di istituto e interpelli

article pic

Come ottenere una supplenza a settembre 2026?

Per capire come ottenere una supplenza a settembre 2026 occorre conoscere l’ordine con cui vengono assegnati gli incarichi.

I tre canali principali sono le GaE e le GPS, le graduatorie di istituto e gli interpelli pubblicati dalle scuole. La MAD può ancora servire come candidatura spontanea o come strumento per presentare il proprio profilo agli istituti, ma non costituisce una graduatoria e non sostituisce la procedura ufficiale dell’interpello.

L’ordine generale è il seguente:

CanaleQuando viene utilizzatoTipologia di supplenza
GaE e GPSPer prime, attraverso la procedura informatizzataSupplenze al 31 agosto e al 30 giugno
Graduatorie di istitutoDopo le procedure provinciali o per le assenze temporaneeSupplenze brevi, temporanee e altri posti residui
InterpelliQuando le graduatorie utilizzabili risultano esauritePosti specifici rimasti senza docente
MADCandidatura spontanea non equiparabile a una graduatoriaPuò aiutare la scuola a conoscere il candidato, ma l’assegnazione deve rispettare la disciplina vigente

Per aumentare le probabilità di lavorare a settembre non basta quindi affidarsi a un solo strumento. Bisogna seguire il canale coerente con la propria posizione e controllare con frequenza le comunicazioni degli Uffici scolastici e delle scuole.

Quale canale conviene utilizzare?

La scelta dipende soprattutto dall’inserimento o meno nelle graduatorie.

Chi è presente nelle GaE o nelle GPS deve puntare innanzitutto sulla domanda delle 150 preferenze, perché è attraverso questa procedura che vengono attribuite le supplenze annuali e quelle fino al termine delle attività didattiche.

Coloro che si trovano nelle graduatorie di istituto può ricevere convocazioni direttamente dalle scuole, soprattutto per supplenze brevi o per disponibilità che non vengono assegnate a livello provinciale.

Chi non è presente nelle graduatorie, oppure non ha ottenuto una nomina, può cercare gli interpelli pubblicati dalle scuole. In questo caso bisogna rispondere a uno specifico avviso entro la scadenza indicata.

Supplenze da GaE e GPS: come funzionano le 150 preferenze?

Le GaE e le GPS vengono utilizzate per assegnare le supplenze annuali fino al 31 agosto e le supplenze fino al 30 giugno.

L’aspirante non riceve una tradizionale convocazione scuola per scuola. Deve presentare una domanda telematica su Istanze Online – POLIS, indicando fino a 150 preferenze tra scuole, comuni e distretti.

Per l’anno scolastico 2026/27, la domanda può essere presentata dalle ore 14:00 del 16 luglio alle ore 14:00 del 29 luglio 2026, secondo le indicazioni contenute nella circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026.

Le 150 preferenze non corrispondono necessariamente a 150 singole scuole. Una preferenza sintetica riferita a un comune o a un distretto può comprendere più istituti, secondo le disponibilità presenti in quel territorio.

Come funziona l’algoritmo delle supplenze?

Il sistema informatizzato esamina la posizione del candidato in graduatoria, le preferenze espresse e i posti disponibili nel momento in cui viene elaborato il turno.

L’ordine generale parte dalle GaE e prosegue con le GPS, distinguendo fasce, classi di concorso e tipologie di posto. Il sistema assegna al candidato la prima disponibilità compatibile con la sua posizione e con l’ordine delle preferenze indicate.

Non è quindi sufficiente avere un punteggio elevato. Una domanda troppo limitata può impedire la nomina se, al proprio turno, risultano disponibili soltanto sedi o tipologie di contratto non inserite.

L’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 ha inoltre introdotto novità nel funzionamento dei turni successivi. È quindi importante non applicare automaticamente al biennio 2026/28 tutte le regole utilizzate negli anni precedenti.

Cosa succede se non si indicano tutte le sedi?

Le preferenze non espresse vengono considerate indisponibili per il candidato.

Se l’aspirante indica soltanto alcune scuole o alcuni comuni e, al proprio turno, non trova un posto corrispondente, il sistema può non assegnargli alcuna supplenza, anche se nella provincia esistono altre disponibilità.

Per questo motivo è importante valutare con attenzione:

le scuole e i territori raggiungibili;

i contratti al 31 agosto e al 30 giugno;

le cattedre intere e gli spezzoni;

il posto comune e il sostegno;

l’eventuale completamento dell’orario.

L’ordine delle preferenze deve rispecchiare le reali priorità del candidato. Inserire una sede significa dichiararsi disponibili ad accettarla se l’algoritmo la assegna.

Cosa fare dopo aver presentato le 150 preferenze?

Dopo l’inoltro bisogna conservare la ricevuta della domanda e controllare quotidianamente il sito dell’Ufficio scolastico provinciale.

Gli esiti dei turni vengono normalmente pubblicati attraverso un bollettino. Il candidato può ricevere anche una comunicazione all’indirizzo associato a Istanze Online, ma non deve affidarsi esclusivamente alla posta elettronica.

Tra la pubblicazione della nomina e la presa di servizio può trascorrere pochissimo tempo. Conviene quindi preparare in anticipo i documenti personali, i titoli dichiarati, le certificazioni di servizio e le informazioni necessarie per raggiungere la scuola assegnata.

Cosa succede se non si presenta la domanda entro il 29 luglio?

Chi non presenta la domanda delle 150 preferenze entro la scadenza non partecipa alla procedura informatizzata per le supplenze al 31 agosto e al 30 giugno dell’anno scolastico 2026/27.

Non è corretto, però, affermare che l’aspirante venga escluso dalle nomine per tutto il biennio 2026/28. La mancata presentazione riguarda la procedura annuale per la quale era stata aperta la finestra.

L’aspirante conserva inoltre la propria posizione nelle graduatorie di istituto, se vi è regolarmente inserito, e può ricevere le convocazioni di competenza delle scuole secondo le regole previste.

Può anche rispondere agli interpelli, purché possieda i requisiti indicati nell’avviso e non si trovi in una condizione di esclusione.

Graduatorie di istituto: quando chiamano le scuole?

Le graduatorie di istituto vengono utilizzate direttamente dai dirigenti scolastici per le supplenze brevi e temporanee, ma anche per altri incarichi che non è stato possibile coprire attraverso le procedure provinciali.

Con la domanda di aggiornamento delle GPS 2026/28, gli aspiranti hanno potuto indicare fino a 20 istituzioni scolastiche per ciascun insegnamento richiesto. Queste scuole costituiscono la rete dalla quale possono arrivare le convocazioni.

Le graduatorie di istituto si articolano in fasce collegate alla posizione dell’aspirante nelle GaE o nelle GPS. Non bisogna confonderle con la MAD: l’inserimento avviene attraverso una procedura ministeriale e produce una posizione formalmente graduata.

Come arrivano le convocazioni dalle graduatorie di istituto?

La scuola invia la proposta di supplenza agli aspiranti presenti nella graduatoria utilizzabile. La comunicazione indica normalmente la sede, la classe di concorso, la durata del contratto, il numero delle ore e il termine per rispondere.

È importante controllare anche la cartella della posta indesiderata e mantenere aggiornati i recapiti comunicati al Ministero.

Rispondere alla convocazione non significa sempre ottenere automaticamente il posto. La scuola raccoglie le disponibilità e assegna l’incarico al candidato avente diritto, nel rispetto dell’ordine della graduatoria.

La MAD consente ancora di ottenere una supplenza nel 2026?

La MAD, Messa a Disposizione, è una candidatura spontanea inviata alle scuole da chi desidera comunicare la propria disponibilità a insegnare.

Nel sistema attuale, tuttavia, la MAD non deve essere presentata come il canale ufficiale che segue automaticamente le graduatorie di istituto. Quando le graduatorie risultano esaurite, la disciplina delle supplenze prevede principalmente la pubblicazione di un interpello.

La MAD può comunque avere una funzione utile: permette agli istituti di conoscere il profilo del candidato, i suoi titoli, le classi di concorso accessibili e la disponibilità territoriale. L’eventuale conferimento dell’incarico deve però rispettare le procedure stabilite dall’Ordinanza ministeriale e dall’avviso pubblicato dalla scuola.

Chi è inserito nelle GPS può inviare la MAD?

L’inserimento nelle GPS non comporta, di per sé, un divieto generale di presentare il proprio curriculum o manifestare la propria disponibilità alle scuole.

Il punto decisivo è un altro: la MAD non consente di superare l’ordine delle graduatorie né di ottenere direttamente un incarico quando la scuola deve utilizzare GPS, graduatorie di istituto o interpelli.

Per il biennio 2026/28 non è quindi corretto applicare automaticamente il vecchio principio secondo cui chi è inserito nelle GPS non può mai inviare una MAD. Bisogna distinguere tra la semplice candidatura spontanea e la partecipazione alla procedura formale con cui viene assegnata la supplenza.

Come preparare una MAD efficace?

Una candidatura efficace deve permettere alla scuola di comprendere subito per quali insegnamenti il candidato possiede i requisiti.

È opportuno indicare chiaramente il titolo di studio, le classi di concorso accessibili, gli eventuali CFU integrativi, l’abilitazione, la specializzazione sul sostegno, i servizi già svolti e la disponibilità a raggiungere la sede in tempi brevi.

L’invio deve raggiungere correttamente gli istituti della provincia scelta. Limitarsi a poche scuole riduce la copertura territoriale, mentre spedire documenti incompleti o non aggiornati può rendere la candidatura poco utile.

Interpelli scuola: cosa sono e come funzionano?

Gli interpelli sono avvisi pubblicati dalle scuole quando non è stato possibile assegnare una supplenza attraverso le graduatorie disponibili.

A differenza della MAD, che nasce dall’iniziativa del candidato, l’interpello parte da una necessità concreta dell’istituto. Nell’avviso sono già indicati il posto disponibile, la durata della supplenza, il numero delle ore, i requisiti richiesti e la scadenza per presentare la candidatura.

L’interpello non equivale a una chiamata diretta. Dopo aver ricevuto le domande, la scuola deve individuare il candidato secondo i criteri stabiliti dall’avviso e dalla normativa.

Chi può rispondere agli interpelli nel 2026?

Possono rispondere gli aspiranti in possesso del titolo richiesto dall’avviso, compresi coloro che risultano inseriti nelle GPS ma non hanno ottenuto una supplenza.

La nuova disciplina del biennio 2026/28 ha confermato il ricorso agli interpelli senza riproporre un divieto generale legato alla semplice presenza nelle GPS. Occorre comunque controllare ogni singolo avviso, perché la scuola può indicare requisiti, priorità e cause di esclusione coerenti con il posto da coprire.

Non può utilizzare l’interpello per ottenere un secondo incarico incompatibile chi è già titolare di un contratto che impedisce l’accettazione della nuova supplenza.

Per i posti di sostegno, la scuola attribuisce priorità agli aspiranti specializzati. In mancanza di candidati con specializzazione, può valutare chi possiede titoli di studio ed esperienze coerenti con il grado scolastico interessato.

Essere il primo a rispondere aumenta le probabilità?

Rispondere rapidamente è importante per non superare la scadenza, ma non ottiene automaticamente il posto chi invia per primo la candidatura.

La scuola deve rispettare i criteri indicati nell’interpello. Possono assumere rilievo il possesso dell’abilitazione o della specializzazione sul sostegno, il titolo di accesso, il punteggio, il servizio maturato e gli altri elementi dichiarati nell’avviso.

La rapidità serve quindi a non perdere l’occasione, ma non sostituisce il possesso dei requisiti né determina da sola l’ordine di assegnazione.

Dove trovare gli interpelli?

Gli avvisi vengono pubblicati sui siti delle singole scuole e, secondo le modalità territoriali, anche sui portali degli Uffici scolastici.

Non esiste ancora un unico archivio nazionale capace di raccogliere in modo completo e uniforme tutti gli interpelli. Cercarli manualmente significa controllare numerosi siti, spesso più volte al giorno.

Per questo può essere utile un servizio che raccoglie gli avvisi, seleziona quelli coerenti con il profilo del candidato e permette di candidarsi entro le scadenze previste.

Quando vengono assegnate le supplenze per settembre 2026?

Le operazioni non seguono un’unica data nazionale per tutte le province. Ogni Ufficio scolastico pubblica i propri turni sulla base delle disponibilità comunicate dalle scuole.

PeriodoOperazioni principali
Dal 16 al 29 luglio 2026Presentazione delle 150 preferenze
Agosto 2026Elaborazione delle disponibilità e avvio delle nomine provinciali
Fine agosto e settembreTurni da GaE e GPS, convocazioni dalle graduatorie di istituto e primi interpelli sui posti residui
Durante l’annoSupplenze brevi, sostituzioni temporanee e nuovi interpelli

Non è possibile garantire che il primo turno si concluda ovunque entro il 31 agosto. Fanno fede i calendari e i bollettini pubblicati dall’Ufficio scolastico competente.

Come aumentare le probabilità di ottenere una supplenza?

Per chi è inserito nelle GPS, la parte più importante è rappresentata dalla corretta compilazione delle 150 preferenze. Limitare la domanda al solo capoluogo o a poche scuole può ridurre sensibilmente le possibilità di nomina.

Chi attende una convocazione dalle graduatorie di istituto deve mantenere accessibili telefono e posta elettronica, perché i tempi di risposta possono essere brevi.

Chi punta sugli interpelli deve controllare gli avvisi ogni giorno, verificare i requisiti e inviare la documentazione richiesta senza aspettare l’ultimo momento.

Anche la disponibilità verso comuni più piccoli, sedi meno collegate, spezzoni orari e posti di sostegno può ampliare le opportunità. La scelta deve comunque essere sostenibile: accettare un incarico e abbandonarlo può produrre conseguenze più gravi rispetto a una candidatura non presentata.

Domande frequenti

Qual è il canale principale per ottenere una supplenza a settembre?

Per chi è inserito nelle GaE o nelle GPS, il canale principale è la procedura informatizzata delle 150 preferenze. Seguono le convocazioni dalle graduatorie di istituto e, quando queste risultano esaurite, gli interpelli.

Posso ottenere una supplenza se non sono inserito nelle GPS?

Sì. È possibile rispondere agli interpelli pubblicati dalle scuole, purché si possiedano i titoli richiesti. La MAD può inoltre aiutare a comunicare il proprio profilo e la propria disponibilità agli istituti.

Se non ho presentato le 150 preferenze vengo cancellato dalle GPS?

No. La mancata presentazione della domanda impedisce di partecipare alla procedura informatizzata delle supplenze al 31 agosto e al 30 giugno per l’anno scolastico interessato, ma non determina automaticamente la cancellazione dalle GPS.

La MAD sostituisce l’interpello?

No. La MAD è una candidatura spontanea, mentre l’interpello è un avviso relativo a un posto specifico pubblicato dopo l’esaurimento delle graduatorie utilizzabili.

Chi è nelle GPS può rispondere agli interpelli?

Sì, la semplice presenza nelle GPS non determina un divieto generale. Il candidato deve però rispettare i requisiti dell’avviso e non essere già titolare di un contratto incompatibile.

Chi risponde per primo a un interpello ottiene la supplenza?

Non necessariamente. La domanda deve arrivare entro la scadenza, ma la scuola assegna il posto applicando i criteri e le priorità riportati nell’avviso.

Gli interpelli riguardano soltanto il sostegno?

No. Possono essere pubblicati sia per il sostegno sia per i posti comuni, quando le graduatorie disponibili non consentono di trovare un docente.

Per candidarti per le supplenze 2026/27:

Se hai trovato utile questo contenuto, prova a dare un'occhiata a questo:

Messa a disposizione e interpelli: le supplenze fuori graduatoria

Per ulteriori news e aggiornamenti sul mondo scuola, segui il blog di Docenti.it