Che cos’è la MAD?
La MAD, Messa a Disposizione, è una candidatura spontanea con cui una persona comunica alle scuole la propria disponibilità a svolgere una supplenza. Può riguardare l’insegnamento su posto comune, il sostegno, alcuni profili del personale ATA oppure attività specifiche, come i corsi di recupero.
La MAD non equivale all’iscrizione nelle GPS, Graduatorie Provinciali per le Supplenze, e non attribuisce un punteggio. Serve a presentare il proprio profilo agli istituti che potrebbero avere bisogno di personale dopo aver utilizzato i canali ordinari di reclutamento.
Nel 2026/2027 è però fondamentale distinguere tra scuole statali e scuole paritarie. Nelle scuole statali, per le supplenze dei docenti, gli interpelli hanno sostituito la tradizionale MAD come procedura ordinaria da utilizzare dopo l’esaurimento delle graduatorie. Le scuole paritarie, invece, continuano a raccogliere e valutare direttamente le candidature spontanee.
La MAD esiste ancora nel 2026/2027?
La MAD non è stata abolita, ma il suo utilizzo è cambiato.
Per le supplenze dei docenti nelle scuole statali, l’articolo 13, comma 23, dell’Ordinanza ministeriale n. 88 del 16 maggio 2024 prevede che, quando le graduatorie d’istituto e quelle delle scuole vicine risultano esaurite, l’istituto pubblichi uno specifico interpello. L’avviso deve indicare il posto disponibile, i requisiti richiesti, la durata dell’incarico e il termine entro cui candidarsi.
Questo significa che, per ottenere una supplenza come docente in una scuola statale, oggi non basta inviare una candidatura generica e attendere. È importante controllare gli interpelli e rispondere rapidamente agli avvisi compatibili con il proprio titolo.
La MAD continua invece ad avere un ruolo importante per le scuole paritarie, per il personale ATA, per i corsi di recupero e per altre esigenze per le quali gli istituti raccolgono candidature spontanee. Prima dell’invio conviene sempre verificare le modalità indicate dalla singola scuola.
Qual è la differenza tra MAD e interpello?
Con la MAD è il candidato a presentarsi spontaneamente alla scuola, comunicando i propri titoli e la disponibilità a lavorare. La domanda può rimanere agli atti ed essere valutata quando l’istituto ha bisogno di personale.
Con l’interpello, invece, è la scuola a pubblicare un avviso per coprire un posto preciso. Il candidato deve rispondere entro una scadenza, dichiarando di possedere i requisiti richiesti.
Nelle scuole statali, per le supplenze dei docenti, l’ordine seguito parte dalle graduatorie previste dalla normativa. Quando queste non consentono di assegnare l’incarico, la scuola ricorre all’interpello. Per questo, nel 2026/2027, chi vuole massimizzare le possibilità di ottenere una supplenza dovrebbe affiancare alla MAD il controllo degli interpelli nazionali.
Come inviare la MAD nel 2026/2027?
Per inviare una MAD bisogna innanzitutto individuare i ruoli compatibili con il proprio titolo di studio. Per l’insegnamento occorre verificare le eventuali classi di concorso, mentre per il personale ATA bisogna controllare i titoli richiesti per ciascun profilo.
Successivamente si prepara una candidatura contenente i dati anagrafici, i recapiti, il titolo di studio, gli eventuali servizi già svolti, le certificazioni possedute e la disponibilità territoriale. È opportuno allegare anche un curriculum aggiornato.
La candidatura deve essere trasmessa attraverso il canale indicato dalla scuola. Alcuni istituti accettano l’invio tramite email o PEC, mentre altri mettono a disposizione un modulo online. La domanda deve essere indirizzata alla sede centrale dell’istituto, non ai singoli plessi, salvo indicazioni differenti.
Prima di procedere conviene quindi controllare il sito di ogni scuola. Un invio effettuato attraverso un canale non previsto potrebbe non essere acquisito o valutato dalla segreteria.
A quali scuole conviene inviare la MAD?
La MAD deve essere inviata agli istituti nei quali il proprio titolo può essere effettivamente utilizzato. Non serve raggiungere scuole che non attivano gli insegnamenti, i laboratori o i profili collegati alla propria formazione.
Le scuole paritarie rappresentano uno dei principali destinatari della MAD nel 2026/2027, perché gestiscono direttamente la selezione del personale e possono valutare le candidature ricevute in base alle proprie necessità.
Per le scuole statali, invece, è opportuno verificare le procedure adottate dall’istituto. Per le supplenze dei docenti, il canale da seguire dopo l’esaurimento delle graduatorie è principalmente quello degli interpelli.
Quando conviene inviare la MAD per il 2026/2027?
La MAD non ha una scadenza nazionale unica. Ogni istituto può stabilire modalità e periodi differenti per la raccolta delle candidature.
Uno dei momenti più utili è quello compreso tra luglio e settembre, quando le scuole organizzano l’avvio dell’anno scolastico e verificano il personale disponibile. Possono presentarsi ulteriori necessità tra settembre e ottobre, durante il periodo invernale oppure nella parte finale dell’anno scolastico.
Per i corsi di recupero estivi, le candidature possono diventare particolarmente utili tra maggio e giugno. Anche in questo caso occorre controllare gli avvisi e le procedure pubblicate dalle singole scuole.
La tempestività è ancora più importante per gli interpelli: spesso gli avvisi restano aperti per pochi giorni e richiedono una disponibilità immediata alla presa di servizio.
Quali requisiti servono per inviare la MAD?
Per presentare una candidatura occorre possedere un titolo coerente con il ruolo richiesto. Per l’insegnamento, le scuole attribuiscono priorità ai candidati in possesso del titolo di accesso alla specifica classe di concorso o dell’abilitazione.
Una laurea triennale, da sola, generalmente non consente l’accesso alle classi di concorso della scuola secondaria, ma può essere comunque dichiarata nella candidatura. La possibilità concreta di ottenere un incarico dipende dal tipo di posto, dai requisiti indicati dalla scuola e dall’assenza di candidati con titoli più adeguati.
Per la scuola dell’infanzia e primaria costituiscono titoli abilitanti la laurea in Scienze della formazione primaria e, nei casi previsti, il diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002.
Non servono necessariamente un punteggio GPS o una precedente esperienza di insegnamento per presentare la candidatura. Tuttavia, il possesso del titolo specifico, dell’abilitazione, della specializzazione sul sostegno e di un servizio precedente può incidere sulla valutazione effettuata dalla scuola.
Come inviare la MAD per il personale ATA?
La MAD ATA è una candidatura spontanea rivolta alle scuole per manifestare la disponibilità a lavorare come collaboratore scolastico, assistente amministrativo, assistente tecnico o in un altro profilo previsto dall’ordinamento.
Il titolo richiesto cambia in base al profilo. Per questo non è corretto affermare che qualsiasi diploma consenta di candidarsi per ogni ruolo ATA. Occorre controllare le tabelle ministeriali e verificare la corrispondenza tra il titolo posseduto e il profilo scelto.
La Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale, CIAD, è richiesta per l’accesso alle graduatorie ATA di terza fascia per i profili previsti dalla normativa, con l’esclusione del collaboratore scolastico. Questo requisito riguarda espressamente l’inserimento e la permanenza nelle graduatorie. Per una candidatura spontanea bisogna verificare le condizioni indicate dalla scuola, fermo restando che possedere tutti i requisiti del profilo rende la domanda più adeguata.
Come inviare la MAD sul sostegno?
La candidatura sul sostegno può essere presentata anche da chi non possiede la specializzazione. La priorità spetta però ai docenti specializzati sul relativo grado scolastico.
Quando non risultano disponibili candidati specializzati, le scuole statali possono assegnare il posto attraverso le ulteriori procedure previste dalla normativa, comprese le graduatorie incrociate e gli interpelli. Nell’interpello la scuola indica i titoli preferenziali e i criteri utilizzati per scegliere il supplente.
Chi non possiede la specializzazione dovrebbe comunque avere un titolo di studio coerente con il grado scolastico interessato. Ricevere una supplenza sul sostegno senza specializzazione non attribuisce il relativo titolo: per diventare docente specializzato occorre completare il percorso previsto, come il TFA sostegno.
Si può inviare la MAD se si è iscritti nelle GPS?
L’iscrizione nelle GPS non impedisce, in termini generali, di presentare una candidatura spontanea alle scuole paritarie o di rispondere agli interpelli.
Per ogni interpello bisogna però leggere attentamente l’avviso, perché la scuola può indicare specifici requisiti, cause di esclusione e condizioni relative ad altri incarichi già in corso.
L’inserimento nelle GPS non autorizza inoltre a ignorare una nomina o ad abbandonare un incarico senza conseguenze.
Rinunce e abbandoni possono comportare sanzioni secondo le regole applicabili alla procedura attraverso la quale è stata ottenuta la supplenza.
Conviene inviare la MAD da soli o attraverso un servizio?
È possibile inviare la MAD autonomamente, cercando le scuole, verificando i canali di ricezione e compilando i moduli richiesti da ogni istituto. Questa soluzione non comporta il costo di un servizio, ma richiede tempo e un controllo accurato delle procedure.
In alternativa, è possibile affidarsi a un servizio specializzato.
Con il servizio MAD di Docenti.it, un consulente controlla i dati inseriti, verifica il profilo del candidato e individua le classi di concorso collegate al titolo dichiarato. La candidatura viene poi trasmessa a tutte le scuole compatibili della provincia selezionata, attraverso gli indirizzi istituzionali o i sistemi di raccolta utilizzati dagli istituti.
Al termine della lavorazione, il candidato riceve un report degli invii e può consultare lo storico della pratica nella propria area riservata. Il servizio semplifica la procedura e riduce il rischio di tralasciare istituti compatibili, ma non può garantire l’assegnazione di una supplenza, che dipende sempre dalle necessità e dalle decisioni delle scuole.
Domande frequenti
Come si invia la MAD alle scuole?
Per inviare una MAD bisogna preparare una candidatura con i propri dati, titoli, esperienze e recapiti, allegando un curriculum aggiornato. La domanda deve essere trasmessa tramite il canale indicato dalla scuola, che può essere un indirizzo email, una PEC oppure un modulo online.
La MAD è stata abolita?
No, la MAD non è stata abolita, ma il suo ruolo è cambiato. Per le supplenze dei docenti nelle scuole statali, dopo l’esaurimento delle graduatorie, la procedura prevista è quella dell’interpello. La MAD resta utilizzabile soprattutto per le scuole paritarie, il personale ATA, i corsi di recupero e le altre candidature spontanee accettate dagli istituti.
Quando conviene inviare la MAD per il 2026/2027?
Il periodo compreso tra luglio e settembre è particolarmente utile perché coincide con l’organizzazione del nuovo anno scolastico. Possono emergere ulteriori esigenze durante l’autunno, il periodo invernale e alla fine dell’anno per i corsi di recupero. Non esiste però una scadenza nazionale unica.
Serve l’abilitazione per inviare la MAD?
Non è sempre necessario possedere l’abilitazione per presentare una candidatura. Per avere concrete possibilità di nomina è però importante possedere un titolo coerente con il posto richiesto. La scuola attribuisce priorità ai candidati con il titolo specifico, l’abilitazione o la specializzazione prevista.
Si può inviare la MAD sul sostegno senza specializzazione?
Sì, è possibile manifestare la propria disponibilità anche senza specializzazione, ma i docenti specializzati hanno la precedenza. Nelle scuole statali, dopo l’esaurimento delle graduatorie, occorre seguire gli interpelli pubblicati per i posti di sostegno rimasti scoperti.
Che differenza c’è tra MAD e interpello?
Con la MAD il candidato si propone spontaneamente alla scuola. Con l’interpello è invece la scuola a pubblicare un avviso per un posto determinato, indicando requisiti, durata dell’incarico e scadenza della candidatura. Nel 2026/2027 l’interpello rappresenta il principale strumento utilizzato dalle scuole statali quando le graduatorie dei docenti risultano esaurite.
La MAD ha una scadenza?
Non esiste una scadenza nazionale valida per tutte le MAD. Le scuole possono stabilire periodi, moduli e modalità di acquisizione differenti. Prima dell’invio è quindi necessario controllare il sito dell’istituto e verificare che la raccolta delle candidature sia attiva.
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