Posti sostegno rimasti scoperti 2026: perché succede e cosa può fare chi aspetta

Posti sostegno rimasti scoperti 2026: perché succede e cosa può fare chi aspetta

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Posti sostegno rimasti scoperti 2026: cosa sta succedendo

I posti sostegno rimasti scoperti 2026 rappresentano uno dei temi centrali delle operazioni di reclutamento per l’anno scolastico 2026/27.

Gli Uffici scolastici stanno procedendo con le nomine sui posti di sostegno rimasti disponibili dopo le ordinarie immissioni in ruolo, utilizzando la prima fascia delle GPS sostegno. Questa fase, compresi gli eventuali scorrimenti, può proseguire fino al 13 agosto 2026.

Lo stabilisce il calendario collegato al DM n. 136 del 10 luglio 2026, che ha definito il contingente delle immissioni in ruolo e le relative operazioni. Il decreto prevede 46.642 posti complessivi per le assunzioni dei docenti.

Ma una cattedra che al 7 agosto appare ancora libera non è necessariamente un posto che arriverà alla mini call veloce.

Bisogna infatti distinguere tra posti ancora interessati dalle operazioni provinciali e posti che resteranno effettivamente senza candidato al termine della procedura.

Solo questi ultimi potranno alimentare la fase successiva.

Perché alcuni posti di sostegno restano scoperti?

Le ragioni possono essere diverse.

In alcune province le operazioni non sono ancora terminate. Gli Uffici devono gestire graduatorie, disponibilità, rinunce ed eventuali scorrimenti e possono quindi pubblicare gli esiti in momenti differenti.

In altri territori, invece, il problema è strutturale: i docenti specializzati disponibili sono meno numerosi delle cattedre da coprire.

In questi casi si parla di graduatorie incapienti o esaurite.

Il fenomeno non si presenta allo stesso modo in tutta Italia. Può cambiare considerevolmente da regione a regione, da provincia a provincia e anche tra scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.

Per questo non basta conoscere il numero nazionale dei posti: chi cerca una nomina deve guardare soprattutto le disponibilità relative al proprio grado di sostegno e al territorio interessato.

Prima delle GPS sostegno ci sono altri canali di reclutamento

Un altro elemento importante riguarda l’ordine delle operazioni.

La prima fascia GPS sostegno non viene utilizzata sull’intero numero di posti vacanti presenti inizialmente.

Prima si svolgono infatti le ordinarie procedure di immissione in ruolo attraverso i canali previsti dalla normativa. Nel 2026 interviene inoltre la novità degli elenchi regionali, introdotti nel sistema di reclutamento e utilizzati prima della procedura straordinaria da GPS sostegno.

Soltanto i posti che rimangono vacanti dopo queste operazioni possono arrivare alla procedura straordinaria prevista per gli specializzati inseriti a pieno titolo nella prima fascia GPS.

Di conseguenza, posto vacante iniziale e posto disponibile per la mini call veloce non sono la stessa cosa.

Come funziona la nomina dalla prima fascia GPS sostegno

Per l’anno scolastico 2026/27 continua a operare il canale straordinario di reclutamento dalla prima fascia GPS sostegno.

La disciplina è stata prorogata dal DM n. 58 del 31 marzo 2026, che mantiene per il 2026/27 il meccanismo già regolato dal DM 111/2024. Il DM 58/2026 conferma la procedura per i docenti inseriti a pieno titolo nella prima fascia GPS sostegno.

Non si tratta però di una normale immissione in ruolo con contratto a tempo indeterminato immediato.

Il docente individuato riceve inizialmente un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.

Durante l’anno scolastico 2026/27 dovrà completare positivamente il percorso previsto dalla normativa, compresi periodo di formazione e prova e prova finale prevista dalla procedura.

Una volta superati tutti i passaggi, arriva la trasformazione a tempo indeterminato secondo le regole previste, con la relativa decorrenza giuridica dal 1° settembre 2026.

Quest’ultimo dettaglio è importante: dire semplicemente che “il ruolo arriva l’anno successivo” rischia di essere fuorviante, perché la procedura prevede una successiva conferma con effetti giuridici collegati alla decorrenza originaria.

Cosa succede se si rinuncia alla sede assegnata?

Qui bisogna prestare particolare attenzione.

L’assegnazione di una delle sedi espresse nella domanda produce conseguenze anche nel caso in cui il docente decida successivamente di non accettarla.

Per l’anno scolastico di riferimento, chi ottiene l’assegnazione prevista dalla procedura finalizzata al ruolo non può partecipare alle procedure di conferimento delle supplenze né ottenere altri incarichi a tempo determinato.

La preclusione opera quindi per il 2026/27.

Non significa invece che il docente venga definitivamente escluso dalle GPS o dalle future procedure di reclutamento.

Per questo la scelta delle sedi nella domanda deve essere effettuata indicando soltanto territori nei quali si è realmente disposti a lavorare.

46.642 assunzioni autorizzate non significano 46.642 cattedre effettivamente coperte

Per il 2026/27 il contingente autorizzato per il personale docente è pari a 46.642 posti.

Di questi, 10.810 riguardano il sostegno.

I 10.810 posti di sostegno sono compresi nel totale dei 46.642 e non devono quindi essere sommati.

Il punto fondamentale, però, è un altro: un posto autorizzato all’assunzione non corrisponde automaticamente a una nomina effettivamente conclusa.

Una graduatoria può esaurirsi prima che tutti i posti disponibili trovino un candidato oppure possono verificarsi rinunce e altre situazioni che lasciano disponibilità residue.

È proprio da qui che nasce la necessità delle procedure successive.

Il DM 136 del 10 luglio ha già definito il contingente operativo di 46.642 posti, mentre il Consiglio dei ministri del 4 agosto ha successivamente autorizzato formalmente le assunzioni del personale scolastico per il 2026/27, comprendendo anche 12.284 ATA, 2.628 insegnanti di religione cattolica, 346 dirigenti scolastici e 79 unità di personale educativo.

Posti sostegno rimasti scoperti 2026: cosa succede dopo il 13 agosto

Il 13 agosto 2026 rappresenta una data decisiva.

Entro questo termine devono concludersi le operazioni relative alle nomine a tempo determinato finalizzate al ruolo dalla prima fascia GPS sostegno, compresi gli eventuali scorrimenti.

A quel punto diventa possibile conoscere il quadro effettivo delle disponibilità residue.

Se restano posti vacanti e disponibili, si apre la seconda opportunità prevista dalla normativa: la cosiddetta mini call veloce sostegno.

Mini call veloce sostegno 2026: domande dal 14 al 19 agosto

Qui la bozza iniziale coglieva correttamente una modifica molto importante delle scadenze.

Il calendario originario fissava il termine al 18 agosto. La nota MIM n. 20083 del 31 luglio 2026 ha però prorogato la chiusura di un giorno.

Successivamente, l’Avviso MIM prot. n. 20362 del 5 agosto 2026 ha confermato la finestra operativa.

Le domande potranno essere presentate:

dalle ore 14:00 del 14 agosto 2026 alle ore 12:00 del 19 agosto 2026.

Il Ministero ha già pubblicato l’Avviso n. 20362 del 5 agosto 2026 sulla mini call veloce.

Le operazioni dovranno poi concludersi entro il 21 agosto 2026.

Chi trova ancora online il termine del 18 agosto sta quindi consultando il calendario precedente alla proroga.

Chi può partecipare alla mini call veloce 2026?

La mini call non è aperta indistintamente a tutti i docenti.

Possono accedere alla procedura gli aspiranti inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS sostegno che possiedono le condizioni richieste dalla normativa e non hanno già ottenuto una proposta nell’ambito della fase provinciale.

La procedura serve infatti a coprire i posti rimasti vacanti dopo le operazioni svolte nella provincia di inserimento.

Restano esclusi coloro che si trovano nelle condizioni di rinuncia o assegnazione che impediscono l’accesso alla fase successiva.

Non può quindi partecipare alla mini call un docente non specializzato inserito soltanto nelle GPS di posto comune.

Mini call veloce: si può scegliere qualsiasi provincia?

La procedura consente di concorrere per territori diversi dalla provincia nella quale si è inseriti in GPS.

L’Avviso MIM del 5 agosto precisa che, per ciascuna graduatoria di provenienza, l’aspirante può indicare una o più province, purché appartengano alla medesima regione e siano diverse dalla provincia di inserimento in GPS.

È quindi più corretto parlare di una procedura per chiamata su territori esterni alla provincia di inserimento, rispettando il vincolo regionale previsto per le province scelte.

Questo è un passaggio da valutare con attenzione: indicando una provincia, il candidato manifesta concretamente la propria disponibilità a lavorare in quel territorio.

Dove si presenta la domanda per la mini call veloce?

La domanda viene presentata attraverso la procedura telematica del Ministero.

L’istanza è raggiungibile attraverso INPA, il portale del MIM oppure Istanze Online (POLIS), accedendo con le credenziali previste.

È quindi da correggere la formulazione secondo cui la domanda sarebbe disponibile “esclusivamente su POLIS”.

La finestra resta in ogni caso molto breve: dalle 14:00 del 14 agosto alle 12:00 del 19 agosto.

Quanti posti saranno disponibili per la mini call veloce?

Al 7 agosto 2026 non esiste ancora un numero nazionale definitivo dei posti che arriveranno alla mini call.

Ed è normale che sia così.

Prima devono terminare le nomine provinciali e gli eventuali scorrimenti entro il 13 agosto.

Soltanto dopo sarà possibile individuare le cattedre realmente rimaste senza candidato.

Per questo le stime pubblicate in questi giorni devono essere considerate provvisorie.

Un posto che oggi appare libero può ancora essere assegnato durante uno scorrimento; allo stesso modo, una rinuncia può generare una nuova disponibilità.

Chi è interessato alla mini call dovrebbe quindi basare la propria scelta sugli elenchi ufficiali dei posti residui pubblicati dagli Uffici scolastici, non sulle proiezioni diffuse nei giorni precedenti.

Cosa succede se il posto resta scoperto anche dopo la mini call?

Se alcuni posti di sostegno rimangono ancora senza titolare dopo la procedura finalizzata al ruolo, quelle cattedre possono alimentare il sistema delle supplenze.

Da questo momento cambia il tipo di incarico: non parliamo più della procedura straordinaria finalizzata al ruolo, ma di contratti a tempo determinato assegnati secondo le regole dell’OM n. 27 del 16 febbraio 2026.

Per il sostegno, l’amministrazione utilizza innanzitutto le graduatorie specifiche disponibili.

Dopo l’esaurimento degli aspiranti specializzati e della seconda fascia GPS sostegno, possono entrare in gioco anche i docenti senza specializzazione attraverso le cosiddette graduatorie incrociate, secondo l’ordine previsto dall’ordinanza.

Un docente senza TFA sostegno può essere chiamato?

Sì.

Essere privi della specializzazione non significa necessariamente non poter lavorare sul sostegno.

Quando gli elenchi degli aspiranti con titolo e le GPS sostegno risultano esauriti, l’amministrazione può utilizzare le graduatorie incrociate degli aspiranti inseriti nelle graduatorie di posto comune del relativo grado.

In questo caso, però, si tratta esclusivamente di una supplenza.

Il docente non specializzato non accede attraverso questo meccanismo alla nomina finalizzata al ruolo riservata alla prima fascia GPS sostegno.

Inoltre, per partecipare all’assegnazione informatizzata delle supplenze era necessario aver espresso correttamente la propria disponibilità nella domanda delle 150 preferenze.

La domanda delle 150 preferenze è ancora aperta?

No.

Per l’anno scolastico 2026/27 la domanda per l’attribuzione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche si è chiusa alle ore 14:00 del 29 luglio 2026.

Le scadenze di agosto relative alla mini call veloce non riaprono le 150 preferenze.

Chi non ha presentato quella domanda nei termini non può quindi utilizzare la mini call come sistema per recuperarla: sono due procedure differenti, rivolte a situazioni differenti.

E dopo GPS e graduatorie di istituto arrivano gli interpelli?

Sì. Quando le graduatorie utilizzabili non consentono alla scuola di individuare un docente, l’istituzione scolastica può ricorrere agli interpelli, secondo quanto previsto dalla disciplina delle supplenze.

Gli interpelli assumono particolare importanza proprio sui posti e nelle classi di concorso per i quali le graduatorie risultano incapienti.

È invece opportuno eliminare dalla precedente versione la frase secondo cui, “esaurite le graduatorie, resta il canale della MAD” come se la Messa a Disposizione costituisse un ulteriore passaggio formale della sequenza disciplinata dall’OM 27/2026.

MAD e interpelli non devono essere presentati come due gradini consecutivi della stessa procedura amministrativa.

Posti sostegno rimasti scoperti 2026: cosa conviene controllare adesso

Chi è inserito nella prima fascia GPS sostegno dovrebbe controllare con particolare attenzione il sito dell’Ufficio scolastico della propria provincia, gli esiti delle nomine e le eventuali comunicazioni individuali.

Chi invece punta alla mini call deve aspettare le disponibilità effettivamente residue e prepararsi alla finestra compresa tra il 14 e il 19 agosto 2026.

Per chi non è specializzato, la situazione è diversa: le opportunità arriveranno attraverso le normali procedure di supplenza, comprese le eventuali graduatorie incrociate, e successivamente attraverso gli interpelli qualora le graduatorie non siano sufficienti.

Un posto non assegnato in ruolo, quindi, non significa necessariamente una cattedra persa. Può semplicemente passare al canale successivo di reclutamento.

Domande frequenti sui posti sostegno rimasti scoperti 2026

Ho rinunciato alla nomina provinciale: posso partecipare alla mini call veloce?

No, se la propria posizione configura una rinuncia che impedisce l’accesso alla fase per chiamata. La mini call è destinata agli aspiranti della prima fascia GPS sostegno che possiedono i requisiti richiesti e non hanno già ottenuto la proposta prevista dalla procedura provinciale.

La mini call veloce termina il 18 o il 19 agosto 2026?

Il termine corretto e aggiornato è mercoledì 19 agosto 2026 alle ore 12:00. La scadenza originaria del 18 agosto è stata prorogata. Le funzioni apriranno alle 14:00 del 14 agosto.

Dove si presenta la domanda?

La procedura è accessibile attraverso INPA, il portale del Ministero e Istanze Online (POLIS). L’Avviso MIM n. 20362 del 5 agosto 2026 ha confermato modalità e finestra temporale.

Posso partecipare alla mini call se non sono specializzato sul sostegno?

No. La procedura è destinata agli aspiranti inseriti a pieno titolo nella prima fascia GPS sostegno. Un docente non specializzato può invece concorrere successivamente per una supplenza, ad esempio tramite graduatorie incrociate quando risultano esauriti gli elenchi utilizzabili sul sostegno.

Posso scegliere più province nella mini call?

Sì, nel rispetto delle condizioni previste dall’avviso. Per ciascuna graduatoria di provenienza è possibile indicare una o più province della medesima regione, diverse rispetto alla provincia di inserimento nelle GPS.

Se accetto la nomina da GPS sostegno sono subito a tempo indeterminato?

Non immediatamente. Si riceve inizialmente un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo. Dopo il superamento positivo del percorso previsto, compresi anno di prova e prova finale, si procede alla conferma secondo la normativa, con la prevista decorrenza giuridica dal 1° settembre 2026.

Se rimangono posti scoperti dopo la mini call cosa succede?

I posti ancora disponibili possono essere utilizzati per le supplenze. Si seguono le graduatorie previste dall’OM 27/2026 e, dopo l’esaurimento degli aspiranti disponibili, possono entrare in gioco anche le graduatorie incrociate e, successivamente, gli interpelli.

Un docente senza specializzazione può ottenere uno dei posti rimasti liberi?

Sì, ma come supplente e non attraverso la procedura finalizzata al ruolo. Quando le graduatorie di sostegno risultano esaurite, possono essere utilizzati aspiranti non specializzati individuati attraverso le graduatorie incrociate secondo le regole previste.

Il mio USP non ha ancora pubblicato tutti gli esiti: significa che i posti sono scoperti?

No. Al 7 agosto le operazioni sono ancora in corso. Per la procedura da prima fascia GPS sostegno sono previsti nomine ed eventuali scorrimenti fino al 13 agosto 2026. Soltanto al termine di questa fase sarà possibile distinguere i posti effettivamente assegnati da quelli destinati alla mini call.

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