Concorso STEM 2026: il rafforzamento delle competenze STEM rappresenta una delle priorità strategiche della scuola italiana.
Per questo motivo le discipline scientifiche continuano a essere tra quelle con il maggiore fabbisogno di docenti nella scuola secondaria.
Se desideri insegnare matematica, fisica, informatica o scienze, conoscere il funzionamento del concorso STEM e i requisiti richiesti è fondamentale per pianificare correttamente il tuo percorso professionale.
In questa guida aggiornata a maggio 2026 scoprirai:
- cos'è il concorso STEM;
- quali materie comprende;
- quali sono le principali classi di concorso;
- quali titoli di studio servono;
- come funziona il nuovo sistema di abilitazione all'insegnamento;
- quali opportunità occupazionali offre il settore.
Che cos'è il concorso STEM?
Con l'espressione "concorso STEM" si indicano le procedure concorsuali dedicate alle classi di concorso delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche nella scuola secondaria di primo e secondo grado.
Negli ultimi anni il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha dedicato particolare attenzione a queste materie per rispondere alla crescente carenza di insegnanti qualificati e per sostenere gli obiettivi previsti dal PNRR in materia di innovazione didattica e competenze digitali.
Le procedure concorsuali valutano:
- preparazione disciplinare;
- competenze pedagogiche e metodologiche;
- capacità di progettazione didattica;
- utilizzo delle tecnologie digitali nella didattica.
Cosa significa STEM?
L'acronimo STEM deriva dall'inglese:
- Science (Scienze)
- Technology (Tecnologia)
- Engineering (Ingegneria)
- Mathematics (Matematica)
Nella scuola italiana il concetto STEM comprende un approccio interdisciplinare che integra competenze scientifiche, digitali e tecnologiche, sempre più richieste sia nel mondo dell'istruzione sia nel mercato del lavoro.
Quali materie rientrano nelle discipline STEM?
Le discipline STEM comprendono numerose materie insegnate nella scuola secondaria.
Tra le principali troviamo:
- Matematica;
- Fisica;
- Scienze naturali;
- Chimica;
- Biologia;
- Informatica;
- Tecnologie informatiche;
- Discipline tecniche degli istituti tecnologici;
- Discipline scientifiche applicate.
La presenza di queste materie nei percorsi scolastici è stata ulteriormente rafforzata dalle recenti politiche educative nazionali orientate allo sviluppo delle competenze digitali e scientifiche fin dai primi anni di istruzione.
Classi di concorso STEM più richieste nel 2026
Le opportunità di insegnamento sono concentrate soprattutto in alcune classi di concorso che continuano a registrare un elevato fabbisogno di personale docente.
A26 – Matematica
Consente di insegnare matematica negli istituti secondari di secondo grado.
A27 – Matematica e Fisica
È una delle classi di concorso più richieste nei licei scientifici e negli istituti superiori.
A20 – Fisica
Permette l'insegnamento della fisica nelle scuole secondarie di secondo grado.
A28 – Matematica e Scienze
Riguarda l'insegnamento nella scuola secondaria di primo grado.
A41 – Scienze e Tecnologie Informatiche
Consente di insegnare informatica e discipline digitali negli istituti tecnici e professionali.
Come verificare la propria classe di concorso
Prima di partecipare a un concorso è fondamentale verificare che il proprio titolo di studio consenta l'accesso alla classe di concorso desiderata.
Occorre controllare:
- tipologia di laurea posseduta;
- eventuali crediti formativi universitari richiesti;
- integrazioni necessarie nei diversi settori scientifico-disciplinari;
- corrispondenza con la normativa vigente.
Verifica la tua classe di concorso e scopri quali insegnamenti puoi svolgere in base al tuo percorso universitario.
Requisiti per partecipare al concorso STEM 2026
I requisiti possono variare in base al bando pubblicato, ma generalmente comprendono sia requisiti culturali sia requisiti amministrativi.
Titolo di studio
Per accedere è necessario possedere:
- laurea magistrale coerente con la classe di concorso;
- laurea specialistica equiparata;
- oppure specifici titoli del vecchio ordinamento universitario.
In molti casi è inoltre necessario possedere determinati crediti universitari nei settori scientifico-disciplinari previsti dalla normativa.
Abilitazione all'insegnamento: cosa cambia nel 2026
Con la riforma della formazione iniziale dei docenti, il percorso di accesso all'insegnamento si basa sempre più sui percorsi universitari abilitanti.
Tra i percorsi previsti figurano:
- percorsi da 60 CFU/CFA;
- percorsi ridotti per specifiche categorie previste dalla normativa transitoria;
- percorsi destinati ai docenti con esperienza di servizio.
Le modalità di accesso possono variare in base alla situazione personale del candidato e alle disposizioni ministeriali vigenti al momento della pubblicazione del bando.
Altri requisiti generali
Sono inoltre richiesti:
- cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea;
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica all'impiego;
- assenza di cause di esclusione dai pubblici concorsi.
STEM e scuola italiana: una priorità strategica
Le discipline STEM occupano oggi un ruolo centrale nelle politiche educative italiane.
Anche nel 2026 il Ministero dell'Istruzione e del Merito promuove la Settimana nazionale delle discipline STEM, istituita dalla Legge n. 187/2023, con l'obiettivo di incentivare la partecipazione degli studenti alle attività scientifiche e tecnologiche e favorire il superamento dei divari di genere nelle professioni tecnico-scientifiche.
Parallelamente, le scuole stanno investendo sempre di più in:
- laboratori innovativi;
- coding e robotica educativa;
- intelligenza artificiale applicata alla didattica;
- educazione digitale;
- orientamento verso le professioni scientifiche.
Per questo motivo la richiesta di insegnanti qualificati nelle materie STEM continua a mantenersi elevata.
Perché scegliere una carriera nell'insegnamento STEM
Diventare docente di discipline scientifiche offre numerose opportunità professionali.
Tra i principali vantaggi:
- elevata richiesta di personale qualificato;
- possibilità di partecipare ai concorsi pubblici per il ruolo;
- valorizzazione delle competenze scientifiche e tecnologiche;
- partecipazione ai progetti finanziati dal PNRR;
- possibilità di contribuire alla formazione delle competenze del futuro.
Per molti laureati in ambito scientifico, matematico e informatico, l'insegnamento rappresenta oggi una delle principali opportunità di carriera nel settore pubblico.
FAQ sul concorso STEM 2026
Chi può partecipare al concorso STEM?
Possono partecipare i candidati in possesso del titolo di studio valido per la classe di concorso richiesta e degli eventuali requisiti abilitanti previsti dal bando.
Quali sono le classi di concorso STEM più richieste?
Tra le più richieste figurano A26 Matematica, A27 Matematica e Fisica, A20 Fisica, A28 Matematica e Scienze e A41 Scienze e Tecnologie Informatiche.
Servono i 60 CFU per insegnare?
La riforma della formazione iniziale dei docenti ha introdotto i percorsi universitari abilitanti. Tuttavia, i requisiti effettivi dipendono dalla procedura concorsuale e dalle disposizioni transitorie vigenti.
Le discipline STEM offrono maggiori opportunità di lavoro?
Sì. Le materie scientifiche e tecnologiche continuano a registrare un fabbisogno elevato di docenti, soprattutto nelle scuole secondarie.
Se hai trovato utile questo contenuto, prova a dare un'occhiata a questo:
Classi di concorso 2026: quali sono le più richieste?
Per ulteriori news e aggiornamenti sul mondo scuola, segui il blog di Docenti.it