Il primo turno informatizzato si è concluso e non hai ricevuto alcun incarico. A questo punto è naturale chiedersi che fine facciano i posti residuati dopo il primo bollettino GPS. Questi posti non scompaiono, ma non seguono tutti lo stesso percorso.
Alcuni restano di competenza dell’Ufficio scolastico e rientrano nel turno successivo, sempre attraverso l’algoritmo. Altri, invece, escono dal circuito provinciale e passano alle singole scuole, che li assegnano mediante le graduatorie di istituto. Capire in quale categoria rientra il posto che ti interessa è fondamentale per sapere cosa fare.
Per l’anno in corso, il Ministero ha stimato circa 118.000 supplenze complessive, secondo il comunicato MIM del 3 settembre 2026, a fronte di 37.430 immissioni in ruolo completate entro il 31 agosto. Le nomine, quindi, continuano anche nelle settimane successive all’inizio delle lezioni.
Le regole di riferimento sono contenute nell’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 e nella Circolare MIM n. 11814 del 6 maggio 2026, che disciplinano il biennio 2026/2028. L’OM 88/2024 riguardava invece il biennio precedente e riportava una diversa numerazione degli articoli.
Il bivio: quando il posto torna all'ufficio e quando passa alla scuola
Il criterio dipende dalla presenza o meno, nella provincia interessata, di aspiranti ancora utilmente collocati nelle GAE o nelle GPS per quella classe di concorso o tipologia di posto.
Se in provincia restano candidati disponibili, l’Ufficio scolastico inserisce il posto nel turno successivo di nomina. L’articolo 12, comma 10, dell’OM 27/2026 stabilisce che le disponibilità emerse dopo ogni assegnazione, anche in seguito a una rinuncia, confluiscano nelle successive fasi di attribuzione destinate agli aspiranti ancora in graduatoria e rimasti senza incarico. Non occorre presentare una nuova domanda: l’algoritmo prende nuovamente in considerazione il candidato sulla base dell’istanza già inoltrata.
Se, invece, per quella classe di concorso o tipologia di posto non restano più aspiranti a livello provinciale, il posto segue un altro percorso. L’Ufficio comunica l’esaurimento alla scuola e il dirigente scolastico procede utilizzando le graduatorie di istituto, come prevedono l’articolo 2, comma 7, e l’articolo 11 dell’OM 27/2026.
Esiste poi una terza categoria che compete direttamente alle scuole: le supplenze temporanee brevi, necessarie per sostituire il personale assente. Le scuole le assegnano mediante le graduatorie di istituto, come stabilisce l’articolo 2, comma 8.
- Tornano nel turno successivo GPS: i posti vacanti e disponibili entro il 31 dicembre, quelli liberati in seguito a rinunce e gli spezzoni recuperati, purché la graduatoria provinciale non risulti esaurita.
- Passano alle scuole: i posti relativi alle classi di concorso o alle tipologie per le quali l’Ufficio ha accertato l’esaurimento degli aspiranti a livello provinciale.
- Competono sempre alle scuole: le supplenze temporanee brevi e saltuarie, comprese quelle che si rendono disponibili dopo l’inizio delle lezioni.
Chi firma la tua nomina cambia
Non si tratta di un semplice dettaglio burocratico. Per le nomine da GAE e GPS, il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale individua il destinatario della supplenza. Quando, invece, la scuola utilizza le graduatorie di istituto, provvede direttamente il dirigente scolastico, come stabilisce l’articolo 2, comma 9.
Cambiano quindi l’interlocutore, le modalità di convocazione, i tempi di risposta e anche le conseguenze previste in caso di rinuncia.
Come capisci se la tua classe di concorso è esaurita in provincia
La Circolare n. 11814 descrive una procedura precisa. Al termine di ogni turno di nomina, gli Uffici comunicano alle scuole le classi di concorso e le tipologie di posto per le quali risultano esauriti gli aspiranti a livello provinciale. Utilizzano un apposito report del sistema informativo e indicano anche la data prevista per il turno successivo.
Questa comunicazione intercorre tra l’Ufficio e le scuole e non arriva direttamente ai candidati. I suoi effetti, però, si possono osservare attraverso le pubblicazioni ufficiali.
L’esaurimento non riguarda genericamente un’intera regione o un grado scolastico. Si riferisce sempre a una determinata classe di concorso o tipologia di posto e a una specifica provincia. La stessa graduatoria, per esempio, può risultare esaurita a Padova e comprendere ancora numerosi candidati a Verona.
- Controlla l’albo online e la sezione dedicata alle supplenze dell’Ufficio scolastico provinciale. Insieme alle individuazioni, gli Uffici pubblicano il quadro delle disponibilità utilizzate per le assegnazioni, come prevede l’articolo 12, comma 6.
- Confronta le disponibilità pubblicate con l’ultima posizione nominata. Se il bollettino si ferma molto prima della fine della graduatoria, significa che restano ancora aspiranti.
- Controlla la pubblicazione di eventuali interpelli relativi alla tua classe di concorso. La loro presenza indica che la scuola non ha trovato candidati neppure attraverso le graduatorie di istituto.
- Considera soltanto come orientativi gli elenchi pubblicati dai siti di informazione scolastica. Per assumere decisioni, consulta sempre il sito dell’Ufficio scolastico competente.
Dove escono gli avvisi (e perché per le graduatorie di istituto non devi candidarti)
Occorre chiarire un equivoco frequente. Per le nomine dalle graduatorie di istituto non esiste un avviso al quale rispondere né una nuova domanda da presentare a settembre. Il candidato può ricevere una convocazione soltanto se risulta già inserito nella graduatoria della scuola.
Ne fai parte se, insieme alla domanda GPS 2026/2028, hai presentato il modello per la scelta delle sedi, indicando fino a venti istituzioni scolastiche della provincia per ciascuna classe di concorso o tipologia di posto alla quale puoi accedere. Lo prevedono l’articolo 11, commi 2 e 3. Se non hai completato questo passaggio, non risulti inserito nelle graduatorie di istituto delle scuole statali.
Gli avvisi pubblici riguardano invece gli interpelli. Le scuole li pubblicano quando non trovano candidati neppure attraverso le graduatorie di istituto. Il dirigente pubblica l’avviso sul sito della scuola e ne invia una copia all’Ufficio scolastico, che lo inserisce nell’apposita sezione del proprio portale, come prevede l’articolo 14, comma 22.
Bisogna inoltre considerare un’altra regola importante. Chi non ha presentato l’istanza informatizzata per le supplenze annuali e fino al 30 giugno, disponibile su Istanze Online dal 16 al 29 luglio 2026, risulta rinunciatario per queste tipologie di incarico anche quando le scuole ricorrono alle graduatorie di istituto dopo l’esaurimento delle GPS, come stabilisce l’articolo 12, comma 4. Il candidato può continuare a ricevere convocazioni soltanto per le supplenze brevi.
La Circolare n. 11814 chiarisce inoltre che chi risultava inserito nelle GPS del biennio 2024/2026, ma non ha presentato la domanda di aggiornamento per il 2026/2028, resta escluso dalle nuove GPS e dalle relative graduatorie di istituto per tutto il periodo di validità.
Come ti chiama la scuola: fasce, punteggio e tempi per rispondere
Le graduatorie di istituto comprendono tre fasce collegate alle graduatorie provinciali. La prima fascia include gli aspiranti presenti nelle GAE, la seconda quelli inseriti nella prima fascia GPS e la terza i candidati della seconda fascia GPS, come stabilisce l’articolo 11, comma 1. All’interno di ogni fascia, la scuola segue l’ordine determinato dal punteggio e dai titoli dichiarati nella domanda.
Gli elenchi aggiuntivi alle GPS, previsti dall’articolo 10 dell’OM 27/2026, riguarderanno l’anno scolastico 2027/2028 e non quello in corso. Un decreto ministeriale, da emanare entro il 31 dicembre 2026, stabilirà le tempistiche per presentare la domanda.
Chi consegue l’abilitazione o la specializzazione nel corso del 2026, quindi, non entra immediatamente nelle graduatorie a settembre. Potrà chiedere l’inserimento nella finestra dedicata agli elenchi aggiuntivi. Le scuole utilizzeranno questi elenchi dopo aver esaurito la seconda fascia delle graduatorie di istituto e prima di passare alla terza, come prevede l’articolo 11, comma 6.
La scuola invia la convocazione attraverso la procedura informatica del sistema gestionale. Prima di procedere, verifica la posizione lavorativa degli aspiranti e convoca chi può accettare l’incarico: chi risulta completamente libero oppure chi possiede già una supplenza parziale e conserva il diritto al completamento dell’orario, secondo l’articolo 14, commi 1 e 2.
I tempi di risposta possono essere molto brevi:
- La scuola deve concedere almeno 24 ore di preavviso per rispondere alle proposte relative a supplenze di durata pari o superiore a 30 giorni.
- Per le supplenze inferiori a 30 giorni, il preavviso minimo scende a 12 ore, come stabilisce l’articolo 14, comma 3.
- Dopo l’accettazione, la scuola può concedere al massimo 24 ore per la presa di servizio.
- In caso di convocazione multipla, la scuola deve comunicare l’ordine occupato dagli aspiranti e la data in cui assegnerà la supplenza. In questo modo, i candidati non individuati possono considerarsi liberi, come prevede l’articolo 14, comma 5.
- Dopo aver esaurito la propria graduatoria, il dirigente può utilizzare le graduatorie di altre scuole della provincia, seguendo il criterio di viciniorità, fino a coinvolgere l’intero territorio provinciale, come stabilisce l’articolo 14, comma 18.
Rifiutare una proposta da graduatoria di istituto non è come rifiutare una nomina GPS
La differenza è sostanziale e richiede particolare attenzione. Chi rinuncia a una supplenza annuale o fino al 30 giugno assegnata da GAE o GPS perde la possibilità di ottenere altre supplenze per l’intero periodo di validità delle graduatorie, quindi per tutto il biennio, su tutte le classi di concorso e su tutti i gradi. Lo prevede l’articolo 15, comma 1, lettera a.
La rinuncia a una proposta ricevuta da una graduatoria di istituto produce invece effetti più limitati. Il candidato perde, per l’anno scolastico in corso, la possibilità di ottenere incarichi da quella specifica graduatoria di istituto, sia per lo stesso insegnamento sia per il sostegno relativo al medesimo grado. La sanzione riguarda soltanto chi non ha già accettato un’altra supplenza, come stabilisce l’articolo 15, comma 2, lettera a.
È importante ricordare che la mancata risposta entro il termine indicato equivale a una rinuncia esplicita. L’abbandono del servizio, invece, comporta una conseguenza molto più grave: l’esclusione da tutte le supplenze, per ogni classe di concorso e tipologia di posto, durante l’intero periodo di validità delle graduatorie, secondo l’articolo 15, comma 2, lettera b.
Sostegno: l'ordine di chiamata è diverso
Per assegnare i posti di sostegno, la scuola segue una sequenza specifica che riconosce la priorità agli aspiranti in possesso della specializzazione per il grado interessato.
L’articolo 14, comma 17, stabilisce il seguente ordine: prima gli specializzati sullo specifico grado presenti negli elenchi aggiuntivi della prima fascia delle graduatorie di istituto collegate alle GAE; poi gli aspiranti della seconda fascia delle graduatorie di istituto per il sostegno; successivamente quelli della terza fascia.
Se la scuola non trova candidati, consulta le graduatorie degli istituti viciniori, estendendo progressivamente la ricerca all’intera provincia. Soltanto dopo aver esaurito questi passaggi può individuare aspiranti privi della specializzazione, seguendo i criteri indicati dall’articolo 12, comma 9.
Le conferme sul sostegno precedono queste operazioni e devono concludersi entro il 31 agosto. Chi ottiene la conferma non partecipa alle altre procedure di conferimento delle supplenze per quell’anno scolastico, compresi gli interpelli, come prevede l’articolo 13, comma 5. La conferma riguarda la sede assegnata nell’anno precedente e non il singolo alunno.
Cosa conviene fare adesso, in concreto
Le settimane successive al primo bollettino richiedono particolare attenzione. Non occorre presentare una nuova domanda per partecipare ai successivi turni GPS, ma è importante controllare regolarmente le pubblicazioni e i propri recapiti.
- Salva tra i preferiti l’albo online dell’Ufficio scolastico provinciale e consultalo ogni giorno per controllare disponibilità, esiti dei turni e interpelli.
- Verifica di aver presentato correttamente l’istanza per le supplenze nel mese di luglio. Senza questa domanda non puoi ottenere incarichi annuali o fino al 30 giugno, neppure attraverso le graduatorie di istituto.
- Controlla i recapiti comunicati al sistema e alle venti scuole selezionate: numero di telefono, indirizzo e-mail e cartella della posta indesiderata. Con un preavviso di sole dodici ore, una comunicazione non letta può comportare la perdita dell’incarico.
- Se stai svolgendo una supplenza breve, puoi lasciarla per accettare un incarico annuale o fino al 30 giugno. Se scegli di mantenerla e rifiuti la nuova proposta, non si applicano le sanzioni previste per la rinuncia, secondo l’articolo 15, comma 3.
- Non fare affidamento sulla Messa a Disposizione per ottenere supplenze nelle scuole statali. La MAD resta utile per candidarsi presso le scuole paritarie e altri enti.
- Se la tua classe di concorso risulta esaurita nella provincia, presta attenzione anche alle comunicazioni provenienti da scuole che non avevi indicato. Dopo aver esaurito le proprie graduatorie, una scuola può infatti consultare quelle degli istituti viciniori fino a coinvolgere l’intera provincia.
- Controlla la sezione dedicata agli interpelli. Se risultano esaurite anche le graduatorie di istituto, puoi presentare la candidatura seguendo le modalità e le scadenze indicate nell’avviso.
Domande frequenti
I posti residuati dopo il primo bollettino GPS vanno tutti alle graduatorie di istituto?
No. Passano alle scuole soltanto i posti relativi alle classi di concorso o alle tipologie per le quali l’Ufficio ha accertato l’esaurimento degli aspiranti a livello provinciale. Se nelle GAE o nelle GPS restano candidati, il posto rientra nel turno successivo gestito dall’Ufficio scolastico.
Devo ripresentare una domanda per partecipare al turno successivo?
No. L’articolo 12, comma 10, dell’OM 27/2026 prevede che le disponibilità emerse dopo ogni assegnazione, anche in seguito a una rinuncia, confluiscano nelle successive fasi di nomina. L’algoritmo prende automaticamente in considerazione gli aspiranti ancora utilmente collocati e rimasti senza incarico, purché abbiano presentato l’istanza per le supplenze nel mese di luglio.
Posso iscrivermi ora alle graduatorie di istituto di una scuola dove c'è un posto libero?
No. Le graduatorie di istituto si formano attraverso il modello per la scelta delle sedi, presentato insieme alla domanda GPS 2026/2028. Il candidato può indicare fino a venti scuole della provincia per ciascuna classe di concorso o tipologia di posto. A settembre non è possibile aggiungere nuove sedi. Se non hai presentato il modello, puoi candidarti nelle scuole statali soltanto attraverso gli interpelli, quando pubblicati.
Se rifiuto una supplenza offerta da una graduatoria di istituto perdo tutto per due anni?
No. La rinuncia non comporta il blocco biennale previsto per le nomine da GAE e GPS. Perdi, per l’anno scolastico in corso, la possibilità di ottenere incarichi da quella specifica graduatoria di istituto, per il medesimo insegnamento e per il sostegno dello stesso grado. Questa conseguenza si applica soltanto se non hai già accettato un’altra supplenza. L’abbandono del servizio, invece, comporta l’esclusione da tutte le supplenze per l’intero periodo di validità delle graduatorie.
Quanto tempo ho per rispondere a una convocazione della scuola?
La scuola deve concederti almeno 24 ore per rispondere se la supplenza dura 30 giorni o più e almeno 12 ore se ha una durata inferiore. Dopo l’accettazione può assegnarti al massimo 24 ore per prendere servizio. Se non rispondi entro il termine indicato, la scuola considera il silenzio come una rinuncia.
Come faccio a sapere quando esce il turno di nomine successivo?
Al termine di ogni turno, gli Uffici comunicano alle scuole la data prevista per la fase successiva insieme al report sulle classi di concorso esaurite. Per i candidati, il riferimento resta il sito dell’Ufficio scolastico provinciale, sul quale vengono pubblicati il calendario, il quadro delle disponibilità e gli esiti delle individuazioni.
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GPS 2026/27: nomine e novità a settembre 2026
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