CIAD 2026 per il personale ATA: a chi serve, come verificarla e quando è obbligatoria - Blog | Docenti.it

CIAD 2026 per il personale ATA: a chi serve, come verificarla e quando è obbligatoria

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Che cos’è la CIAD

La CIAD, Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale, attesta il possesso delle competenze digitali descritte dal quadro europeo DigComp 2.2.

Per il personale ATA non rappresenta un semplice titolo culturale: nei profili individuati dal contratto collettivo costituisce un requisito di accesso. Questo significa che, quando è richiesta, la sua mancanza impedisce l’inserimento nella graduatoria o nel profilo interessato.

Il requisito deriva dal nuovo ordinamento professionale contenuto nel CCNL Istruzione e ricerca 2019-2021, sottoscritto il 18 gennaio 2024. La Dichiarazione congiunta n. 5 precisa inoltre le caratteristiche che deve possedere la certificazione.

Le competenze comprese nel DigComp 2.2 sono organizzate in cinque aree:

  • Gestione di informazioni e dati.
  • Comunicazione e collaborazione attraverso strumenti digitali.
  • Creazione e modifica di contenuti.
  • Sicurezza dei dispositivi e protezione dei dati.
  • Risoluzione di problemi tecnici e scelta degli strumenti appropriati.

Per quali profili ATA è richiesta

La CIAD è prevista per l’accesso ai profili ATA diversi da quello di collaboratore scolastico, secondo quanto stabilito per ciascuna procedura.

Tra i profili interessati rientrano:

  • Assistente amministrativo.
  • Assistente tecnico.
  • Cuoco.
  • Guardarobiere.
  • Infermiere.
  • Operatore dei servizi agrari.
  • Gli ulteriori profili per i quali il bando richiami espressamente il requisito, come il nuovo profilo di operatore scolastico quando sarà attivato nelle relative procedure.

La certificazione non è richiesta per il collaboratore scolastico.

È comunque indispensabile leggere il singolo bando: l’ordinamento professionale individua il requisito generale, mentre ogni procedura disciplina chi deve possederlo, in quale momento e con quali eventuali eccezioni.

La CIAD è richiesta anche ai docenti?

No. La CIAD non costituisce un requisito generale per insegnare né per accedere alle GPS.

Le certificazioni informatiche valutabili nelle graduatorie dei docenti seguono regole differenti. Per il biennio 2026/2028, l’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 ha previsto requisiti specifici per la valutazione dei titoli digitali conformi a DigComp 2.2 o DigCompEdu.

Non bisogna quindi confondere:

  • La CIAD come requisito di accesso per determinati profili ATA.
  • Le certificazioni informatiche valutabili come titoli nelle graduatorie dei docenti.

CIAD e graduatorie ATA di terza fascia 2024/2027

Il DM n. 89 del 21 maggio 2024, relativo alle graduatorie ATA di terza fascia per il triennio 2024/2025, 2025/2026 e 2026/2027, ha richiesto la CIAD per i profili interessati dal nuovo ordinamento, con esclusione del collaboratore scolastico.

Chi non possedeva ancora la certificazione al momento della domanda è stato inserito con riserva. Il titolo doveva essere conseguito entro il 30 aprile 2025 e dichiarato mediante la procedura telematica di scioglimento della riserva, aperta dal 28 aprile al 9 maggio 2025.

Chi non ha conseguito o dichiarato nei termini una CIAD valida non può utilizzare, nel triennio in corso, i profili per i quali la certificazione costituiva requisito di accesso. Può invece conservare il profilo di collaboratore scolastico, se richiesto e in presenza degli altri requisiti.

Il prossimo aggiornamento generale della terza fascia è atteso nel 2027, ma date, modalità e requisiti dovranno essere confermati dal nuovo decreto ministeriale.

CIAD e graduatorie ATA 24 mesi

Nelle graduatorie provinciali permanenti, comunemente chiamate graduatorie ATA 24 mesi, la CIAD è stata applicata ai nuovi inserimenti nei profili diversi dal collaboratore scolastico.

Il Ministero aveva già fornito questa indicazione per la procedura relativa al 2025/2026, invitando gli Uffici scolastici regionali a prevedere il requisito per i soli nuovi inserimenti.

La distinzione fondamentale è questa:

  • Chi aggiorna il punteggio in un profilo nel quale è già inserito beneficia della disciplina prevista per chi è già presente nella graduatoria.
  • Chi chiede per la prima volta l’inserimento in un nuovo profilo viene considerato nuovo aspirante per quel profilo e deve rispettarne tutti i requisiti di accesso.

Non basta quindi essere già presente nelle graduatorie 24 mesi come collaboratore scolastico per evitare la CIAD quando si chiede, per esempio, il primo inserimento come assistente amministrativo.

Poiché i concorsi ATA 24 mesi vengono indetti annualmente con bandi regionali, prima della domanda occorre controllare il testo pubblicato dal proprio USR.

Entro quando bisogna possedere la CIAD

In linea generale, i requisiti di accesso devono essere posseduti entro la scadenza della domanda.

La possibilità concessa nella terza fascia 2024/2027 di ottenere la CIAD entro il 30 aprile 2025 costituiva una disposizione transitoria. Non può essere considerata automaticamente valida per le procedure successive.

Chi intende partecipare:

  • All’aggiornamento ATA 24 mesi del 2027.
  • Al prossimo rinnovo della terza fascia.
  • A una procedura per un profilo nel quale non è ancora inserito.

dovrebbe conseguire la certificazione prima dell’apertura delle domande. Il rilascio e la registrazione nella banca dati di Accredia possono infatti richiedere tempo.

Cosa succede se manca la CIAD

Le conseguenze dipendono dalla procedura:

  • Nel caso di un nuovo inserimento nelle graduatorie 24 mesi, la mancanza del requisito impedisce l’accesso al profilo interessato.
  • Nella terza fascia 2024/2027, il mancato scioglimento della riserva ha comportato l’esclusione dai profili per i quali la certificazione era necessaria.
  • Per il collaboratore scolastico, la CIAD non è richiesta.
  • Se viene dichiarata una certificazione non valida o mai conseguita, l’amministrazione può escludere il candidato e applicare le conseguenze previste per le dichiarazioni non veritiere dagli articoli 75 e 76 del DPR n. 445/2000.

Una certificazione non conforme non diventa valida soltanto perché è stata accettata dalla piattaforma durante la compilazione: i controlli possono avvenire successivamente, anche al momento della prima supplenza.

La CIAD attribuisce punteggio?

Quando viene utilizzata come requisito di accesso, la CIAD non attribuisce punteggio aggiuntivo. Consente di entrare nel profilo, ma non migliora da sola la posizione in graduatoria.

Una stessa certificazione non può essere valutata contemporaneamente:

  • Come requisito necessario per partecipare.
  • Come titolo aggiuntivo utile ad aumentare il punteggio.

Altre certificazioni informatiche possono essere valutate soltanto se previste dalla tabella allegata al decreto o al bando applicabile. Prima di acquistare un secondo titolo digitale è quindi necessario controllare:

  • Se la tabella lo contempla.
  • Quanti punti riconosce.
  • Quante certificazioni possono essere valutate.
  • Se il titolo possiede le caratteristiche tecniche richieste.

Le formule commerciali come “CIAD più punti” devono essere confrontate con il testo della tabella ufficiale, non con la descrizione del corso.

Quali requisiti deve avere una CIAD valida

Non basta frequentare un corso di informatica o ricevere un attestato di partecipazione.

Secondo le indicazioni pubblicate da Accredia, una CIAD valida per il personale ATA deve:

  • Essere conforme al framework europeo DigComp 2.2.
  • Essere rilasciata da un organismo di certificazione delle persone accreditato per quello specifico schema.
  • Essere registrata nella banca dati dell’ente di accreditamento.
  • Essere ottenuta dopo il superamento di un esame presso un centro autorizzato, anche a distanza quando previsto dall’organismo.

In Italia l’ente nazionale di accreditamento è Accredia. Non è il Ministero a rilasciare la CIAD e non basta che un ente di formazione sia certificato per la qualità, per esempio secondo la norma ISO 9001. L’accreditamento deve riguardare specificamente la certificazione delle persone sul framework DigComp 2.2.

Come riconoscere un certificato valido

Accredia indica che sul certificato devono comparire:

  • Il riferimento a DigComp 2.2.
  • Il nome o il marchio dell’organismo di certificazione accreditato.
  • Il marchio Accredia completo del numero di registrazione dell’accreditamento.

Il nominativo della persona certificata deve inoltre risultare nella banca dati delle certificazioni DigComp.

La verifica va compiuta in due passaggi:

  1. Controllare che l’organismo sia accreditato specificamente per lo schema DigComp 2.2.
  2. Cercare il proprio nominativo nella banca dati delle persone certificate.

Se l’organismo risulta accreditato ma il nominativo non compare, bisogna contattare direttamente chi ha rilasciato il certificato. L’inserimento e la correzione dei dati sono infatti responsabilità dell’organismo di certificazione, non di Accredia.

Un vecchio certificato ECDL, ICDL o EIPASS è automaticamente una CIAD?

No. Il nome commerciale non basta.

Una certificazione informatica ottenuta negli anni precedenti può essere utilizzabile soltanto se è stata resa conforme ai requisiti richiesti e se il relativo certificato:

  • Richiama DigComp 2.2.
  • Proviene da un organismo accreditato per quello schema.
  • È registrato nella banca dati prevista.

In alcuni casi l’ente può proporre un esame integrativo o un test di conformità per trasformare un titolo precedente in una certificazione rispondente al framework. Non si tratta però di una conversione automatica.

Prima di pagare, bisogna chiedere per iscritto:

  • Quale organismo rilascerà materialmente il certificato.
  • Qual è lo specifico schema coperto dall’accreditamento.
  • Se il nominativo verrà registrato nella banca dati Accredia.
  • Quale documento sarà consegnato dopo il superamento dell’esame.

Come si consegue la CIAD

Il corso di preparazione è facoltativo. L’elemento indispensabile è il superamento dell’esame previsto dallo schema di certificazione.

Il percorso normalmente comprende:

  1. La scelta di un organismo accreditato o di un centro d’esame da esso autorizzato.
  2. L’eventuale preparazione sulle cinque aree del DigComp 2.2.
  3. Lo svolgimento dell’esame in presenza oppure a distanza con le modalità di controllo stabilite.
  4. Il rilascio del certificato.
  5. La registrazione del nominativo nella banca dati.

Accredia conferma che l’esame può svolgersi anche da remoto, purché presso un centro autorizzato dall’organismo accreditato.

Quanto costa la CIAD

Non esiste un prezzo stabilito dal Ministero. Il costo cambia in base all’ente e al servizio acquistato:

  • Solo esame.
  • Corso di preparazione ed esame.
  • Eventuale test integrativo per chi possiede già una certificazione.
  • Ripetizione dell’esame in caso di mancato superamento.

Il prezzo più basso non garantisce la validità e quello più alto non offre automaticamente maggiori tutele. Il controllo decisivo riguarda l’accreditamento dell’organismo e la registrazione finale del certificato.

Il personale ATA non può utilizzare la Carta del docente per sostenere questa spesa.

Controlli da fare prima di acquistare

Prima dell’iscrizione è opportuno verificare che:

  • Il certificato finale faccia riferimento a DigComp 2.2.
  • L’organismo sia accreditato specificamente per quello schema.
  • Il centro presso il quale si svolge l’esame sia autorizzato.
  • Il nominativo venga inserito nella banca dati Accredia.
  • Il prezzo comprenda chiaramente esame e rilascio del certificato.
  • Siano indicate le condizioni per un’eventuale ripetizione della prova.
  • Non venga promesso un punteggio incompatibile con la tabella della graduatoria.

Un semplice attestato rilasciato da un ente di formazione non è sufficiente. Accredia chiarisce espressamente che tali attestati non valgono per l’accesso alle graduatorie ATA.

Domande frequenti sulla CIAD

La CIAD è obbligatoria per il collaboratore scolastico?

No. Per il profilo di collaboratore scolastico la Certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale non è richiesta.

Chi è già nelle graduatorie ATA 24 mesi deve conseguirla?

Nelle ultime procedure il requisito è stato applicato ai nuovi inserimenti nei profili interessati. Chi chiede per la prima volta un profilo diverso da quello in cui è già presente viene però considerato nuovo aspirante per quel profilo. Fa sempre fede il bando regionale dell’anno.

La CIAD aumenta il punteggio ATA?

Non quando è dichiarata come requisito di accesso. Eventuali altre certificazioni possono essere valutate soltanto nei limiti della tabella applicabile.

Serve anche per le GPS dei docenti?

No. La CIAD non è un requisito generale per le GPS. Le certificazioni informatiche dei docenti sono titoli distinti e seguono le tabelle dell’Ordinanza ministeriale sulle graduatorie provinciali.

Come posso verificare il mio certificato?

Controlla la presenza del riferimento a DigComp 2.2, del marchio dell’organismo, del marchio Accredia e del numero di accreditamento. Cerca poi il tuo nominativo nella banca dati Accredia dedicata alle persone certificate.

Un attestato di frequenza è sufficiente?

No. Serve una certificazione rilasciata dopo un esame da un organismo accreditato per lo specifico schema. Un attestato di partecipazione a un corso non sostituisce la CIAD.

Quando riaprirà la terza fascia ATA?

L’attuale graduatoria copre il triennio 2024/2027. Il rinnovo è pertanto atteso nel 2027, ma scadenze, requisiti e modalità saranno definiti dal nuovo decreto ministeriale.

Chi è stato escluso dalla terza fascia per mancata CIAD può rientrare?

Potrà presentare una nuova domanda in occasione del prossimo aggiornamento, se possiede entro il termine previsto una certificazione valida e tutti gli altri requisiti richiesti per il profilo.

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