Concorso straordinario bis: ecco chi potrà partecipare

Concorso straordinario bis: ecco chi potrà partecipare
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Il concorso straordinario bis è finalizzato alla copertura di circa 14.000 posti in ruolo. Ma essendo straordinario, è riservato solo a determinati docenti.

Vediamo le regole per partecipare.

Concorso straordinario bis: quando e per chi

Il nuovo concorso straordinario riguarda gli incarichi a tempo determinato per l’a.s. 2022/23 e con relativo periodo di formazione.

La prova d’esame, orale, avrà luogo entro il 15 giugno 2022.

Il concorso è stato previsto dall’art. 59 comma 9-bis del decreto Sostegni bis. Poi è stato modificato dal Decreto Milleproroghe e convertito dalla legge 25 febbraio 2022 n. 15.

Il concorso è straordinario e perciò riservato a determinati aspiranti:

possono partecipare i docenti abilitati e non abilitati che hanno maturato tre annualità di servizio
nelle scuole statali negli ultimi cinque anni,
di cui una prestata nella Classe di Concorso per cui si partecipa.

Le tre annualità previste non devono essere per forza consecutive.

Inoltre, possono riferirsi a scuole dal grado diverso o anche sul posto di sostegno.
In questo ultimo caso, però, si calcolano al massimo due annualità e la restante deve valere sulla disciplina.

Il concorso è destinato a circa 14.000 posti in ruolo, da ripartire per Regione e Classe di Concorso.

Si tratta dei posti residuati dalle immissioni in ruolo dell’a.s. 2021/22, al netto dei posti destinati al concorso ordinario.

Ma attenzione: la bozza del decreto parla solo dei posti comuni della Scuola Secondaria di primo e secondo grado.

Vi sono alcune tipologie di docenti escluse dal concorso.
Ecco quali.

Docenti e posti esclusi dal nuovo concorso straordinario

Come si è detto, non tutti possono partecipare alla procedura di assunzione:

sono esclusi i docenti che hanno partecipato e sono stati assunti dalla procedura art. 59 comma 4
del Decreto Sostegni bis GPS di prima fascia ed elenco aggiuntivo,
per ogni tipologia di posto per la quale sono stati assunti.

Su questo punto è stata fatta una richiesta importante dalla UIL scuola.

Secondo UIL, il pubblico che può accedere al concorso è ristretto e vincolato sia dalle tre annualità di servizio, sia dalla questione GPS.

Per questo, UIL chiede che:

  • i docenti esclusi debbano essere solo quelli assunti da GPS prima fascia sulla stessa Classe di Concorso per la quale si intende partecipare alla procedura concorsuale.

Facciamo un esempio.

Un docente assunto da GPS prima fascia sul sostegno può partecipare al concorso straordinario se ha i requisiti previsti per partecipare su una specifica Classe di Concorso.

Ma la questione non finisce qui.

Ci sono anche delle tipologie di posto che non rientrano nella procedura:

  • posti di sostegno
  • e posti di Infanzia e Primaria

Il commento di FLC CGIL e Anief

La FLG CGIL non si dichiara soddisfatta in merito agli aspiranti esclusi dalla procedura concorsuale.

Nel suo comunicato, poi, richiede al più presto la disponibilità della tabella dei posti a bando, poiché ancora non è stata specificata dal Ministero.

Inoltre, continua: “Abbiamo chiesto con molta determinazione di consentire ai candidati di estrarre la traccia 24 ore prima, come del resto è previsto anche nel concorso ordinario. A tutela dei precari è stato chiesto di valorizzare molto il servizio in termini di punteggio, visto che si tratta di un concorso pensato per chi ha almeno 3 anni di servizio. Infine abbiamo chiesto di inserire nelle graduatorie tutti i candidati, ognuno con il punteggio raggiunto. Questo perché la legge non prevede espressamente che le graduatorie comprendano solo i vincitori.”
(Fonte: Orizzonte Scuola).

Anche Anief richiede una modifica: la correzione dell’art. 3 comma 1, ovvero l’eliminazione della richiesta di almeno un anno di servizio svolto sulla specifica Classe di Concorso per coloro che hanno svolto le tre annualità solo sul sostegno.

concorso straordinario

Titoli di accesso e prova

Vediamo ora i requisiti per accedere al concorso:

  • abilitazione specifica o titolo di accesso alla specifica Classe di Concorso (anche se conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente);
  • non essere stati individuati quali destinatari di contratto a tempo determinato finalizzato all’immissione in ruolo, ai sensi del comma 4 art. 59 DL 73/2021;
  • avere svolto, a decorrere dall’anno scolastico 2017/2018 ed entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, un servizio nelle istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni anche non consecutivi, di cui almeno uno nella specifica Classe di Concorso per cui si partecipa.

Ricordiamo che, per le tre annualità di servizio, si valuta anche l’anno in corso.

Infine, il servizio svolto sul posto di sostegno è considerato valido anche se non si è in possesso di specializzazione. Ma almeno uno dei tre anni deve essere stato svolto nella specifica CdC per cui si partecipa.

Il candidato interessato può partecipare per una sola Classe di Concorso e in un’unica Regione.

I termini per presentare la domanda saranno poi indicati nel bando.

Per quanto riguarda la prova d’esame, ne è prevista solo una ed in modalità orale.

E che cosa spetta ai vincitori?

Vincitori: gli step che devono svolgere

I vincitori del concorso sono assunti con contratto a tempo determinato nell’a.s. 2022/2023 e dall’1/9/2022.

Tali candidati devono poi partecipare al percorso di formazione, in collaborazione con l’Università, con spese a proprio carico.

Alla fine del percorso, il candidato deve affrontare una prova finale.
Se questa non viene superata, decadrà la possibilità di trasformare il contratto in tempo indeterminato.

Durante il periodo di contratto a tempo determinato, i vincitori devono anche svolgere un percorso annuale di formazione iniziale e con relativa prova.

Se la prova non è superata, l’anno di formazione deve essere ripetuto.
È possibile però rimandarlo per giustificati motivi, come ad esempio la maternità.

Con il suo superamento, invece, il docente è assunto a tempo indeterminato ed è confermato in ruolo.

La decorrenza giuridica ed economica è dal 1° settembre 2023 o, se successiva, dalla data di inizio del servizio nella stessa scuola in cui si è stati assunti a tempo determinato.

Con la conferma del contratto, il docente consegue anche l’abilitazione in quella Classe di Concorso.

La rinuncia al ruolo comporta l’esclusione dalla graduatoria regionale.

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Photo credit: pexels.com

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Veronica Conti

Classe 1998, è studentessa e insegnante di musica. Ha conseguito il Diploma di Violoncello nel 2018 e, due anni dopo, il Diploma Accademico di II Livello in Violoncello presso il Conservatorio di Cesena. Frequenta il terzo anno all'università di Urbino, Lingue e Culture Straniere profilo linguistico-aziendale, ed è tirocinante presso Docenti.it.