Concorso straordinario ter, cosa studiare? - Blog | Docenti.it

Concorso straordinario ter, cosa studiare?

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In attesa del concorso straordinario ter 2023, il cui bando è in uscita a giorni, molte persone si stanno domandando cosa studiare e su quali materie prepararsi ai fini di una preparazione esaustiva. 

Il concorso straordinario ter prevede una prova scritta di 50 risposte multiple, di cui quaranta della stessa natura sia per i posti comuni che per i posti di sostegno, e dieci specifici per gli uni e per gli altri. 

Le domande sono così distribuite: 

  • 10 quesiti in ambito pedagogico;
  • 10 quesiti in ambito psicopedagogico;
  • 20 quesiti in ambito metodologico didattico;
  • 5 quesiti relativi alle competenze informatiche;
  • 5 quesiti relativi alla verifica della conoscenza della lingua inglese. 

Concorso straordinario ter 2023, la prova orale

Dopo il superamento della prova scritta, il concorso straordinario ter prevede il necessario svolgimento di una prova orale. 

E’ da premettere che il punteggio minimo ai fini del superamento della prova scritta prevede il raggiungimento di un punteggio di 70 su 100

Un consiglio che diamo ai candidati ed aspiranti professori è quello di avere una buona preparazione inerente alla legislazione scolastica, rispetto alla quale esistono molti manuali in circolazione aggiornati alle ultime normative del settore. 

Per quanto riguarda, invece, il contenuto specifico delle materie inerenti alla prova orale sui posti del sostegno, è possibile studiare sui manuali dei corsi di specializzazione sul sostegno. 

Utili alla preparazione di parte delle domande della prova orale, sono anche i manuali di preparazione per il conseguimento dei 24 cfu. 

 In cosa consiste la prova orale?

La prova orale consiste in un colloquio in cui si verificano le conoscenze del candidato sulla singola materia (per quanto riguarda il concorso sui posti comuni), unitamente ad una verifica sulle competenze didattiche generali e sulla capacità di progettazione didattica con strumenti tecnologici e dispositivi multimediali. 

Ai candidati potrebbe essere chiesto di preparare una Unità didattica di apprendimento, ovvero la simulazione di una lezione. 

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