Giorno libero docenti: è un diritto? Come funziona?
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Si parla di giorno libero docenti nei contratti di docenza?

In generale, gli insegnanti devono lavorare 5 giorni alla settimana. Ma si può godere del giorno libero?

Ecco tutto ciò che bisogna sapere: chi può usufruirne e il suo funzionamento.

I docenti hanno diritto al giorno libero?

In linea generale, gli insegnanti italiani devono lavorare 5 giorni a settimana.

Ciò è quello che sancisce il Contratto Collettivo Nazionale:

L‘attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali.

Ma da ormai vari anni si applicano i cosiddetti “usi”.

E una prassi oramai consolidata è quella di concedere il giorno libero ai docenti senza grandi eccezioni.

Il giorno libero per i docenti è perciò una consuetudine.

Spetta però al Dirigente Scolastico definire qual è il giorno libero della settimana da lasciare al docente, in modo da mitigare i problemi che potrebbero sorgere con la didattica.

Giorno libero docenti: e i precari?

Molto spesso i supplenti vengono assunti ad orario settimanale già stabilito.

E purtroppo può succedere di dover rinunciare al giorno libero per attuare il diritto al completamento di orario.

In ogni caso, è bene sapere che anche i docenti precari hanno possibilità di usufruire del giorno libero.

Ecco infatti che cosa dice la norma, in riferimento all’organizzazione didattica su 5 giornate settimanali:

“Qualora il docente titolare si assenti in un’unica soluzione a decorrere da una data anteriore di almeno sette giorni all’inizio di un periodo predeterminato di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a sette giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni, il rapporto di lavoro a tempo determinato è costituito per l’intera durata dell’assenza. Le domeniche, le festività infrasettimanali e il giorno libero dell’attività di insegnamento, ricadenti nel periodo di durata del rapporto medesimo, sono retribuite e da computarsi nell’anzianità di servizio.”

Ma come funziona davvero il giorno libero docenti?

Il giorno libero deve essere inteso come un giorno di servizio durante il quale non si insegna in classe ma si può comunque essere impegnati in altre attività:

  • preparazione delle lezioni
  • correzione compiti
  • redazione delle esercitazioni
  • Collegio docenti
  • assemblee
  • viaggio di istruzione

Per questi motivi, il giorno libero non può essere recuperato perché pur sempre considerato giorno di servizio.

É invece possibile godere di più giorni liberi?

Docenti: è possibile avere più giorni liberi?

Alcuni docenti possono usufruire di più giorni liberi.

Parliamo nello specifico dei docenti con contratto part time verticale se seguono un orario di servizio di non meno di 3 giorni lavorativi settimanali.

Inoltre, godono di più giorni liberi anche i docenti con contratto a tempo determinato che svolgono un orario inferiore rispetto a quello dei docenti di ruolo.

In questi casi si tende a raggruppare più ore in determinati giorni, ovviamente nel rispetto dell’integrità e continuità didattica.

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Photo credit: pixabay.com

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Veronica Conti

Classe 1998, è studentessa e insegnante di musica. Ha conseguito il Diploma di Violoncello nel 2018 e, due anni dopo, il Diploma Accademico di II Livello in Violoncello presso il Conservatorio di Cesena. Frequenta il terzo anno all'università di Urbino, Lingue e Culture Straniere profilo linguistico-aziendale, ed è tirocinante presso Docenti.it.