Assegnazione docenti alle classi: con quali criteri?
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L’a.s. 2022/23 si è oramai avviato e i docenti sono rientrati a scuola. Ma chi si occupa dell’assegnazione docenti alle classi?

Quali sono i criteri adottati?

Ecco tutte le info.

Assegnazione docenti alle classi: chi decide

Siamo entrati nell’anno scolastico 2022/23: sono giorni delicati, poiché molti docenti e aspiranti docenti aspettano di essere convocati.

Nello specifico, oggi parliamo dell’assegnazione delle classi.

Come avviene?

Innanzitutto, la decisione spetta al Dirigente Scolastico.

I criteri vengono stabiliti dal Consiglio di Istituto, con anche il parere del Collegio dei docenti.

Anche se il criterio principale riguarda la continuità didattica, come sottolineato da una nota del MIUR del 2011.

Quali possono essere gli altri criteri?

Assegnazione alle classi: i criteri

Prima di tutto, per assegnare i docenti alle classi, bisogna tener conto della Graduatoria interna di Istituto.

Ricordiamo che la GI dovrà essere aggiornata con i titoli posseduti al 31 agosto 2015 di quegli insegnanti titolari traferiti nella medesima scuola dal 1° settembre 2015.

Poi si seguirà questo ordine:

  1. docenti di ruolo entrati a far parte dell’organico dell’Istituto (o del centro territoriale) con decorrenza dal precedente 1° settembre per mobilità a domanda volontaria
  2. docenti di ruolo entrati a far parte dell’organico dell’Istituto (o del centro territoriale) dagli anni scolastici precedenti al precedente 1° settembre per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata, se soddisfatti in una delle preferenze espresse

Come abbiamo detto, i criteri specifici si rifanno al Consiglio di Istituto e al Collegio dei docenti.

Per esempio, come afferma Pierfrancesco Caressa di Snals ad OrrizzonteScuola, “se ho un docente di matematica con dottorato allora si potrebbe pensare di assegnarlo in una classe prima dove si sono riscontrati alcuni problemi in matematica e raggiungere quegli obiettivi“.

Assegnazione docenti alle classi: esclusi e partecipanti

L’esclusione a tale procedura riguarda i beneficiari del comma 2:

  • disabilità e gravi motivi di salute
  • personale con disabilità e personale che ha bisogno di particolari cure continuative
  • assistenza al coniuge ed al figlio con disabilità
  • assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità
  • ancora, assistenza da parte di chi esercita la tutela legale
  • personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali

Tali docenti sono esclusi solamente per le cattedre orario esterne costituite tra scuole di comuni diversi o distretti sub comunali diversi.

Se si tratta di cattedra esterna con spezzoni orario per scuole dello stesso comune, allora partecipano alla procedura tutti i docenti.

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Photo credit: pexels.com

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Veronica Conti

Classe 1998, è studentessa e insegnante di musica. Ha conseguito il Diploma di Violoncello nel 2018 e, due anni dopo, il Diploma Accademico di II Livello in Violoncello presso il Conservatorio di Cesena. Frequenta il terzo anno all'università di Urbino, Lingue e Culture Straniere profilo linguistico-aziendale, ed è tirocinante presso Docenti.it.