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Green Pass scuola: niente stipendio per docenti e ATA contrari

Novità sul fronte Green Pass scuola: niente stipendio per il personale docente e ATA che non ne è in possesso e una multa salata come pena.

Ma vediamo tutte le novità sul fronte Green Pass scuola.

Obbligo Green Pass scuola: cosa rischia chi è contrario

Dal 1 settembre il Decreto Legge ha stabilito che il Green Pass scuola sarà obbligatorio per il personale docente.
Lo stesso vale per il personale ATA e per il personale e gli studenti universitari.

Ma alcuni aspetti della norma che prima erano poco chiari, vengono adesso chiariti meglio.
Infatti, il comma 2 dell’articolo 9 del decreto legge sopraddetto prevede che:

Il mancato rispetto delle disposizioni di cui al comma 1 da parte del personale scolastico e di quello universitario e’ considerato assenza ingiustificata.
A decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato“.

Ma entro il quarto giorno di assenza che cosa si rischia?

Ecco cosa ci dice a riguardo la nota ministeriale:

Riguardo le conseguenze delle assenze ingiustificate (oltre l’anzidetta sanzione della sospensione del rapporto di lavoro e di quella amministrativa, comminabili a partire dal quinto giorno), per norma di carattere generale, anche per quelle comprese fra il primo e il quarto giorno, al personale non sono dovute retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato“.

Il personale scolastico (docente e ATA) non riceve lo stipendio a partire dal primo giorno di assenza.
Questo è il punto che è stato chiarito, rispetto alla fase iniziale, che prevedeva il mancato stipendio a partire dal quinto giorno di assenza.

Le multe previste

Ma non si tratta solo di rischiare di perdere lo stipendio.
Infatti, è prevista anche una multa salata per chi decidesse di opporsi ad esibire il Green Pass.

Le multe per il personale scolastico senza Green Pass variano dai 400 a 1000 euro.

Per approfondire leggi anche:

Photo credit: Unsplash.

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