Messa a Disposizione

Messa a Disposizione scuola: il momento migliore per inviarla è OGGI. Scopri perché

Abbiamo già approfondito quali siano i periodi migliori in cui inviare la domanda di Messa a Disposizione scuola.

Oggi vogliamo concentrarci su uno di questi, ovvero il periodo che comprende la metà di agosto.

Perché dovresti mandare la tua domanda di Messa a Disposizione scuola proprio oggi?

Trovi la risposta in questo articolo.

Invia la tua Messa a Disposizione scuola oggi: perché?

Come abbiamo sempre detto, la MAD può essere mandata in tutto l’anno, senza limiti temporali.

Ma se è vero che esistono periodi migliori in cui poterla inviare, è anche vero che c’è sicuramente un momento più importante rispetto agli altri.

Parliamo della seconda metà di agosto, quel periodo che riguarda le ultime due settimane del mese e che, guarda caso, inizia proprio oggi.

Perché è questo il momento migliore per inviare la tua MAD?

Il motivo è più semplice di quanto si pensi.
Ad agosto le segreterie scolastiche riaprono e riapre anche la ricerca di insegnanti da assegnare per ricoprire le cattedre vuote di settembre.

Ogni anno, infatti, la scuola ha sempre un’enorme necessità di personale docente e ATA.

Al periodo di agosto segue l’inizio della scuola: per questo, è preferibile e consigliabile inviare ora la Messa a Disposizione scuola.

In questo modo, sarai sicuro di avere maggiori probabilità che la tua candidatura venga notata, in mezzo a milioni di altre.

Invia la tua MAD con Docenti.it: i vantaggi

Ma inviare la propria domanda di Messa a Disposizione nel momento migliore dell’anno non basta.

Serve anche una piattaforma che te la veicoli ed invii direttamente nelle caselle istituzionali scolastiche.

Infatti, inviare la tua MAD in maniera autonoma è un gran dispendio di energie per te.

Perché questo?

Perché devi cercare gli indirizzi mail di tutte le scuole della provincia di interesse per inviare la tua MAD e compilare il form sui siti di ogni scuola.

Inoltre, se la invii senza appoggiarti a nessuna piattaforma, non avrai mai la certezza che la tua MAD venga considerata.

Affidandoti a Docenti.it, invece, avrai numerosi vantaggi:

  • Una volta compilata la tua MAD, sarai ricontattato entro 24h da un nostro consulente specializzato, che ti accompagnerà lungo tutto il percorso, fino all’invio della tua domanda;
  • Il consulente che ti affiancherà riepilogherà i tuoi dati, correggendo eventuali errori;
  • Invierà la tua domanda alle scuole solo dopo averla corretta e resa idonea;
  • Solo inviando la tua MAD con Docenti.it, verrai inserito nell’Elenco Nazionale Supplenti, consultato da più di 12mila istituti (pubblici e privati); 
  • Inoltre, a procedura ultimata, riceverai un report delle scuole che hanno ricevuto la tua candidatura, con i loro contatti.
    In questo modo, tu potrai chiamarle e verificare che la tua MAD sia arrivata a destinazione sana e salva;
  • In più, il nostro servizio di Invio MAD online è tutelato dalla garanzia Soddisfatti o Rimborsati.

Domanda di Messa a Disposizione e circolare MIUR: è consigliabile mandare ugualmente la MAD?

Come abbiamo già sottolineato prima, la scuola ricerca ogni anno tantissimi insegnanti.

Per questo motivo, nonostante la circolare del MIUR che vieta di inviare la MAD per gli insegnanti iscritti in graduatorie provinciali GPS, noi di Docenti.it consigliamo ugualmente di inviarla.

Questo per tre motivi:

  • Il MIUR ha emesso la stessa comunicazione l’anno scorso, rettificandola qualche mese dopo.
    Questo perché?
    Perché, una volta esaurite le graduatorie, la scuola si è trovata senza insegnanti.
  • Non sono state previste sanzioni o depennamenti per chi decidesse di inviare ugualmente la MAD e fosse iscritto in GPS;
  • Come abbiamo già sottolineato: la scuola ha costantemente bisogno di personale docente.
    Per questo motivo, non inviare la domanda di Messa a Disposizione equivale a perdere la possibilità di ottenere una supplenza.

Vuoi davvero rischiare di rimanere a mani vuote?

… O preferisci trovare un lavoro?

Invia la tua MAD online

Photo credit: Pixabay.

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