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MIUR insegnamento: quali sono i titoli di accesso alle classi di concorso

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In vista del concorso scuola che dovrebbe tenersi quest’anno, molti aspiranti docenti ci chiedono delucidazioni su quali siano i titoli di accesso alle classi di concorso.

Le classi di concorso infatti sono uno dei requisiti necessari per poter partecipare al concorso scuola 2020, oltre ai 24 CFU in materie antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche.
Oggi, con questo articolo, faremo un po’ di chiarezza su questo tema. 

Cosa sono le classi di concorso

Le classi di concorso sono i codici che il MIUR utilizza per avere una classificazione uniformata di materie e titoli di studio, necessari per ottenere una determinata cattedra nella scuola secondaria, di primo e di secondo grado. L’accesso ad una classe di concorso non è consentito con una laurea di primo livello, ma è necessario aver conseguito una laurea di secondo livello, specialistica o magistrale. In relazione al percorso di studi intrapreso, agli esami sostenuti e ai crediti formativi maturati, possono cambiare sia le classi di concorso sia il grado di istruzione di riferimento.
Per questo motivo occorre sempre verificare che il proprio titolo di studio sia completo di tutti i crediti e le materie previste per accedere alla classe di concorso relativa. Solo in questo modo sarà possibile accedere ai ruoli della scuola secondaria di primo e secondo grado, secondo la legge di bilancio che ha modificato il D.lgs. 59/2017.

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Quali sono i titoli di accesso alle classi di concorso

I titoli di studio che permettono ad un aspirante docente di essere abilitato ad una specifica classe di concorso sono: una laurea magistrale, specialistica o vecchio ordinamento con specifici settori disciplinari. Per la scuola secondaria di primo e secondo grado i titoli di accesso all’insegnamento permettono l’iscrizione nella terza fascia delle graduatorie d’istituto e sono utili anche per la compilazione della MAD.
Con il Decreto Ministeriale n. 259 del 9 maggio 2017 sono state apportate modifiche e integrazioni al DPR 19/2016 sulle classi di concorso. Sono state infatti accorpate alcune classi di concorso, in modo da permettere una collocazione facilitata dei docenti. Il numero delle classi è infatti passato da 168 a 114.

Nuove classi di concorso: quali sono

Nella classificazione del MIUR sono state inserite alcune nuove classi di soggiorno che riguardano le discipline musicali e gli indirizzi di moda e comunicazione. Sono undici e si tratta di A-53 – Storia della musica, A-55 – Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado, A-57 – Tecnica della danza classica, A-58 – Tecnica della danza contemporanea, A-59 – Tecniche di accompagnamento alla danza, A-63 – Tecnologie musicali, A-64 – Teoria, analisi e composizione, A-23 – Lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti), A-35 – Scienze e tecnologie della calzatura e della moda, A-36 – Scienze e tecnologia della logistica e A-65 – Teoria e tecnica della comunicazione.

Classe di concorso e laurea

Una delle domande più frequenti che ci sentiamo fare è: la mia laurea a quale classe di concorso mi permette di accedere? Non esiste però una semplice corrispondenza del titolo di studio e della classe di concorso, perché sono fondamentali anche determinati crediti formativi acquisiti in specifiche materie.
Ad ogni classe di concorso è possibile accedere con differenti lauree. Esistono infatti alcune lauree considerate equivalenti ai sensi dei “titoli di ammissione”. Questo significa che, anche per le lauree equivalenti, si devono possedere gli stessi requisiti (esami\CFU) richiesti dal DPR 19/2016 per l’accesso alle classi di concorso.
Sul sito del Miur è possibile consultare la tabella delle nuove classi di concorso, con denominazione della classe, titoli di accesso e insegnamenti relativi.
Anche su Docenti.it potrete individuare la vostra classe di concorso, grazie ad un pratico motore di ricerca. Per farlo sarà sufficiente andare nella pagina dedicata e inserire il vostro grado di istruzione, i titoli di studio, e avrete a disposizione immediatamente tutti i risultati.

Classi di concorso e ITP

Secondo l’articolo 22, comma 2, del D.lgs. 59/2017, i posti di insegnante tecnico pratico (ITP), rimangono fermi ai requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di classi di concorso. Quindi gli insegnanti tecnico pratici, fino al 2024/2025, potranno partecipare al concorso con il diploma. Successivamente a questa data, potranno partecipare al concorso con un’abilitazione specifica sulla classe di concorso, una laurea oppure un diploma di alta formazione artistica, musicale e coreutica di primo livello oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso, e 24 CFU nella discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

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I titoli di abilitazione all’insegnamento: quali sono

I titoli di abilitazione all’insegnamento per la scuola dell’infanzia e primaria sono: la Laurea in Scienze della formazione primaria (titolo abilitante all’insegnamento –  art. 6, Legge 169/2008), il Diploma Magistrale o Diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico o Diploma sperimentale a indirizzo linguistico conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002 (DM 10 marzo 1997).
Invece per la scuola secondaria di I e II grado, i titoli che vi abilitano alla professione di insegnante sono: la Laurea di Vecchio Ordinamento, Laurea Specialistica o Magistrale di Nuovo Ordinamento, Diploma accademico di II livello, Diploma di Conservatorio o di Accademia di Belle Arti Vecchio Ordinamento DPR 19/2016 e DM 259/2017 e il Diploma di scuola superiore per gli insegnamenti tecnico-pratici DPR 19/2016 e DM 259/2017.

Scoprite la vostra classe di concorso sul sito di Docenti.it. E, se volete essere sicuri, fate valutare se il vostro piano di studi è in regola per partecipare al concorso e assicuratevi che l’iscrizione alle graduatorie di istituto non sia a rischio.


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