Messa a Disposizione

Modello messa a disposizione: invia la mad online!

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Le MAD saranno ancora uno strumento importante per ottenere ruoli di supplenza nelle scuole.

Scopri come presentare domanda, che cosa aspettarti per l’anno scolastico 2020/21 e come compilare il modello messa a disposizione per ciascun caso!

 

Insegnare con le MAD 

La messa a disposizione è un ottimo strumento per candidarsi a lavorare come insegnante o personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) per ruoli di supplenza brevi nelle scuole. La domanda può essere inviata a tutti gli istituti, in qualsiasi provincia d’Italia. Trattandosi di un’istanza di tipo informale, ha infatti molti meno vincoli rispetto alle graduatorie: l’unica eccezione sono gli incarichi di sostegno, per cui si può presentare la propria MAD solo a livello provinciale. 

 

Proprio per questa assenza di vincoli, le MAD sono utilizzate da centinaia di aspiranti docenti. Ogni anno, i Dirigenti Scolastici e le segreterie possono infatti attingere a queste domande scuola per la nomina di docenti, docenti di sostegno, assistenti tecnici, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici ed altri ruoli di supplenza, soprattutto nel caso in cui le graduatorie non risultino sufficienti a coprire i posti vacanti nelle scuole.

 

Ma le MAD non sono utili solo per le scuole! I vantaggi per gli aspiranti docenti sono molteplici: in primis, una supplenza permette di ricevere uno stipendio. In più, consente di aumentare il punteggio in eventuali graduatorie e nei concorsi pubblici, moltiplicando così le chance di ottenere nuovi incarichi in futuro!

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Come si assegnano le supplenze MAD nel 2020

Con l’aggiornamento delle graduatorie del 2020, cambierà forse qualcosa nell’assegnazione di incarichi tramite le MAD? La domanda è più che lecita. 

 

Anche quest’anno, come ad ogni anno scolastico, avverranno le regolari operazioni di immissione in ruolo, da cui emergeranno le eventuali cattedre vacanti. Le Segreterie si renderanno quindi conto della necessità di stipulare contratti a tempo determinato per supplenze annuali o temporanee. Per le prime, verranno prima consultate le Graduatorie ad Esaurimento, le famose GaE. Queste, da sole, non compensano mai i posti vacanti: per questo, una volta esaurite, i dirigenti delle amministrazioni scolastiche territoriali si rifaranno alle nuove Graduatorie Provinciali Supplenze, le GPS appunto.

 

Le nuove Graduatorie di Istituto sono invece state istituite appositamente per le supplenze di breve durata. Se, una volta consultate queste graduatorie, resteranno ulteriori posti vacanti (di solito quelli che non è possibile prevedere prima dell’inizio dell’anno scolastico), l’Istituto potrà appellarsi alle domande MAD ricevute presso gli uffici scolastici.

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Modello Messa a Disposizione: caso per caso

Come detto, una MAD può essere presentata presso tutte le scuole italiane, da chiunque voglia lavorare come insegnante o personale ATA. Ovviamente, i requisiti cambiano a seconda della domanda che si vuole presentare. Tutti sanno ormai che esistono 4 tipi di messe a disposizione scuola. Quali sono i requisiti per ognuna, e come renderli chiari nella presentazione della domanda? Di seguito ti presentiamo alcune idee di modello messa a disposizione caso per caso.

Modello MAD classica e corsi di recupero

Si tratta della MAD più richiesta, quella specifica per insegnanti supplenti. Per presentarla, è necessario possedere una Laurea Magistrale o Specialistica oppure un Diploma che dia accesso ad una classe di concorso. In caso di necessità, non è comunque escluso che i Dirigenti Scolastici possano assegnare incarichi di supplenza anche a chi ha solo una Laurea Triennale. In questo caso, cambia leggermente la compilazione della MAD: bisogna infatti specificare di non possedere titolo pieno, ma è necessario indicare lo stesso le classi di concorso a cui si potrebbe accedere con il possesso del titolo di accesso pertinente alla propria Laurea Triennale.

 

Nei casi più comuni, invece, basterà compilare la MAD scuola specificando nell’intestazione l’Istituto presso cui ci si vuole candidare, riportando anche i propri dati anagrafici e di contatto (telefono ed e-mail). Dopodiché, si dovrà dichiarare:

– La propria cittadinanza;
– Di godere di diritti civili e politici e di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale;
– Di non essere sottoposto a procedimenti penali;
– Il possesso del titolo di studio (anche più di uno), con l’indicazione della data di conseguimento e votazione;
– La propria disponibilità alla stipula di un contratto a tempo determinato presso l’istituzione;
– Indicare infine le classi di concorso. per le seguenti classi di concorso.

 

In più, Docenti consiglia di allegare anche il proprio curriculum vitae ed eventuali certificazioni conseguite che attestino la veridicità di quanto dichiarato sulla MAD.

Modello MAD sostegno

E chi invece volesse candidarsi per il sostegno? In questo caso, sarebbe necessaria l’abilitazione. Tuttavia, essendoci molti posti disponibili e pochi docenti specializzati, possono inviare le MAD sostegno anche i candidati non abilitati.

 

La compilazione della domanda non varia di molto rispetto al modello messa a disposizione classico: in più, bisogna soltanto ricordarsi di indicare l’eventuale abilitazione, con anche la data del conseguimento e la votazione.

Modello MAD ATA

I requisiti per inviare la MAD ATA sono molto meno stringenti rispetto a quelli della domanda classica o del sostegno. Infatti, anche chi è in possesso di semplice diploma tecnico-pratico può candidarsi. Anche chi possiede solo una laurea triennale può fare questa domanda di messa a disposizione. 

 

In che cosa consiste la domanda? Niente di più e niente di meno del modello previsto per le altre MAD!

L’invio MAD online con Docenti

Non è difficile orientarsi tra i vari requisiti e modelli: tuttavia, viste anche le recenti nuove disposizioni di assegnazione incarico con le GPS e graduatorie di istituto, sarà ancora più importante preparare una domanda MAD efficace e che sappia farsi notare!

 

Docenti.it sa bene come farlo, considerando che in questi anni ha aiutato centinaia di aspiranti supplenti ad ottenere un incarico nelle scuole! Grazie al servizio dedicato alle domande messa a disposizione, accompagniamo step by step gli aspiranti docenti nella preparazione delle loro MAD. Dopo aver inserito le prime informazioni, scelto le province e i gradi di riferimento e saldato il pagamento, l’utente è sempre contattato entro 24 ore da un nostro consulente, con cui si potrà revisionare la domanda, correggere errori e, solo dopo l’approvazione finale, procedere all’invio di cui si occupa il team di Docenti! In più, inclusa nel prezzo c’è anche l’inserimento della MAD all’interno dell’Elenco Nazionale dei Supplenti

 

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