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Nuovo DPCM: cosa cambia per la scuola?

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Nella serata di domenica 19 ottobre, il Premier Giuseppe Conte ha comunicato in diretta nazionale le tante attese novità del DPCM. Tra le varie misure per fronteggiare l’emergenza Covid, Docenti.it ha deciso di analizzare quelle inerenti il mondo Scuola, che sarà interessato da diverse novità a partire da mercoledì 21 ottobre.

L’importanza della scuola in presenza

Già nei giorni e nelle ore precedenti la diretta del Premier, le testate giornalistiche avevano riportato lo scambio di battute continue tra Regioni, Enti Locali, il Ministro Azzolina e il Comitato Tecnico Scientifico: giornate calde, quindi, in cui il punto di maggiore discussione era proprio il nodo della “scuola in presenza“.

Sia il Ministero sia il CTS avevano espresso il loro deciso no alla didattica a distanza. Una linea sposata anche dal Premier Conte, che aveva annunciato che “le condizioni di sicurezza nella scuola fin qui si stanno rivelando efficaci, non si crea generalmente nessun focolaio ma dobbiamo stare attenti a quello che c’è attorno alla scuola, prima e dopo la scuola“. Per questo il CTS aveva vagliato la possibilità di adottare l’ingresso a orari scaglionati per gli studenti universitari e delle scuole di secondo grado.

Nella giornata di domenica il Ministro dell’Istruzione avrebbe poi aperto alla DAD al tavolo con le Regioni e gli Enti locali, ma specificando che la misura andrà attuata solo “laddove ci sono criticità“.

Ora che è noto il testo del nuovo DPCM, ecco che si torna a parlare di didattica a distanza e di ingressi scaglionati, ma non per tutti i gradi di istituto. Vediamo insieme le principali disposizioni, caso per caso.

Disposizioni per le Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado

Un asset fondamentale del Paese”: con queste parole il Presidente Conte ha illustrato i contenuti del DPCM che riguardano le attività in presenza di Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. Le lezioni resteranno quindi in presenza.

Le novità per la Scuola Secondaria di II grado

Diverso invece il discorso per la Scuola Secondaria di II grado. Nel DPCM viene infatti precisato che gli enti locali possono comunicare al ministero dell’Istruzione le “situazioni critiche e di particolare rischio riferito ai specifici contesti territoriali”. In relazione a queste, sarà possibile chiedere per le scuole superiori l’adozione di “forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata”. Si tratta quindi di un ritorno alla possibilità della DAD, a cui però si aggiunge un secondo tassello.

Per le scuole di secondo grado, verranno infatti favorite le modalità flessibili di organizzazione didattica con ingresso dalle ore 9 e doppi turni: i famosi ingressi scaglionati già consigliati e paventati dal Comitato Tecnico Scientifico. Operazione, questa, che dovrebbe arginare il problema del trasporto pubblico, altro tema caldo nei giorni precedenti la nuova comunicazione del DPCM.

E per gli Organi Collegiali Scolastici?

Anche per quanto riguarda il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche è possibile impiegare le modalità a distanza, ovviamente sempre nel rispetto dei principi di segretezza e libertà della partecipazione alle elezioni. 

Le riunioni degli ordini collegiali scolastici possono svolgersi a distanza o in presenza: tutti dipende in questo caso dalla possibilità di garantire il distanziamento fisico e la sicurezza del personale convocato. 

Le misure del DPCM in vigore dal 21 ottobre a scuola

Le misure contenute nel DPCM saranno valide fino al 13 novembre. Le norme entrano in vigore già da lunedì 19 ottobre, a cui però fanno eccezione le norme che rafforzano la didattica a distanza e gli orari scaglionati alle superiori. Questa ultima disposizione varrà, infatti, da mercoledì 21 ottobre.

Il testo ufficiale del nuovo DPCM che riguarda la Scuola

Fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999 n. 275, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00. Allo scopo di garantire la proporzionalità e l’adeguatezza delle misure adottate è promosso lo svolgimento periodico delle riunioni di coordinamento regionale e locale previste nel Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021

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Scritto da Gaetano Esposito

Entrare a far parte del team di Docenti.it mi permette di ascoltare e “toccare con mano” l’esperienza di migliaia di insegnanti. Il futuro corpo docente ha l’onore di costruire la società del domani. Fare parte di questo processo per me è un privilegio.

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