Pensionati: si possono iscrivere in graduatoria anche dopo la pensione?

Pensionati: si possono iscrivere in graduatoria anche dopo la pensione?
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Chi ha detto che i pensionati non possono continuare a lavorare?
Dal 2009 è possibile, anche se ci sono alcune limitazioni.

E per quanto riguarda la scuola?

Pensionati: continuare a lavorare è possibile

Non sono poche le persone che dopo la pensione decidono di continuare a lavorare per, ad esempio, integrare il reddito da pensione.

Dal 2009 è decaduto il divieto di cumulo tra redditi da pensione e redditi da lavoro, sia indipendente sia autonomo.

Quindi lavorare dopo la pensione è possibile.

Vi sono però delle regole e dei limiti per determinate tipologie di pensione.

Sono due i casi in cui il lavoro dopo il pensionamento subisce dei limiti: la “quota 100” e la “quota 41“.

In tutti gli altri casi il lavoro dopo la pensione è consentito.

Inoltre non prevede nessuna penalizzazione all’importo dell’assegno pensionistico percepito: non c’è limite di reddito quindi, indipendentemente dal contratto con il quale si lavora.

Vediamo invece i casi i cui non è possibile lavorare da pensionati.

La quota 100

Per chi è andato in pensione con la quota 100 è attivo il divieto di cumulo tra pensione e reddito di lavoro.

Questa limitazione è attiva fino al raggiungimento dei 67 anni di età.

È escluso da tale divieto il lavoro autonomo occasionale con un limite di 5000 euro annui.

Bisogna prestare molta attenzione poiché, se non si rispettano queste regole, bisogna restituire l’assegno percepito nei mesi in cui si ha lavorato.

La quota 41

Il divieto di cumulo sussiste anche per i pensionati con quota 41.

Questo decade con il raggiungimento del requisito di accesso alla pensione anticipata, ovvero:

  • 41 anni e 10 mesi di versamento di contributi per le donne
  • 42 anni di versamento di contributi per gli uomini

Un pensionato può iscriversi ad un concorso scuola?

L’articolo 3 comma 6 della Legge n. 127 del 1997 dice:

La partecipazione ai concorsi indetti da pubbliche amministrazioni non è soggetta a limiti di età, salvo deroghe dettate da regolamenti delle singole amministrazioni connesse alla natura del servizio o ad oggettive necessità dell’amministrazione.”

Fonte: OrizzonteScuola

Questo significa che un pensionato potrebbe scriversi ai concorsi scuola se non vi sono precise disposizioni relative al concorso stesso.

È altresì vero che, per alcuni concorsi, sono necessari titoli conseguiti entro anni scolastici precisi (es. 2001/2002 per il titolo di acceso al concorso Primaria e Infanzia del 2020).

Un altro esempio riguarda le GPS.

L’ordinanza n. 60 del 2020 prevedeva che, per essere inseriti nelle GPS e nelle Graduatorie di Istituto 2020/22, era necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 67 anni.

Quindi è sempre bene controllare e consultare i regolamenti specifici per evitare di imbattersi in spiacevoli sorprese.

E per quanto riguarda le graduatorie?

Per inserirsi in graduatoria GPS ci sono determinati limiti di età.

L’età minima per inserirsi in GPS è 18 anni: il massimo dell’età concessa per l’iscrizione in graduatoria, invece, è 67.

Oltre i 67 anni, quindi, non è possibile inserirsi in graduatoria.

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Photo credit: pexels.com