Pensioni scuola: cos’è il Fondo Espero e chi può aderire

Pensioni scuola: cos’è il Fondo Espero e chi può aderire
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Il Fondo Espero è una forma tra le pensioni scuola che in pochi conoscono. Si tratta però di uno strumento importante che permette di integrare la pensione obbligatoria.

Ma come funziona il Fondo Espero?

Pensioni scuola: come funziona il Fondo Espero

Il Fondo Espero è stato costituito nel 2003 ed è in pieno funzionamento dal 2004.

Si tratta di un fondo pensione finalizzato all’erogazione di una pensione complementare, soggetto alla vigilanza del COVIP (Commissione di vigilanza sui fondi pensione).

Parliamo allora del suo funzionamento: il Fondo Espero opera in regime di contribuzione definita.

Ecco che cosa vuol dire: l’importo della pensione complementare è determinato dai contributi versati dal dipendente e dai rendimenti della gestione.

I contributi raccolti dal Fondo sono gestiti da operatori specializzati (come banche e compagnie di assicurazione) e investiti su mercati finanziari.

Fondo Espero: chi può aderire?

Vediamo dunque chi può usufruire di questo fondo pensione.

Possono aderire al Fondo Espero i dipendenti statali della scuola, insieme ai dipendenti AFAM, a cui si applica il Contratto Collettivo Nazionale.

I dipendenti devono avere queste caratteristiche:

  • contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche se in regime di part time
  • contratto di lavoro a tempo determinato di durata minima di 3 mesi continuativi (il dipendente pubblico assunto con contratto a tempo determinato può iscriversi a condizione che la sottoscrizione avvenga almeno tre mesi prima della scadenza del contratto)

Anche i dipendenti delle scuole private e i lavoratori degli enti di formazione professionale possono aderire, ad una condizione:

  • deve essere costituita un’apposita fonte istitutiva

Come si è detto, l’importo della pensione è determinato dai contributi versati. Vediamo di che cosa si tratta.

Pensione e contributi

Il Fondo Espero prevede il versamento di contributi, operati mensilmente, da parte del lavoratore e da parte del datore di lavoro.

Al Fondo, poi, è destinata anche una parte del trattamento di fine rapporto (TFR).

La contribuzione inizia dal terzo mese successivo all’adesione ma può essere sospesa (e riattivata) in qualsiasi momento, su richiesta del lavoratore.

Quindi, la pensione complementare data dal Fondo è determinata dai contributi, dalle quote TFR e dai rendimenti finanziari ottenuti con l’investimento.

Come aderire al Fondo Espero?

L’adesione al Fondo Espero prevede una procedura molto semplice.

Il personale scolastico interessato deve semplicemente consultare l’area self-service della piattaforma NoiPa e compilare i moduli indicati.

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Photo credit: pexels.com

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Veronica Conti

Classe 1998, è studentessa e insegnante di musica. Ha conseguito il Diploma di Violoncello nel 2018 e, due anni dopo, il Diploma Accademico di II Livello in Violoncello presso il Conservatorio di Cesena. Frequenta il terzo anno all'università di Urbino, Lingue e Culture Straniere profilo linguistico-aziendale, ed è tirocinante presso Docenti.it.